ITALIANI ALL’ESTERO
Un’iniziativa che nasce dalla lunga storia dell’emigrazione italiana in West Virginia
NEW YORK – Su We the Italians l’intervista di Umberto Mucci a Marian Grubor, presidente dell’Upper Ohio Valley Italian Heritage Festival, manifestazione dedicata all’Italia che si svolgerà dal 24 al 26 luglio prossimi a Wheeling, nel West Virginia. Un’iniziativa nata oltre 30 anni fa dall’idea di un gruppo di imprenditori, probabilmente il secondo festival per numero di visitatori, dopo quello di San Gennaro a New York City.
La presidente ricorda la lunga storia dell’emigrazione italiana nel West Virginia: nel 1910 più di 17.000 italiani vivevano in loco e costituivano il 30% di tutta la popolazione di origine straniera dello Stato. Moltissimi lavoravano nelle miniere e 171 furono i connazionali che morirono nel disastro minerario di Monongah, il peggiore in tutta la storia degli Stati Uniti. “Gli italiani arrivarono in massa nelle zone di Fairmont e Clarksburg per le miniere di carbone e per le acciaierie: quando queste ultime a Clarksburg chiusero – spiega Marian Grubor, – intorno agli anni ’40 del secolo scorso, molti italiani si trasferirono a lavorare nelle acciaierie di Weirton e dell’area di Wheeling. Il West Virginia ha avuto un enorme emigrazione, abbiamo visto arrivare un numero enorme di lavoratori”. “Weirton, Follansbee e Worthington sono le tre città in West Virginia con una grande popolazione italoamericana. Mio padre – ricorda – era uno di loro, lavorò per oltre 50 anni in un’acciaieria: aveva 12 quando iniziò, perché semplicemente la sua famiglia aveva bisogno di soldi. Era il 1922, lui era nato nel 1910: a quei tempi molti bambini italiani iniziavano a lavorare molto giovani perché le loro famiglie erano povere, ed anche molto numerose”. Per l’intervista completa: http://wetheitalians.com/