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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Turismo Veneto nel 2020: arrivi -61,1%, presenze -54,4%

REGIONI

Assessore regionale  Caner: “Ripartire convinti che il virus non ha intaccato i nostri punti di forza”

VENEZIA – “Il Covid ci sta stremando ma sta anche rafforzando una voglia di riscatto, di riappropriazione del livello qualitativo e quantitativo dell’offerta che il sistema turistico veneto ha saputo raggiungere nel corso degli anni. Se il 2020 rimarrà nella nostra storia come l’annus horribilis, il 2021 e gli anni a venire non potranno che essere quelli della rinascita di una terra che ha sofferto molto, ma non ha mai perduto la cosa più preziosa: se stessa”.

L’assessore regionale Federico Caner valuta con realismo ma anche con fiducia i dati del movimento turistico dello scorso anno. “Dagli attentati terroristici alle guerre, dalle tensioni politiche internazionali alle profonde crisi economiche: mai fattori destabilizzanti di rilievo planetario avevano messo in crisi l’economia delle vacanze e dei viaggi come la pandemia da Covid. Dopo i record raggiunti dal turismo veneto negli anni precedenti, il 2020 si è chiuso con un -61,1% degli arrivi e un -54,4% delle presenze. Ciò è dovuto soprattutto alla forte riduzione di turisti stranieri, che nel 2019 rappresentavano il 65,3% dei visitatori, e le cui presenze nel 2020 si contraggono del 68,3%, mentre quelle nazionali calano del 25,3%, nonostante i segni positivi di agosto (+8,6%) e di settembre (+0,5%). Eppure lo scorso anno era iniziato bene: gennaio +8,1% e febbraio +2,1% nelle presenze, ma poi la pandemia, il lockdown e le successive limitazioni agli spostamenti hanno determinato il crollo dei flussi turistici. (Inform)

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