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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Tavola rotonda su “Food quality, safety and typical production. Italy- Russia Cooperation and future perspective”

MADE IN ITALY

Ieri a Villa Berg

MOSCA (Russia) – La collaborazione bilaterale Italia-Russia in tema di sicurezza alimentare e produzione tipica è stata al centro della tavola rotonda organizzata ieri 29 settembre a Villa Berg dall’Ambasciata in collaborazione con l’Università RUDN di Mosca. Esperti e scienziati italiani del CNR e dell’Università della Tuscia hanno dibattuto con i ricercatori del Centro scientifico federale russo dei sistemi alimentari i temi della qualità e della sicurezza del cibo, nonché di modelli sostenibili di economia agricola circolare e agricoltura di precisione.

Nell’ambito della sua presidenza del G20 e della collaborazione con il Regno Unito alla COP26, l’Italia promuove una strategia che mira a garantire la sicurezza alimentare, come ribadito nella Dichiarazione conclusiva della Ministeriale agricoltura del G20 di Firenze (17-18 settembre scorso). Nel suo intervento di apertura, l’Ambasciatore Terracciano ha ricordato la lunga tradizione italiana di produzioni agroalimentari tipiche. In Italia, uno dei più grandi produttori e trasformatori di alimenti nell’UE, il settore agricolo valeva 208 miliardi di euro nel 2020 (poco più del 12% del PIL), mentre le esportazioni di beni alimentari – anche durante il periodo della pandemia – conoscono una crescita continua (+2% nel 2020, +8.6% nei primi cinque mesi di quest’anno).

Il cibo e il vino italiano, parte fondamentale del Made in Italy così apprezzato in Russia, devono il loro successo anche al fatto che sostenibilità ambientale ed efficienza di produzione si sostengono reciprocamente nel segno delle produzioni tipiche e di regolamentazioni che assicurano standard di elevata qualità. Anche in Russia il settore agricolo, fra i più dinamici, potrebbe beneficiare di un approccio integrato volto ad assicurare la sostenibilità della produzione alimentare, sfruttando le potenzialità di un territorio immenso e le opportunità insite nell’attuale fase di rinnovamento dei processi e delle strutture di produzione alimentare. (Inform)

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