GRANDE GUERRA
Al Castello del Buonconsiglio di Trento una mostra dedicata al patriota nel centenario della morte
TRENTO – Cento anni fa moriva tragicamente Cesare Battisti. Deputato al Parlamento di Vienna Cesare Battisti aveva deciso di combattere contro l’Austria e per l’Italia durante la Prima Guerra Mondiale. Fu condannato per alto tradimento dagli austriaci e impiccato il 12 luglio 1916 nella sua Trento (allora parte dell’Impero austro-ungarico, e dove era nato il 4 febbraio 1875), nella cosiddetta Fossa dei Martiri del Castello del Buonconsiglio, insieme a due suoi compagni di lotta irredentista, Damiano Chiesa e Fabio Filzi.
“Tempi della storia, tempi dell’arte. Cesare Battisti tra Vienna e Roma”, è la mostra dedicata al patriota, giornalista e geografo, che ha appena aperto i battenti al Castello del Buonconsiglio . Organizzata nell’ambito delle iniziative sulla Prima Guerra Mondiale e in occasione del centenario della morte di Cesare Battisti , la mostra curata da Laura Dal Prà intende, attraverso una selezione di preziose opere d’arte dell’epoca e di rare testimonianze storiche, illustrare al grande pubblico una personalità di grande spessore umano e culturale che ha avuto un ruolo importante nella storia recente non solo del Trentino ma anche dell’Italia e merita di essere conosciuto nella sua complessità e modernità.
La prima sezione traccia un quadro della vivace situazione culturale del Trentino nel contesto austro-ungarico prima del 1914, con dipinti di Giovanni Segantini, Eugenio Prati, Bartolomeo Bezzi, Alcide Davide Campestrini, Umberto Moggioli, ma anche Franz von Defregger, Albin Egger-Lienz. I paesaggi di Guglielmo Ciardi e le fotografie di illustrazione di un Trentino ancora prevalentemente rurale accanto ai dipinti di Felice Carena introducono nella seconda sezione il crescente impegno di Battisti, ormai rientrato a Trento dopo la laurea a Firenze, nelle questioni sociali, politiche e culturali della sua terra, dalla militanza socialista all’elezione a deputato a Vienna, che egli conduce assieme all’esperienza di giovane geografo sul campo con le sue innovative ricerche sui laghi del Trentino. Al periodo immediatamente precedente all’entrata in guerra dell’Italia, durante il quale la gente trentina venne invece coinvolta subito nell’impegno bellico austro-ungarico, è dedicata la terza sezione, che vede Battisti impegnato nella campagna interventista nelle città italiane, la chiamata alle armi, i profughi di Katzenau, e, in parallelo, le opere di Depero, di Balla, di Bonazza, ma anche di Kriegsmaler, come Alfons Walde, Albin Egger-Lienz, Hans Josef Weber-Tyrol, Hans Bertle, quest’ultimo testimone della cattura di Battisti sul Monte Corno. Altre testimonianze storiche e figurative – quelle di Beltrame, Pogliaghi, Sartorio, Sottssas, D’Andrea, Guala, Viani, Mantelli, Morando – raccontano gli anni cruciali della guerra, le immani fatiche condotte sulle cime alpine e la macchina militare austro-ungarica, acquartierata nelle sale cinquecentesche del Castello del Buonconsiglio. Alla creazione del mito di Battisti è infine dedicata l’ultima parte, con fondamentali opere che ne costruiscono l’iconografia, come i dipinti di Carrà e di Barbieri.
L’iniziativa promossa ed organizzata dal Castello del Buonconsiglio vede il coinvolgimento della Provincia autonoma di Trento, della Fondazione Museo Storico, del Museo della Guerra di Rovereto, dell’Accademia degli Agiati di Rovereto, della Fondazione Bruno Kessler, della Società di Studi Trentini, dell’Università di Trento dipartimento di Lettere e Filosofia, e del Comune di Trento.
L’esposizione , che potrà essere visitata fino al prossimo 6 novembre, è stata inserita nelle iniziative per la commemorazione del Centenario della Prima Guerra Mondiale voluto dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri.
Poste Italiane domenica 17 luglio ,dalle 10 alle 16, sarà al Castello del Buonconsiglio per uno speciale annullo filatelico realizzato in occasione della mostra . Per l’annullo postale è stato creato uno speciale timbro che riprende il ritratto di Cesare Battisti eseguito da Duilio Cambellotti e donato dal pittore alla moglie di Cesare Battisti nel 1916. Tutti coloro che desidereranno avere l’annullo avranno a disposizione gratuitamente la cartolina della mostra o del Castello e potranno acquistare i francobolli realizzati da Poste Italiane per la Grande Guerra.(Inform)