ITALIANI ALL’ESTERO
“Religione ed emigrazione: Scalabrini in aiuto degli emigrati italiani in tutto il mondo, e non solo”
NEW YORK – Su We the Italians Umberto Mucci intervista padre René Manenti, direttore del Centro Studi Emigrazione di Roma, struttura che ha da poco compiuto 50 anni e costituisce un punto di riferimento per gli studi sulle tematiche migratorie.
Padre René spiega nascita e attività del Centro studi, sorto “dall’intuizione di alcuni nostri confratelli scalabrininani”, famiglia religiosa che si occupa da sempre dell’aiuto agli emigranti -religioso ma anche pratico e sociale, – che capirono che “a fianco all’azione c’era bisogno della riflessione sui fenomeni migratori”. Oltre a quello di Roma, altri Centri studi sono nati a New York, nelle Filippine, a Basilea, a Parigi, a San Paolo del Brasile e a Buenos Aires. A conferire visibilità e credibilità allo Cser la collaborazione maturata con studiosi di primissima qualità – richiamato in particolare Gianfausto Rosoli. “I Centri studiano l’emigrazione verso i luoghi in cui si trovano, con un focus sull’emigrazione italiana ma in realtà assolutamente senza tralasciare quella degli altri gruppi etnici. Noi qui a Roma – spiega Manenti – nascemmo in un momento in cui c’era poca emigrazione verso l’Italia, e si dedicava per questo quasi solamente agli italiani che emigravano all’estero: ma oggi che c’è molta emigrazione anche verso l’Italia, questa costituisce un aspetto importante della nostra attività”. Richiamata la ricchezza della biblioteca dello Cser, che annovera circa 50.000 pubblicazioni ed ha assorbito in questi ultimi anni anche i 15.000 volumi della biblioteca del Center for Migration Studies (CMS) di Staten Island, la rivista trimestrale “Studi emigrazione” che con l’ultima uscita del 2015 giungerà al suo numero 200, il sito internet Roma intercultura (www.roma-intercultura.it) che “raccoglie e diffonde notizie legate all’immigrazione e a eventi legate all’intreccio di culture che nasce da questo fenomeno, in tutta Italia e a Roma in particolare”, e le attività organizzate come “eventi, tavole rotonde, progetti, interventi sia su cose organizzate qui da noi, che altrove”.
Padre René parla anche della sua lunga esperienza – 9 anni – a New York, città a cui è molto legato e in cui tornerà ora per un mese, alla parrocchia di San Luca (Saint Luke Church) a Whitestone, nel Queens. Si sofferma in particolare sul legame delle collettività italiane emigrate con le parrocchie e il loro credo. “L’esperienza migrante – afferma – porta a costruire un’identità in parte in memoria (con quello che lascia) e in parte in contrapposizione (con quello che trova): questo ha portato gli italiani a tenere ben strette le proprie tradizioni religiose, trapiantandole nella loro nuova realtà ma rimanendo abituati a fare riferimento al proprio rapporto con Dio, rimasto costante nel passaggio tra il loro vecchio e il loro nuovo mondo”.
Ricorda infine la figura di mons. Giovanni Battista Scalabrini, vescovo di Piacenza, fondatore nel 1887 della congregazione a seguito dell’attenzione verso il fenomeno migratorio dall’Italia, allora molto diffuso. Gli Scalabriniani operarono fino alla seconda guerra mondiale insieme all’ordine dei Bonomelliani, coinvolto in particolare nell’assistenza agli emigrati italiani in Europa e poi sciolto. “Col tempo il nostro servizio si è esteso in modo naturale a tutti i migranti, non solo agli italiani: Scalabrini – ricorda Manenti – fu il primo a proporre che il Vaticano si dotasse di un ufficio che si occupasse del fenomeno migratorio, nella sua ottica già dall’inizio c’era la visione dell’emigrazione come elemento universale. Oggi non siamo tantissimi, rispetto alle grandi congregazioni: siamo in 700, ma sparsi in tutto il mondo, e ovunque siamo al servizio dei migranti di qualsiasi provenienza e religione, non solo ai cattolici”. “Siamo stati fra i primi, ma non gli unici – conclude: – anche i Salesiani si occuparono dei problemi dell’emigrazione, e poi ovviamente le Cabriniane, l’ordine fondato da Francesca Cabrini, la prima Santa Americana, che era di origini italiane e che collaborò con mons. Scalabrini”. Per l’intervista completa: http://wetheitalians.com/index.php/english/10087-religione-ed-emigrazione-scalabrini-in-aiuto-degli-emigrati-italiani-in-tutto-il-mondo-e-non-solo. (Inform)