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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Su We the Italians l’intervista a Mary Jo Gagliano, promotrice e organizzatrice di una mostra sull’immigrazione italiana a Birmingham, in Alabama

ITALIANI ALL’ESTERO

Sino al 18 settembre è possibile visitare al Vulcan Park and Museum della città l’allestimento “La Storia: Birmingham’s Italian community”

 

NEW YORK – Su We the Italians l’intervista di Umberto Mucci a Mary Jo Gagliano, promotrice e organizzatrice della mostra sull’immigrazione italiana a Birmingham, in Alabama, intitolata “La Storia: Birmingham’s Italian community”, in corso sino al 18 settembre 2015 presso il Vulcan Park and Museum della città. Un parco che deve il suo nome alla statua di Vulcano ideata e realizzata proprio da connazionali: da Giuseppe Moretti, cui si deve il calco del Dio greco in gesso, poi modellato – sempre da immigrati italiani – in un calco di 17 metri e ricoperto di ghisa. Un “monumento tutto italiano in Alabama”, “la seconda statua più alta del mondo, dopo quella della Libertà a New York; ma è la più grande creata negli Stati Uniti, ed è anche la più grande statua in ferro al mondo – segnala Mary Jo Gagliano.

L’allestimento è stato portato a compimento con l’aiuto di alcuni membri della Italian American Heritage Society of Birmingham, che ha lo scopo di “incoraggiare, promuovere e preservare la cultura e il patrimonio italiano, con le sue attività incentrate su diverse manifestazioni culturali dell’italianità: le tradizioni, il cibo, la lingua, la storia, la religione, il folklore, i costumi, le feste, la musica e le ricerche genealogiche”. L’associazione organizzerà il 16 maggio 2015 “The Magic City of Birmingham’s Italiana Heritage Festa” in un grande parco nel centro cittadino di Birmingham, ma numerosi altri eventi sono associati alla mostra: “un seminario su come ottenere la doppia cittadinanza; un colloquio con uno dei nostri membri che ha pubblicato diversi libri – segnala Gagliano, – uno dei quali, la biografia di suo padre che combatté nella seconda guerra mondiale, ha vinto anche alcuni premi; una dimostrazione di cucina italiana; una passeggiata in bicicletta, per beneficenza, che termina di fronte alla nostra Cattedrale, per la benedizione delle bicilette”.

“Una menzione particolare, tra queste attività – prosegue, – va al tour in autobus delle città minerarie dove i nostri immigrati lavorarono, e alcuni di essi morirono all’interno delle miniere; dei primi cimiteri italiani, dove si possono vedere lapidi, molto semplici e povere, di sconosciuti immigrati italiani; e delle prime Chiese cattoliche che ospitarono gli immigrati italiani”.

Obiettivo dell’associazione la realizzazione di un museo della cultura italoamericana nella città di Birmingham. Per l’intervista completa: http://wetheitalians.com/index.php/component/content/article/329-umberto-mucci-s-interviews-it/12884-la-storia-dell-emigrazione-italiana-a-birmingham-alabama. (Inform)

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