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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Su “We the Italians” l’intervista con Portia Prebys, presidente dell’Association of American College and University Programs in Italy

ITALIANI ALL’ESTERO

Grazie ai programmi della Aacupi, oltre 30000 studenti americani scelgono oggi l’Italia per un periodo di formazione all’estero

NEW YORK – Su We the Italians l’intervista di Umberto Mucci alla prof. Portia Prebys, presidente dell’Association of American College and University Programs in Italy (Aacupi), associazione che organizza programmi di studio per giovani americani in Italia. Sono in gran parte curati da questo sodalizio i programmi che ogni anno vedono l’arrivo nel nostro Paese di circa 35.000 studenti americani, numero che rende l’Italia il primo Paese non anglofono per numero di studenti Usa presenti.

Portia Prebys illustra l’attività della Aacupi che ha ad oggi “150 istituti membri operanti in 43 diverse città in tutta la penisola italiana. Il programma più antico – informa – antico è quello dello Smith College a Firenze, che risale al 1931. Altri programmi si sono moltiplicati da allora”. I giovani americani, per lo più donne (il 75% dei partecipanti ai progetti) e un quarto di essi di origine italiana – il soggiorno in Italia dà loro l’occasione di visitare spesso i luoghi dei loro antenati, – scelgono soprattutto Roma e Firenze, ma tra le città in cui trascorrere un periodo di formazione vi sono anche Bologna, Arezzo, Orvieto, Padova, Cortona e non solo. Le materie approfondite sono “la storia nelle sue molteplici sfaccettature: storia dell’arte, storia della musica, lingua, letteratura, anche mediante varie visite nei luoghi oggetto delle materie studiate – prosegue la prof. Prebys, citando poi architettura, interior e urban designfashion design, scienze politiche e studi internazionali. “Le scienze umane, compresi gli studi alimentari, così come infermieristica, business e ingegneria saranno i nostri programmi di domani – precisa, sottolineando come per questi studenti “un breve periodo di studio in Italia significhi per loro l’inizio di una relazione duratura con la cultura italiana e con gli italiani, un rapporto profondo che si rinnova di volta in volta, a molti livelli, nelle successive visite che si verificano anno dopo anno, con la famiglia e gli amici al seguito”. Per l’intervista completa: http://wetheitalians.com/index.php/english/9955-educating-in-paradise-portando-ogni-anno-30-000-studenti-americani-in-italia. (Inform)

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