direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Sud, giovani all’estero e ruolo internazionale dell’Italia: lettera di Giuseppe Abbati (AITEF) al Premier incaricato Mario Draghi

ASSOCIAZIONI

ROMA – “Gli Italiani all’estero sono stati abbandonati. E’ essenziale un effettivo cambiamento: sono urgenti importanti riforme per uscire dalla crisi”, è l’incipit di una lettera scritta dal Presidente dell’Associazione Italiana Tutela Emigrati e Famiglie (AITEF), Giuseppe Abbati, all’indirizzo del Presidente incaricato Mario Draghi, chiedendo una nuova legge elettorale per gli italiani all’estero e di utilizzare le nuove tecnologie per far partecipare e votare, per coinvolgere in particolare i giovani. Il riferimento di Abbati va in particolare alla sperimentazione del voto elettronico che secondo Abbati troverebbe tra l’altro già pieno fondamento legislativo: la legge n. 160 del 2019 che rimanda alle competenze specifiche di Ministero dell’Interno e Ministero per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione. Così nel testo “sono definite le modalità attuative di utilizzo del Fondo, di cui al comma 627, e della relativa sperimentazione limitata a modelli che garantiscano il concreto esercizio del diritto di voto degli italiani all’estero e degli elettori: elettori che, per motivi di lavoro, studio o cure mediche, si trovino in un Comune di una Regione diversa da quella nelle cui liste elettorali risultano iscritti ”, ha precisato Abbati lamentando come a distanza di molti mesi ancora sia tutto fermo sulla sperimentazione del voto elettronico. Vi è poi la questione della necessità di una nuova legge elettorale che dovrebbe essere innovativa: l’obiettivo, secondo quanto richiesto da Abbati, sarebbe “far votare tutti con trasparenza, segretezza e semplicità: voto elettronico e doppia preferenza ossia una decisione attesa da chi crede nella democrazia, nell’uguaglianza, nella parità”, è la richiesta di cambiamento che si alza dalla lettera di Abbati dalla quale emerge anche una volontà di ripensamento dei ruoli di Regioni e Senato, quest’ultimo definito “un inutile doppione”. E’ evidente qui il richiamo al problema, atavico nel nostro ordinamento, rappresentato dal cosiddetto bicameralismo paritario. Anche sulle Regioni, Abbati chiede di rivederne il ruolo e le funzioni: “mancheranno le risorse per gestirle bene e per competere”. Per Abbati sarebbe poi necessaria una riorganizzazione  delle Ambasciate, delle Associazioni, del CGIE, dei Comites, e del Maeci per affrontare la nuova emigrazione. “L’Unione europea ha concesso all’Italia 209 miliardi con indicazioni precise e obblighi da rispettare. Le Associazioni auspicano che si individuino le soluzioni idonee per uscire dalla crisi e imboccare la via del rilancio, riconquistando il terreno perso attraverso le riforme. Per bloccare la fuga dei giovani è necessario un piano straordinario per il lavoro e l’utilizzo delle risorse accantonate del ‘Piano Sud 2030’ per lo sviluppo e coesione dell’Italia”, ha aggiunto Abbati sottolineando come il Sud abbia grandi potenzialità da sfruttare a vantaggio dell’Italia e dell’Europa e menzionando la necessità dell’alta velocità e di un collegamento stabile tra Calabria e Sicilia. “L’Italia ha poi una posizione strategica nel Mediterraneo che dobbiamo saper riconquistare: Mediterraneo e Africa sono il nostro futuro. Bisogna costruire l’Europa dei popoli, conquistare la pace, beneficiare delle grandi risorse dell’Africa e bloccare le migrazioni”, ha evidenziato Abbati. “I cittadini del Sud e quelli all’estero attendono con fiducia. Senza risorse le Associazioni cercano di tutelare gli Italiani all’estero che attendono un’Italia più giusta, efficiente e moderna”, ha concluso Abbati. (Inform)

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail

Powered by Comunicazione Inform | Designed by ComunicazioneInform