ITALIANI ALL’ESTERO
HANNOVER – Giuseppe Scigliano, presidente del Comites di Hannover, affida ad una lettera indirizzata ai presidenti delle Commissioni Esteri di Camera e Senato – e per conoscenza al ministro degli Esteri e all’ambasciatore d’Italia a Berlino – la sua protesta per le modalità con cui sono state indette le elezioni per il rinnovo dei Comites.
Ormai quasi alla scadenza dei termini per la presentazione delle liste dei candidati, Scigliano usa per la sua protesta toni di inusuale durezza di cui diamo solo alcuni saggi. Egli parla di una procedura “a dir poco folle” per la quale le comunità all’estero devono subire un “calvario”. E sostiene che il provvedimento “cancella anni di lotta della collettività italiana all’estero per avere il giusto rispetto da parte dello Stato italiano”.
Per il presidente del Comites di Hannover si tratta di “una procedura illegittima ed incostituzionale che preclude alla maggior parte degli italiani l’esercizio del voto di organismi fondamentali per la nostra emigrazione, divenuti ora ancora più attuali proprio per la nuova ondata di emigranti che fuggono dall’Italia in cerca di lavoro”.
Molte le domande che Scigliano rivolge ai suoi interlocutori. Ne citiamo alcune. Perché voler ostacolare la partecipazione al voto tutelata dalla Costituzione italiana? Siamo consapevoli che sarà un flop su tutta la linea, ovvero la Caporetto delle elezioni? Tutto questo solo per dimostrare che non c’è partecipazione?
Per Scigliano “è infatti evidente che con i pochissimi voti che risulteranno dalle votazioni verrà marginalizzata l’importanza dei Comitati. Con questo singolare stratagemma si cancelleranno non solo i Comites ma anche il CGIE”. (Inform)