GRANDE GUERRA
Il 28 luglio 1914 scoppiava la Prima Guerra mondiale, una tragedia che lasciò sui campi di battaglia tra militari uccisi, feriti e dispersi più di 12 milioni di persone. Tra i sopravvissuti Giovanni Angelo Bergoglio, classe 1884 di Portacomaro d’Asti, nonno di papa Francesco.
I giornalisti di Tv2000 grazie alla documentazione disponibile negli Archivi di Stato di Asti e Alessandria, hanno ricostruito la storia del soldato Bergoglio. E l’emittente televisiva della Conferenza Episcopale Italiana nell’edizione odierna di Tg2000, ha ricordato con un servizio il nonno di papa Francesco .
Giovanni Bergoglio , giunto in territorio “di guerra” il 2 luglio 1916, a trent’anni, fu assegnato al 78° Reggimento Fanteria che operava sul fronte dell’Isonzo al confine con la Slovenia e a nord di Gorizia. I militari di truppa del 78° reggimento hanno avuto 882 morti, 1.573 dispersi e 3.846 feriti. Il nonno di papa Francesco si salvò. Il 27 luglio 1918 fu aggregato al 9° Bersaglieri di Asti e il 15 agosto 1919 fu congedato con una dichiarazione di buona condotta e premiato con la somma di 200 lire.
Giovanni Bergoglio come altri nonni d’Italia scampati al terribile dramma della guerra sono tornati alla vita due volte: perché sono sopravvissuti, ma soprattutto perché hanno potuto raccontare ai figli e ai nipoti le storie dolorose della guerra. Tra questi, come sottolineato nel servizio dell’edizione odierna del Tg2000, Jorge Mario Bergoglio che dei racconti di nonno Giovanni si è sempre ricordato. Oggi da papa invita tutti noi a riscoprire i nostri nonni affinché la memoria possa diventare storia e dagli errori del passato operare quotidianamente per costruire un futuro di pace. Anche per questo la visita del pontefice al sacrario militare di Redipuglia prevista per il 13 settembre assumerà un significato ancora più intenso. (Inform)