direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Su “Tribuna Italiana” di oggi l’editoriale del direttore Marco Basti

STAMPA ITALIANA ALL’ESTERO

Tagliare i ponti

 

BUENOS AIRES – Trecento euro per iniziare una pratica per il riconoscimento della cittadinanza italiana per ogni discendente di italiani che avrà la pretesa di rivolgersi ai consolati italiani per chiederla. Col doppio scopo di incassare e di dissuadere le migliaia di discendenti di italiani che vorrebbero vedersi riconoscere che sono italiani. Infatti, il diritto c’è. La tassa è per farselo riconoscere. Si pensi quanto stanno già incassando consolati come quelli di Buenos Aires, o San Paolo, o Rosario, solo per citare sedi nelle quali le domande si contano a migliaia. Non solo potranno autofinanziarsi, ma sicuramente l’erario italiano registrerà un superavit nel settore.

Forse il 14 o il 21 dicembre, si voterà per rinnovare i COMITES, con cinque anni di ritardo e dopo una vergognosa serie di rinvii. Il governo ha predisposto i fondi e un regolamento per far svolgere queste elezioni.

Ma chi potrà votare? Secondo il regolamento, soltanto quelli che faranno esplicita richiesta per farlo, iscrivendosi all’apposito elenco elettorale, entro il 50mo giorno anteriore alle elezioni. Quindi se si voterà a dicembre, l’iscrizione si farebbe su per giù fino al 15 ottobre. Per iscriversi bisogna riempire un modulo, che può essere scaricato dai siti web dei consolati. Una volta riempito, dev’essere restituito o via e-mail, o via fax o per posta. L’interessato però, non avrà nessun riscontro dell’avvenuta iscrizione. Solo una volta che sarà compilato l’elenco provvisorio, si potrà sapere ed eventualmente cercare di rimediare.

Quanti tra gli oltre 700mila italiani residenti in Argentina lo sanno? Pochi. Quanti riceveranno a casa il plico per votare? Meno ancora. L’obiettivo dichiarato è rendere il voto più sicuro. Quello nascosto sembra essere ridurre il numero di votanti e cancellare i rapporti con gli italiani all’estero. Più chiaro di così! (Marco Basti – Tribuna Italiana del 10 settembre 2014)marcobasti@tribunaitaliana.com.ar

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