ESTERI
ROMA – La Commissione europea informa che nei giorni scorsi circa 5.000 esperti hanno partecipato a un’esercitazione informatica a livello dell’UE per testare come l’Europa reagirebbe agli attacchi contro le infrastrutture critiche di trasporto. Cyber Europe 2026 (questo il nome dell’esercitazione) è stato anche il primo test a livello dell’UE del programma dell’UE per la cibersicurezza 2025, che chiarisce i ruoli e le responsabilità in caso di crisi. Organizzata dall’Agenzia dell’Unione europea per la cibersicurezza (ENISA), l’esercitazione ha simulato un attacco informatico alle reti ferroviarie e marittime europee. Lo scenario prevedeva gravi perturbazioni operative, con un’escalation in forma di una vera e propria crisi di cibersicurezza. Tra i partecipanti figuravano specialisti di cibersicurezza del settore pubblico e privato, responsabili politici, istituzioni dell’UE, industria e paesi partner (Regno Unito, Norvegia, Svizzera e Ucraina). Henna Virkkunen, Vicepresidente esecutiva per la Sovranità tecnologica, la sicurezza e la democrazia, ha dichiarato: “I trasporti sono essenziali per la nostra economia e la nostra vita quotidiana, ma sono anche un bersaglio delle minacce informatiche. Quando vengono colpiti i porti o le ferrovie, gli effetti possono andare ben oltre i trasporti, perturbando il commercio, la mobilità militare e la risposta alle crisi. Poiché le minacce ibride rendono meno netta la linea di demarcazione tra infrastrutture civili e militari, la preparazione non è facoltativa. Le minacce informatiche attraversano le frontiere in una manciata secondi. L’Europa deve essere in grado di agire con la stessa rapidità, insieme ai suoi partner più stretti”. L’esercitazione ha inoltre testato la riserva per la cibersicurezza, creata a norma del regolamento dell’UE sulla cibersolidarietà per sostenere le risposte agli incidenti di cibersicurezza. Gli insegnamenti tratti da Cyber Europe 2026 contribuiranno a consolidare il programma dell’UE per la cibersicurezza e a integrare la gestione delle crisi informatiche nei più ampi quadri di preparazione e risposta alle emergenze dell’Unione. (Inform)