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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Stranieri sempre più stabili e integrati in Emilia-Romagna

IMMIGRAZIONE

In aumento i cittadini immigrati regolari, ma anche coloro che diventano cittadini italiani, i minori inseriti nel sistema scolastico e le imprese individuali con titolare straniero. I Paesi più rappresentati sono Romania, Marocco e Albania

 

BOLOGNA – L’Emilia-Romagna è la regione italiana con il più alto numero di cittadini stranieri residenti. Il tasso d’incidenza è infatti del 12,1%, a fronte del dato medio nazionale che è dell’8,2%. I cittadini stranieri residenti all’1.1.2015 sono stati 538.236, in crescita rispetto ai 536.022 dell’anno precedente. Continua così la crescita degli stranieri che ha contraddistinto il fenomeno migratorio sin dai primi anni 90.

I comuni emiliano-romagnoli che superano il 10% dei residenti stranieri passano dai 22 del 2004 ai 165 del 2014 sui complessivi 340, con Galeata (Fc) al 22,4%, Castel San Giovanni (Pc) al 21,1% , Luzzara (Re) al 20,2% e altri 32 comuni con valori percentuali compresi fra il 15 e il 20%.

I principali Paesi di provenienza degli stranieri residenti sono, nell’ordine, la Romania (15,5%, in aumento rispetto al 14,7% dell’anno precedente), il Marocco (12,6%, negli ultimi anni in leggero calo), l’Albania al 11,6% pressoché stabile. Tutti gli altri Paesi di cittadinanza risultano piuttosto distanziati, anche se si deve evidenziare il peso percentuale della Moldavia (5,8% in leggero calo), dell’Ucraina (5,8%, a sua volta in crescita). Seguono la Cina con il 5,2% (stabile) e la Tunisia con il 3,7% (in lieve decremento).

Se da una parte i primi tre Paesi per numero di stranieri residenti in Emilia-Romagna raccolgono quasi il 40% del totale, si deve altresì sottolineare che sono ben 170 i Paesi complessivamente rappresentati in regione.

I minori stranieri rappresentano una quota significativa della popolazione: sono 122.304 e costituiscono il 17,4% del totale dei minori residenti e il 22,7% del totale degli stranieri residenti.

Permessi di soggiorno lunghi e nuovi cittadini

Il fenomeno migratorio in Emilia-Romagna assume sempre più caratteristiche di stabilizzazione, evidenziate in particolare da una maggiore presenza di persone titolari di permessi di soggiorno di lungo periodo, da una crescita delle acquisizioni di cittadinanza e degli studenti nel sistema scolastico, da un aumento dell’incidenza percentuale dei nuovi nati stranieri e da una crescita delle imprese individuali con titolare straniero.

Si nota infatti che il numero dei soggiornanti con permesso CE di lungo periodo è in crescita: passa dalle 217.495 persone dell’1.1.2011 ai 281.361 dell’1.1.2014 ed infine al 289.857 dell’1.1.2015. L’incremento riguarda anche l’incidenza dei soggiornanti di lungo periodo sul totale dei permessi concessi che passano, alle date sopraindicate, dal 49,0% al 59,9% e al 61,6%.

Significativo è anche l’aumento del numero di persone che hanno acquisito la cittadinanza italiana. Nel 2014 i nuovi cittadini sono 16.445 con un incremento rispetto all’anno precedente del +16,0%.

Cala per il primo anno – dopo un trend in salita di oltre 20 anni – l’incidenza dei nuovi nati con entrambi i genitori stranieri sul totale dei nati (24,0% nel 2014 rispetto al 24,6% del 2013). Il fenomeno va inquadrato in un contesto complessivo di calo delle nascite che ha riguardato sia i nati italiani, sia quelli con entrambi i genitori stranieri (per gli stranieri si passa dai 9.587 nati nel 2012 ai 9.370 del 2013 e agli 8.815 del 2014).

Record di studenti stranieri

Nell’anno scolastico 2014/2015 l’Emilia-Romagna accoglie nelle proprie scuole 95.241 studenti stranieri. Si conferma al primo posto fra le regioni italiane per incidenza di alunni stranieri (15,5% del totale, a fronte di una media nazionale del 9,2%).

Un indicatore di consistente radicamento nel territorio è rappresentato dai nati in Italia che sono il 57,8% degli alunni stranieri iscritti alle scuole emiliano-romagnole di ogni ordine e grado. Si tratta di un dato in incremento rispetto al 54,5% dell’anno scolastico precedente. Le principali nazionalità sono: il Marocco (17,5%), Albania (14,9%), Romania (11,0%).

Nel corso del 2014 la banca-dati Inail mostra 311.381 lavoratori dipendenti stranieri occupati in Emilia-Romagna, pari al 20,6% dei lavoratori complessivi. Il valore assoluto è in lieve flessione rispetto a quello registrato lo scorso anno, mostrando che il calo dell’occupazione ha colpito anche la forza lavoro straniera, mentre  l’incidenza dei lavoratori stranieri rispetto all’anno precedente rimane pressoché stabile.

Il primo settore di occupazione degli stranieri è l’industria con il 20,4% del totale degli occupati dipendenti stranieri (in lieve calo rispetto al 2013), seguito dall’agricoltura (11,4% in lieve crescita), dagli alberghi-ristoranti (11,0% in calo), dai servizi alle imprese (10,7% pressoché stabile), attività svolte da famiglie (9,7% in crescita di circa un punto percentuale). Seguono le costruzioni in calo di un punto percentuale rispetto all’anno precedente (8,5%) e il commercio (7,1% in lieve calo). Si deve poi osservare che l’incidenza degli stranieri sul totale dei lavoratori è più elevata in alcuni settori, quali le attività svolte da famiglie (72,5%), dall’agricoltura (43,0%), trasporti (32,0%), alberghi e ristoranti (29,8%) e costruzioni (29,8%); mentre è assai più ridotta nei servizi alle imprese (18,5%), nell’industria (15,5%) e nel commercio (12,0%).

Relativamente alla dimensione aziendale, i lavoratori stranieri si concentrano nelle imprese medie e piccole, al di sotto dei 50 dipendenti in cui lavorano il 77,9% degli stranieri a fronte del 55,4% degli italiani. Per ciò che riguarda il genere, fra i lavoratori stranieri i maschi sono il 56,0% a fronte del 51,8% fra gli italiani. Vi è probabilmente una sottostima del lavoro femminile straniero dovuto in parte alla presenza irregolare nel settore delle assistenti familiari (colf e badanti).

I Paesi più rappresentati fra i lavoratori dipendenti sono, nell’ordine, Romania (17,5%), Marocco (9,9%), Albania (9,1%), Cina (5,5%).Esaminando poi le nuove assunzioni si nota che nel 2014 sono 20.230 i nuovi assunti stranieri, pari al 6,5% degli assicurati netti stranieri. Questi nuovi assunti stranieri corrispondono al 41,4% del totale dei nuovi assunti nel corso dell’anno.

Tanti i titolari di imprese individuali

Secondo i dati del Registro delle Imprese – Infocamere, al 31.12.2014 le imprese individuali con titolare straniero sono 36.388 e costituiscono l’8,8% del totale delle imprese attive in regione. Questo dato è in crescita rispetto a quello degli anni precedenti: 8,5% nel 2013, 8,3% nel 2012 e 7,9% nel 2011. I principali settori economici sono: le costruzioni (43,3% del totale delle imprese con titolare straniero, in calo rispetto al 44% dell’anno precedente), il commercio (25,3%, in lieve aumento). Seguono le attività manifatturiere (10,6%, in lieve calo) e i servizi di alloggi e la ristorazione (6,1% in lieve aumento). I Paesi di provenienza più rappresentati sono, nell’ordine, Marocco, Albania  e Cina.

Se si considerano invece non solo le imprese individuali, ma il complesso delle imprese straniere  (comprensive delle società di capitali e di persone e altre forme societarie) il  valore è 43.325. Si noti che in Emilia-Romagna le ditte individuali con titolare straniero sono predominanti: esse rappresentano l’84,0% del complesso delle imprese straniere. (Inform)

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