STAMPA ITALIANA ALL’ESTERO
Su Tribuna Italiana del 27.5.2015
BUENOS AIRES – L’ Istituto Italiano di Cultura, che ogni settimana propone un intenso e interessante programma di eventi culturali aperti al pubblico, negli ultimi giorni ha accolto nella sua sala Benedetto Croce, tre eventi molto diversi, accomunati dal fatto di essere molto significativi e illustrativi.
Il primo è stato la presentazione del “Dizionario Enciclopedico dell’Emigrazione Italiana nel Mondo”, iniziativa della giornalista Tiziana Grassi, fatto con la partecipazione di oltre 160 studiosi, esperti e operatori del settore. Il secondo evento è stato la presentazione del Sistema Spazio Italia, fatto da una missione dell’Agenzia Spaziale Italiana, guidata dal suo presidente prof. Roberto Battiston e della quale hanno fatto parte le imprese ed enti del settore aerospaziale italiano, una delle eccellenze del paese.
Il terzo evento è stato l’incontro del Presidente della Camera dei Deputati Laura Boldrini la quale, nell’ambito della sua visita ufficiale in Argentina ha incontrato presso l’IIC, un numeroso gruppo di giovani, studenti e professionisti italiani o di origine italiana e successivamente, i rappresentanti della collettività.
Nelle pagine di questa edizione di TRIBUNA ITALIANA, riportiamo le cronache delle tre manifestazioni.
Sul DEMIM c’è da dire che si tratta di un’opera benemerita, necessaria, meritevole. Offre a chi è interessato alla storia e alla realtà dell’emigrazione e della presenza italiana nel mondo, uno strumento molto utile. Ma, senza nulla togliere ai meriti degli autori, alla loro competenza e passione sul tema, rimane il problema principale e cioè, si tratta di un canto e un omaggio agli emigrati e a quanto hanno saputo fare nel mondo. Ma al di la dello spazio e del tempo che la presentazione dell’opera ha ottenuto in Italia (tra l’altro anche al Quirinale l’anno scorso dal Presidente Giorgio Napolitano) continua a mancare a Roma la consapevolezza di quel l’epopea e di questa realtà.
In altre parole, anche se ci piace sentirci dire quanto siamo bravi, e quanto lo furono i nostri predecessori e genitori e nonni, non è una novità per noi (modestia da parte). Anche se è giusto che siano riconosciuti gli italiani che si sono distinti all’estero, onorando l’Italia, è sempre un contentino.
L’importante è che l’ Italia si senta fiera di questa parte della sua storia e che oggi, si renda conto della ricchezza che ha e possa usufruirla. Perché è di primario interesse dell’Italia. Non il folclorismo, non l’epopea, il pianto o la valigia di cartone, la gratitudine “per aver onorato il nome dell’Italia”, e così via con la retorica, ma concretamente, terra terra, interesse a sviluppare rapporti, a utilizzare il ponte costituito dalle comunità, da tanti imprenditori, professionisti e personalità di prestigio, per raggiungere altri paesi e altre società.
In altre parole, la bellissima opera di Tiziana Grassi dovrebbe essere conosciuta e distribuita in Italia, tra i media e i comunicatori italiani, tra gli intellettuali e uomini di impresa. Se è solo per noi, invece, finirà per occupare uno spazio meritevole nella biblioteca delle opere dedicate all’emigrazione, e poco più.
Il secondo evento, sempre all’IIC, è stata la presentazione del Sistema Spaziale Italia, grazie alla visita di una missione dell’Agenzia Spaziale Italiana e delle imprese del complesso industriale legato al settore. Anche in questo caso la sala era piena di addetti ai lavori, e chi era fuori da quel cerchio, non ha potuto fare a meno di meravigliarsi e di sentirsi fiero di questo che è uno dei settori di punta dell’Italia. Una eccellenza dell’Italia che è poco nota al grande pubblico argentino che non sa, per fare un esempio, quanto determinante è l’influenza e il contributo dell’Italia nel proprio settore della ricerca e dell’industria aerospaziale argentina.
Il terzo evento infine, è stato il doppio incontro avuto dalla presidente della Camera Laura Boldrini, con due espressioni della nostra comunità, nella Sala Benedetto Croce e nella Sala Roma, durante la sua recente visita a Buenos Aires.
Un incontro entusiasmante per la presidente, quello con tanti giovani studenti e professionisti, alunni universitari e membri del Laboratorio di Idee Italia Argentina, che l’ambasciatore Teresa Castaldo le ha presentato. Cordiale, quasi senza protocollo, la riunione successiva con rappresentanti della comunità. Non ci sono stati inutili discorsi retorici, né muri del pianto. La presidente Boldrini, che esprime chiaramente l’indifferenza (se non l’ostilità) verso gli italiani residenti da tempo all’estero (per non dire gli emigrati) ha avuto occasione di conoscere una realtà fatta di passato, di presente e di futuro e che, particolarmente per quanto riguarda le nuove generazioni, va curata. Ma non dovrebbero essere dimenticati i pochi ma in certi casi drammatici problemi degli anziani emigrati, come quello delle pensioni italiane pagate in pesos.
In sintesi, ci è stata presentata una storia che dovrebbero conoscere gli italiani d’Italia; ci è stata presentata una delle eccellenze dell’Italia, che dovrebbero conoscere gli argentini; e abbiamo avuto un incontro con la terza carica dello Stato italiano, la quale ha avuto modo di conoscere anche una realtà diversa, quella delle nuove generazioni, il futuro della nostra presenza in Argentina e il futuro del ponte con l’Italia.
Non è poco in una settimana. (Marco Basti – Tribuna Italiana / Inform)
marcobasti@tribunaitaliana.com.ar