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Strega Tour 2022: all’Istituto Italiano di Cultura di Copenaghen l’unica tappa all’estero. Il 29 giugno incontro con sei finalisti del  LXXVI Premio Strega

CULTURA

L’incontro sarà coordinato dal direttore della Fondazione Bellonci Stefano Petrocchi

 

(Manifesto Olimpia Zagnoli_Premio Strega 2022)

COPENAGHEN – Domani 29 giugno, l’Istituto Italiano di Cultura di Copenaghen ospiterà l’unica tappa all’estero dello Strega Tour 2022. All’incontro parteciperanno sei degli autori e autrici finalisti della LXXVI edizione del Premio Strega: Mario Desiati, Claudio Piersanti, Marco Amerighi, Veronica Raimo, Alessandra Carati e Veronica Galletta. L’incontro si svolgerà in italiano con traduzione consecutiva in danese e sarà coordinato da Stefano Petrocchi, direttore della Fondazione Bellonci e segretario del comitato direttivo del Premio Strega.

Il Premio Strega è uno dei più importanti premi letterari italiani, che sin dalla sua nascita ha segnato l’ambiente culturale e i gusti letterari degli italiani.

Nel corso di oltre settanta edizioni, i libri premiati hanno saputo raccontare il nostro Paese documentandone la lingua, i cambiamenti, le tradizioni e incoraggiando i lettori italiani a leggere sé stessi, la loro storia e il loro presente attraverso lo specchio della narrativa contemporanea.

Fondato nel 1947 da Maria e Goffredo Bellonci con la volontà di dare vita a un nuovo premio letterario che contribuisse alla rinascita culturale dell’Italia nel secondo dopoguerra, ogni anno il Premio Strega viene assegnato a un autore o a un’autrice di un libro di narrativa in lingua italiana, pubblicato in Italia negli ultimi mesi.

A decretare il libro vincitore una giuria composta da 660 votanti, tra cui studiosi, traduttori e appassionati della nostra lingua e letteratura selezionati dagli Istituti italiani di cultura all’estero, lettori forti scelti da librerie indipendenti distribuite in tutta Italia, voti collettivi espressi da scuole, università̀ e gruppi di lettura, tra i quali i circoli istituiti dalle Biblioteche di Roma.

L’8 giugno scorso , al Teatro Romano di Benevento, sono stati annunciati i finalisti della LXXVI edizione: quest’anno, per la prima volta nella storia del Premio, accedono alla finale sette libri anziché cinque. Due di essi si sono classificati ex aequo al quinto posto, mentre il settimo è stato selezionato in virtù dell’art. 7 del regolamento di votazione, che recita: Se nella graduatoria dei primi cinque non è compreso almeno un libro pubblicato da un editore medio-piccolo (così definito secondo la classificazione delle associazioni di categoria e le conseguenti valutazioni del comitato direttivo), accede alla seconda votazione il libro (o in caso di ex aequo i libri) con il punteggio maggiore, dando luogo a una finale a sei (o più) candidati.

Il totale dei voti espressi ha quindi determinato i seguenti finalisti: Mario Desiati, «Spatriati» (Einaudi) con 244 voti; Claudio Piersanti, «Quel maledetto Vronskij» (Rizzoli) con 178 voti; Marco Amerighi, «Randagi» (Bollati Boringhieri) con 175 voti; Veronica Raimo, «Niente di vero» (Einaudi) con 169 voti; Fabio Bacà, «Nova» (Adelphi) con 168 voti; Alessandra Carati, «E poi saremo salvi» (Mondadori) con 168 voti; Veronica Galletta, «Nina sull’argine», (minimum fax) con 103 voti.

Il libro vincitore verrà proclamato giovedì̀ 7 luglio presso il Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma.

Nel frattempo, per tutto il mese di giugno, gli autori finalisti e le autrici finaliste alla LXXVI edizione del Premio Strega saranno ospiti di festival e manifestazioni culturali in tutta Italia. Un’unica tappa all’estero: quella all’Istituto Italiano di Cultura di Copenaghen. (Inform)

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