CONSIGLIO DEI MINISTRI
ROMA – Il Consiglio dei ministri, su proposta del ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Angelino Alfano, ha approvato due disegni di legge di ratifica ed esecuzione di accordi e altri atti internazionali:
Il disegno di legge prevede la ratifica di tre Accordi tra l’Italia e altrettante organizzazioni internazionali presenti da anni sul territorio nazionale: l’Organizzazione internazionale di diritto per lo sviluppo (IDLO), il Centro internazionale di studi per la conservazione e il restauro dei beni culturali (ICCROM) e la Multinational force and observers (MFO). In ragione delle mutate esigenze delle stesse organizzazioni, spesso dettate dalla necessità di ampliamento delle attività svolte, si è resa necessaria una rinegoziazione degli accordi di sede, in modo da migliorare le condizioni di accoglienza e di rafforzare la posizione dell’Italia quale sede ideale di organismi internazionali.
Il testo prevede, inoltre, la ratifica della Carta istitutiva del Forum Internazionale dell’Energia (IEF), al quale partecipano 85 Stati e che ha come finalità generale la collaborazione tra i governi dei Paesi consumatori-importatori di energia, quelli dei Paesi produttori-esportatori e quelli dei Paesi di transito, nel riconoscimento delle interdipendenze che legano le loro economie.
Infine, con il disegno di legge si ratifica il Memorandum d’intesa che attribuisce all’”antenna” del Consiglio d’Europa (CoE), già informalmente operante a Venezia, lo status giuridico internazionale di Ufficio del CoE. L’Ufficio sarà dedicato alla gestione di attività di cooperazione euro-mediterranea nel settore della promozione dei diritti umani, della democrazia e dello stato diritto, anche in sinergia con iniziative dell’Unione Europea.
Il Centro europeo per le previsioni metereologiche a medio termine (ECMWF) è un’organizzazione intergovernativa che agisce sia come ente di ricerca che come ente operativo. L’Italia è uno dei 22 Paesi membri aderenti e altri 12 Stati partecipano come cooperanti.
Il Consorzio ASTER, costituito dalla Regione Emilia Romagna, dalle Università e dagli Enti di ricerca (CNR, ENEA, INFN) operanti nella Regione e dal sistema camerale e sostenuto dal Governo italiano e dal Comune di Bologna, si è recentemente aggiudicato la competizione internazionale indetta dall’ECMWF per definire l’area in cui realizzare il nuovo data center, destinato a divenire il più grande al mondo, individuando allo scopo l’area del Tecnopolo di Bologna, all’interno dell’ex Manifattura Tabacchi.
L’Accordo, approvato dal Consiglio dell’ECMWF nella sessione del 21-22 giugno 2017 e oggi dal Consiglio dei ministri, prevede gli elementi tecnici relativi alla messa a disposizione dell’area dove il Centro verrà realizzato, oltre alle disposizioni sui privilegi e le immunità.
I fondi per la partecipazione alla competizione internazionale e per la realizzazione dell’infrastruttura in Italia sono stati allocati nella legge di Bilancio 2017 (articolo 1, comma 606) e ammontano complessivamente a 52 milioni di euro.(Inform)