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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
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‘Storie in movimento’, dedicata a Berlino una nuova puntata del programma di Rai3

ITALIANI ALL’ESTERO

 

 

ROMA – E’ dedicata a Berlino una nuova puntata del programma di Rai3 ‘Storie in movimento’ incentrato sulla vita degli italiani emigrati e residenti all’estero: il programma, di Alessandra Rossi e Toni Ricciardi, è realizzato in collaborazione tra CGIE, Maeci e appunto Rai. Il crollo del Muro nel 1989 trasforma Berlino da città della divisione a città di forte attrazione, tanto per i giovani dell’epoca quanto per quelli di oggi. La musica sarà uno degli elementi più attrattivi di questa nuova grande capitale europea riunificata. Daniela Cicerello, di origine pugliese, gestisce un locale a Berlino dove vive da circa trent’anni. La mancanza di opportunità costringono in un certo senso Daniela a “scappare dal suo paese in provincia di Lecce per arrivare nell’aeroporto dell’allora Berlino Est, che era un deserto e si notava la differenza con la parte Ovest della città”, racconta Daniela che ricorda tuttavia una città molto giovane dove si suonava per strada. “Club e discoteche erano in realtà cantine buie o addirittura case ma comunque piene di gente”, precisa Cicerello. Lo studioso Toni Ricciardi ripercorre alcune tappe della storia degli ultimi 40 anni e spiega che Friedrichstraße non divideva all’epoca solo Berlino ma addirittura il mondo intero e che la riapertura fu molto graduale. “Berlino è la dimostrazione plastica che i muri non servono”, sottolinea Ricciardi. Massimo Di Lena e Lucio Aquilina (Nu Genea), entrambi originari di Napoli, operano nel campo della musica. I due artisti spiegano che Berlino è una città piena di opportunità ma che, in realtà, non vi si sono trasferiti tanto per la scena musicale berlinese, famosa per la techno, quanto piuttosto per le possibilità concrete di potersi esprimere come lavoratori a pieno titolo nel campo artistico, cosa che in Italia rimane ancora molto difficile. “Berlino ha una cosa molto simile a Napoli: l’aspetto multiculturale e l’integrazione”, spiega Aquilina. Delfina Licata, curatrice del RIM – Fondazione Migrantes, ha spiegato che la narrazione degli “altamente qualificati che espatriano è molto parziale perché ad emigrare sono anche tantissimi non laureati in cerca di un’occupazione”. Licata menziona un dato: quello delle 131mila partenze dell’ultimo anno censito, dove il 40% degli emigrati ha un’età compresa tra 18-34 anni. “In Europa le destinazioni principali sono UK e Germania”, evidenzia infine Licata. (Inform)

 

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