RICERCHE
ROMA – Nel pomeriggio di giovedì 27 marzo, presso lo CSER (Centro Studi Emigrazione di Roma) è stato presentato l’ultimo volume di Corrado Bonifazi, dirigente di ricerca presso l’Istituto di ricerche sulla popolazione e le politiche sociali, del CNR, dal titolo “L’Italia delle migrazioni” (Edizioni Il Mulino). Introducendo il libro il moderatore del pomeriggio, Matteo Sanfilippo, storico e saggista, ha sottolineato con apprezzamento l’approccio da “lungo periodo” nella presentazione del tema che l’autore, demografo, sviluppa a partire dalla metà del 1800 fino ai giorni nostri.
Il primo degli interventi è stato quello della sociologa Carla Collicelli (CENSIS), che ha definito il testo ricco ed approfondito nell’analisi delle tematiche e della dimensione geografica e temporale. Anche il tono scelto, avvincente come un romanzo, può rendere piacevole per il lettore accademico e non solo la lettura del volume. Ogni fase dei flussi migratori è, poi, analizzata in dialogo fecondo con le parallele fasi storiche, le quali, nei vari eventi occorsi, hanno sempre rivelato l’innegabile legame tra le due polarità.
Michele Colucci, ricercatore del CNR, dopo aver ricordato il contributo allo studio del tema migratorio in Europa di padre Graziano Tassello, missionario scalabriniano e studioso delle migrazioni recentemente scomparso, ha lodato il carattere interdisciplinare del libro: infatti esso risulta utile per studenti, per operatori del settore ed, ovviamente, per gli studiosi. A fianco di molti testi e monografie sul tema migratorio, questo volume, secondo Colucci, va a coprire il settore delle interpretazioni attualmente un po’ carente. Il fenomeno migratorio è esaminato “in maniera attiva”, cogliendo la capacità trasformatrice che le migrazioni mettono in atto nelle società di accoglienza.
Antonio Golini, presidente dell’Istat, invece, anch’egli lodando il lavoro svolto da Bonifazi, ha allargato la riflessione, soffermandosi sulla crescente pressione migratoria attuale, da un lato, e sul diritto/dovere dei paesi di decidere chi e quanti lasciare entrare nei propri confini, dall’altro. In questo scontro tra due diritti, come lo ha definito, sta il vero problema delle migrazioni oggi: gli squilibri sono aumentati e le migrazioni non sono più sostenibili così come le si concepiva decenni fa. C’è una palese asimmetria che genera la crisi delle politiche migratorie, fatto questo che fa aumentare l’illegale trasporto di manodopera, con i rischi che tutti hanno potuto vedere nel Mediterraneo.
L’autore, prendendo per ultimo la parola, ha ribadito la volontà sottostante al suo volume: rispettare l’ampia complessità del fenomeno migratorio, così come la necessità di tenere insieme i molteplici fattori ad esso legati. Anche se dal punto di vista statistico possiamo vantare un’analisi complessiva del fenomeno come nessun altro paese sul tema, la storia migratoria italiana non è finita ed il “problema” della migrazione è antico. Forse anche grazie a questo volume si potrà imparare a non commettere ancora gli stessi errori. (Gabriele Beltrami – UCS /Inform)