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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

“Tu ed io”, Mariana Ferratto all’Istituto Italo-Latino Americano

MOSTRE FOTOGRAFICHE

Fino all’8 gennaio, nell’ambito di “Fuori Quadriennale”, circuito collaterale alla 16^ Quadriennale di Roma

 

ROMA – – Rimarrà aperta fino al prossimo 8 gennaio la  mostra “Tu ed io” di Mariana Ferratto allestita a Roma presso l’Istituto Italo-Latino Americano (via Giovanni Paisiello 24), in collaborazione con The Gallery Apart e con il patrocinio dell’Ambasciata della Repubblica Argentina in Italia . Istituto Italo-Latino Americano e The Gallery Apart sono partner degli eventi del Fuori Quadriennale 16a Quadriennale d’arte Altri tempi, altri miti (Palazzo delle Esposizioni, 13 ottobre 2016 – 8 gennaio 2017).

Mariana Ferratto (nata a Roma nel 1979, vive e lavora a Roma e a Firenze)  incarna una figura di artista e di cittadina che, se risponde pienamente al requisito della nazionalità italiana, costituisce anche un esempio del contributo che la presenza e l’attività degli italiani di seconda generazione possono apportare all’avanzamento culturale e sociale del Paese, essendo italiani per nascita e per formazione ma nel contempo portatori di patrimoni culturali derivanti dalle loro terre d’origine. E Ferratto rivendica con fierezza le origini argentine, peraltro dall’influenza evidente sui temi più cari alla ricerca dell’artista e sulla sensibilità che emerge dai suoi lavori.

Il tema principale del lavoro di Mariana è infatti il rapporto tra identità e relazione, nel presupposto che le identità personali siano un effetto di quel complesso gioco d’interazioni che regola la vita sociale: per usare le parole dell’artista stessa, non si dà l’una (l’identità), senza l’altra (la relazione).

“Tu ed io” è il primo progetto interamente fotografico di Mariana Ferratto che per una volta ha dismesso la macchina da presa per concentrarsi sull’immagine fotografica indagata sia quale veicolo di rappresentazione di identità sia come materiale da manipolare alla ricerca di reificazione, oltre la normale bidimensionalità del supporto. L’artista ha raccolto un’ampia messe di fotografie raffiguranti coppie di persone unite da rapporti personali di diverso tipo (marito e moglie, madre e figlia, due fratelli eccetera), selezionandone un numero ristretto a formare una serie omogenea sotto il profilo del messaggio, ma anche dal punto di vista dei requisiti atti ad esaltarne la formalizzazione plastica. Partendo dalle foto trovate, Ferratto ha proceduto a manipolarle con la tecnica del paper cut, dando vita ad una nuova composizione dell’immagine.(Inform)

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