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Torna in Commissione Esteri il testo di riforma della Cooperazione allo Sviluppo

SENATO DELLA REPUBBLICA

Dopo le modifiche apportate dalla Camera

Chiesta al presidente del Senato la riassegnazione del disegno di legge in sede deliberante. Gli interventi del vice ministro degli Esteri Pistelli, del relatore Tonini e dei senatori Amoruso, Corsini, De Pietro e Zin

ROMA- E’ nuovamente all’esame della Commissione Esteri del Senato la riforma della Cooperazione Internazionale per lo Sviluppo. Il provvedimento, già approvato in prima lettura dal Senato il 25 giugno scorso, è tornato alla terza Commissione di Palazzo Madama dopo il sì con modifiche al testo, del 17 luglio scorso, da parte della Camera dei deputati. I senatori della III Commissione hanno deciso di chiedere al Presidente del Senato la riassegnazione del disegno di legge in sede deliberante.

Nel corso del dibattito il relatore Giorgio Tonini ha spiegato come le principali modifiche apportate al testo dalla Camera, su cui la Commissione è chiamata ad esprimersi,  riguardino in primo luogo l’introduzione di un nuovo Capo, il V, intitolato “Istituzione finanziaria per la cooperazione internazionale allo sviluppo”. Una nuova formulazione dell’articolo 22 che autorizza la Cassa depositi e prestiti S.p.A. ad assolvere ai compiti di istituzione finanziaria per la cooperazione internazionale, potendo altresì sottoscrivere con il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale un’apposita convenzione per la gestione dei profili finanziari delle iniziative di cooperazione. Cambiamenti del testo approvato dal Senato che hanno avuto come conseguenza logica le modifiche dell’articolo 8, con cui si attribuisce alla Cassa depositi la concessione, anche in consorzio con altri enti, banche e organizzazioni internazionali, di crediti concessionali, a valere sul fondo rotativo costituito presso di essa.

Per quanto riguarda la definizione dell’ambito di applicazione della normativa dal relatore è stato segnalato come l’espressione “Aiuto pubblico allo sviluppo (APS)”, contenuta nel testo approvato dal Senato,  sia stata sostituita alla Camera  con quella di “Cooperazione pubblica allo sviluppo (CPS)”.  Inoltre una modifica introdotta all’articolo 7 precisa che le iniziative a dono, nell’ambito delle relazioni bilaterali, devono  essere attuate con il coinvolgimento delle comunità locali, valorizzando altresì le espressioni della società civile operanti nei Paesi partner nel campo dei servizi alla persona. Tonini ha poi rilevato come all’articolo 9 sia stata soppressa la possibilità per le regioni e le province autonome di dare esecuzione ed attuazione agli accordi internazionali ed agli atti dell’Unione europea, nelle materie di loro potestà e per interventi volti alle finalità di cooperazione. Segnalata anche la possibilità,  introdotta all’articolo 10 del testo, che l’Agenzia per la cooperazione possa avvalersi di soggetti già operanti in loco per gli interventi legati alla primissima emergenza umanitaria. Tonini ha poi evidenziato come all’articolo 12 si stabilisca , al fine di sviluppare al meglio gli impegni internazionali, che le proposte di stanziamento per la cooperazione allo sviluppo debbano essere quantificate sulla base di una programmazione triennale. Inoltre, all’articolo 17, per la nomina del direttore dell’Agenzia, è introdotta una procedura di selezione con evidenza pubblica e viene data la possibilità di inviare all’estero non solo i dipendenti dell’Agenzia ma anche gli esperti già in servizio presso il Mae,  nel limite delle risorse finanziarie e della dotazione organica. Viene anche specificato che l’Agenzia, nei Paesi in cui opera, è tenuta ad assicurare il coordinamento tecnico di tutte le attività finanziate con fondi pubblici italiani. Nel medesimo articolo all’Agenzia è attribuita non solo autonomia contabile e di bilancio, come già previsto nel testo approvato dal Senato, ma anche autonomia organizzativa, regolamentare, amministrativa e patrimoniale. Il relatore ha poi sottolineato come all’articolo 18 la quota dei fondi dell’otto per mille a diretta gestione statale attribuiti all’Agenzia sia stata ridotta dal 25 al 20 per cento, mentre all’articolo 19 viene soppressa la possibilità per l’Agenzia  di avvalersi di magistrati ordinari, amministrativi e contabili, avvocati dello Stato, fuori ruolo. Tonini, dopo aver segnalato che nel Comitato interministeriale per la cooperazione allo sviluppo viene adesso prevista anche la partecipazione del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali,  ha poi rilevato sia l’introduzione delle Camere di commercio fra i soggetti che possono partecipare alla cooperazione, sia l’equiparazione, ai fini fiscali, delle iniziative di cooperazione svolte da organizzazioni della società civile alle attività non commerciali. Segnalata infine dal relatore l’esclusione dalla partecipazione a progetti di cooperazione pubblica di imprese e banche coinvolte nel commercio di armamenti e la presenza all’articolo 28 di alcuni chiarimenti sul fatto che soggetti no profit possano impiegare il personale anche nell’ambito delle condizioni previste dalla legge sul Servizio civile nazionale e costituire “corpi civili di pace”, per la formazione di volontari da impegnare in aree di conflitto.

Tonini , al fine di favorire la rapida approvazione di una riforma lungamente attesa, ha poi invitato i senatori a non presentare emendamenti al testo, preferendo eventualmente lo strumento dell’Ordine del giorno, e, alla luce dell’ampio consenso registrato nei due rami del Parlamento, ha proposto di chiedere la riassegnazione del disegno di legge in esame in sede deliberante.

Dopo le parole del senatore Francesco Maria Amoruso (Fi-Pdl XVII) che ha espresso il favore del suo gruppo alla richiesta del relatore di riassegnazione in sede deliberante,  il vice presidente della Commissione Esteri Paolo Corsini ha evidenziato come la rapida approvazione del provvedimento rappresenterebbe un risultato storico per la cooperazione italiana allo sviluppo. Il senatore del Pd, nell’esprime il consenso del suo gruppo alla rassegnazione della riforma in sede deliberante, si è inoltre detto favorevole alla maggiore autonomia che le modifiche introdotte alla Camera dei deputati attribuiscono all’Agenzia per la cooperazione. Dal canto suo Cristina De Pietro (M5S), pur esprimendo il consenso del Gruppo alla riassegnazione del provvedimento in sede deliberante, ha sollevato perplessità su alcune modifiche introdotte nel testo, e in particolare quelle che attribuiscono un’eccessiva autonomia all’Agenzia per la cooperazione e che riguardano la Cassa depositi e prestiti. Per la De Pietro infatti sarebbe stato auspicale l’attribuzione delle competenze in materia di cooperazione ad un istituto finanziario autonomo, sul modello dei principali Paesi europei. Su questo punto la senatrice del Movimento 5 Stelle ha annunciato la presentazione di un Ordine del giorno per meglio chiarire il ruolo della Cassa depositi e prestiti in materia di cooperazione.  Dopo le parole del senatore Claudio Zin (Maie), che ha segnalato il favore del proprio Gruppo alla richiesta di rassegnazione del provvedimento in sede deliberante, il vice ministro degli Esteri Lapo Pistelli ha sottolineato come le principali modifiche introdotte dalla Camera dei deputati, rispondano ad esigenze già sollevate presso il Senato. In relazione alle nuove norme sulla Cassa Depositi e Prestiti, di cui ricorda l’approvazione a larghissima maggioranza alla Camera, Pistelli ha precisato come tale istituto interverrebbe in materia di cooperazione non nella sua gestione ordinaria ma attraverso una gestione separata, in modo da non incidere sui fondi raccolti tra i piccoli risparmiatori. Il vice ministro ha poi posto in evidenza come le modifiche approvate dalla Camera rafforzino sia l’Agenzia per la cooperazione, sia il nuovo Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale. Pistelli ha infine annunciato la disponibilità del Governo a dare il proprio consenso alla richiesta di trasferimento in sede deliberante formulata dal relatore Tonini. Il termine per la presentazione degli emendamenti al testo in esame è stato fissato per le ore 12 di martedì 29 luglio. (Inform)

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