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Terrore in Tunisia, turisti in ostaggio: otto morti. Due italiani feriti, cento in salvo. L’Isis rivendica

RASSEGNA STAMPA

Da “La Stampa.it”, 18.3.2015

Colpi d’arma da fuoco nel museo Bardo. Una turista italiana: «Sparano ovunque». I terroristi volevano attaccare il Parlamento. Secondo una fonte tra le vittime un connazionale

 

TUNISI – Strage al Museo del Bardo di Tunisi dove almeno sette turisti stranieri e un tunisino sono stati uccisi da tre terroristi armati di kalashnikov che si sono asserragliati nell’edificio tenendo in ostaggio decine di persone. Più di 200 visitatori erano presenti all’interno del museo al momento dell’attacco. Le forze speciali antiterrorismo sono in azione al museo per liberare gli ostaggi: alcuni di loro sarebbero già stati liberati.

I turisti italiani coinvolti  

Nell’attacco sono rimasti coinvolti anche degli italiani. Due di loro, come conferma la Farnesina – sono feriti. Cento sarebbero in salvo. Altri sarebbero ancora in ostaggio. Tra loro, Carolina Bottari, impiegata presso l’ufficio Patrimonio dell’amministrazione comunale di Torino. «Qui stanno sparando a tutti – racconta a La Presse- vi prego aiutateci». I turisti sarebbero passeggeri della nave Costa Fascinosa. Durante la sosta alcuni hanno fatto un tour della città. Secondo Borzou Daragahi, corrispondente del Financial Times per il Medio Oriente e il Nord Africa, ci sarebbe un italiano tra le vittime. Tra i morti, scrive Daragahi su Twitter, anche un francese, uno spagnolo, un britannico e un tunisino. Al momento la Farnesina non conferma la notizia della morte di un connazionale.

La dinamica dell’attacco  

La sparatoria è avvenuta propria al Museo dei mosaici della capitale tunisina, dove i presunti terroristi si sono rifugiati. Gli autori dell’attacco avrebbero cercato di infiltrarsi all’interno dell’Assemblea dei rappresentanti del popolo, il Parlamento tunisino, prima di asserragliarsi nel vicino Museo del Bardo. È la ricostruzione emersa dal racconto di un agente della sicurezza del parlamento tunisino. Secondo tale versione, tre uomini armati in uniforme militare avrebbero tentato di entrare nella sede del parlamento ma sono stati bloccati dalle guardie della sicurezza.L’attacco è avvenuto mentre in aula era presente per un’audizione il ministro della Giustizia, Mohammed Salah Ben Aissa. Gli agenti della sicurezza hanno impedito a giornalisti e deputati di lasciare l’aula del vicino Parlamento.

La rivendicazione  

Secondo quanto riportano alcuni media tunisini i jihadisti dello Stato islamico (Is) hanno rivendicato il sequestro di turisti stranieri nel Museo del Bardo. Uno dei presunti responsabili dell’attacco sarebbe stato arrestato mentre gli altri due sono circondati in edifici che appartengono al Parlamento. Lo riferiscono a Efe fonti della sicurezza, precisando che l’arrestato è uno studente di 22 anni. (La Stampa.it del 18 marzo 2015)

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