MEDIO ORIENTE
Colloqui oggi alla Farnesina con l’inviato speciale Usa Hale
Terzi: L’Italia sostiene con forte convinzione l’impegno statunitense per la ripresa dei negoziati diretti fra israeliani e palestinesi
“Necessaria un’azione più incisiva dell’Unione Europea”
ROMA – Colloqui oggi alla Farnesina tra il ministro degli Esteri Giulio Terzi e David Hale, inviato speciale degli Stati Uniti per la Pace in Medio Oriente.
Il ministro Terzi ha ribadito che l’Italia continuerà a sostenere “con forte convinzione” l’impegno statunitense per la ripresa dei negoziati diretti fra israeliani e palestinesi, “unica strada – ha sottolineato Terzi – per rilanciare il processo di pace e perseguire la soluzione dei due Stati, israeliano e palestinese, che vivano l’uno accanto all’altro in pace e sicurezza con tutti i paesi della regione”.
Auspicando una sempre più incisiva azione dell’Unione Europea per favorire il riavvio delle trattative fra le parti, il capo della diplomazia italiana ha affermato che, nel definire il futuro quadro negoziale, dovrà essere assicurata la massima tutela delle legittime esigenze di sicurezza di Israele, che costituiscono, ha evidenziato Terzi, “elemento fondamentale per il successo di ogni trattativa”. Allo stesso tempo, Terzi ha espresso a Hale “preoccupazione per alcune decisioni israeliane in materia di insediamenti, che possono complicare le prospettive negoziali”.
Il ministro Terzi si è inoltre riferito con “forte apprensione” alla “difficile situazione finanziaria dell’Autorità Palestinese”, auspicando, al riguardo, un “forte impegno concertato degli Stati Uniti, dell’Unione Europea e dei Paesi membri della Lega Araba affinché vengano concretamente alleviate le condizioni di vita della popolazione palestinese”.
Il titolare della Farnesina ha infine confermato l’impegno dell’Italia per facilitare un migliore controllo della situazione a Gaza, sottolineando l’importanza sia della riattivazione della missione doganale dell’Unione Europea (EUBAM) ai confini con la Striscia, ora a guida italiana, che dell’utilizzo di tutti gli strumenti internazionali finalizzati a contrastare il traffico di armi. (Inform)