ITALIANI ALL’ESTERO
WINTERTHUR – “La Segreteria del Comitato Cittadino di Winterthur ha convocato il 23 giugno – informa il Presidente Giuseppe Ticchio – le Associazioni e Organizzazioni che da anni sostengono questa importante istituzione italiana, al servizio della comunità del circondario da ben 59 anni. Una realtà ricca di storia e impegno, Secondo le direttive statutarie, è prevista – spiega – un’Assemblea Generale ogni due anni, intervallata da un’Assemblea di metà mandato, utile a fare il punto sul lavoro svolto nel primo anno e a tracciare le linee guida per l’anno successivo. All’appello hanno risposto dieci delle dodici Associazioni e Organizzazioni aderenti; le due assenti si sono scusate per impegni precedentemente assunti” riferisce Ticchio, che durante la seduta ha presentato la relazione sull’attività svolta nel primo anno sociale appena concluso. “Tra i risultati più significativi figura l’organizzazione del servizio passaporti, realizzato dal Comitato grazie anche alla sensibilità del Console Generale, Ministro Mario Baldi. Sono stati ben 252 i passaporti rilasciati a Winterthur, rispondendo a un’esigenza urgente della comunità locale”.
“Dopo la scomparsa del caro amico Luigi Fucentese (militante sindacale, tra i fondatori dell’Ecap in Svizzera, scomparso nel 2024, ndr) , il Comitato ha continuato a farsi carico delle necessità consolari della comunità. Ottimi e costruttivi si sono rivelati anche i rapporti con l’amministrazione comunale di Winterthur”, sottolinea Ticchio. Tra le iniziative di rilievo si segnalano “la tradizionale Festa del Bambino e della Famiglia, che si tiene da 55 anni, e diverse serate informative a carattere sociale e culturale”. Il Comitato ha inoltre “promosso visite al Museum Schaffen, con l’importante mostra sull’emigrazione italiana e di altre etnie, che hanno contribuito allo sviluppo della città”. “Un tema particolarmente sentito quest’anno è – spiega Ticchio – il ridimensionamento del Centro Parrocchiale Italiano di Winterthur, oggi con un solo parroco a fronte di una comunità di oltre 13.000 connazionali. Una situazione che il Comitato considera inaccettabile e che continuerà a seguire con grande attenzione, auspicando un pronto intervento da parte delle autorità competenti”. “Dall’Assemblea è emersa chiaramente la complessità delle problematiche che interessano le comunità italiane all’estero, non solo a Winterthur” riferisce il presidente del Comitato sottolineando che altro tema centrale è stato quello della nuova legge sulla cittadinanza che è stata criticata dall’Assemblea per le modifiche apportate , nei confronti dei discendenti italiani ‘iure sanguinis. Ticchio informa che “durante l’Assemblea, è stata accolta con favore la lettera di protesta inviata dal Comites di Zurigo alle autorità competenti, così come la risoluzione approvata dall’Assemblea Plenaria del CGIE, che ha proposto modifiche sostanziali alla legge in discussione. “E’ emersa con forza la necessità di correggere con urgenza le penalizzazioni introdotte dalla nuova normativa, per tutelare i diritti e l’identità degli italiani all’estero”, conclude Ticchio.(Inform)