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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Storia dell’emigrazione italiana: il Ministero dell’Istruzione e del Merito invita le scuole ad insegnarla

ITALIANI ALL’ESTERO

D’intesa con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale  

ROMA – Il Ministero dell’Istruzione e del Merito invita le Scuole ad inserire la storia dell’emigrazione italiana nei percorsi didattici dell’anno scolastico 2025/2026. Lo fa attraverso la Nota del 4 novembre 2025 (n. 70898) indirizzata alle istituzioni scolastiche, statali e paritarie nella quale si legge che la Direzione Generale per gli ordinamenti scolastici, la formazione del personale scolastico e la valutazione del sistema nazionale di istruzione del Ministero dell’Istruzione e del Merito d’intesa con la Direzione Generale per gli Italiani all’Estero e le Politiche Migratorie del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale promuove l’attenzione sull’insegnamento della storia dell’emigrazione italiana. L’indicazione all’insegnamento della storia dell’emigrazione non è vincolante ma caldeggiata: nel rispetto dell’autonomia progettuale, organizzativa e didattica delle singole istituzioni scolastiche e di quanto previsto dalla normativa vigente per il primo e secondo ciclo di istruzione, si invitano le scuole di ogni ordine e grado a favorire lo studio di momenti storici, tematiche economiche e sociali, eventi politici, aspetti culturali ed antropologici legati all’emigrazione italiana.  Nella Nota si ricorda che il fenomeno dell’emigrazione italiana riguarda nella dimensione temporale un lungo periodo della storia contemporanea – in particolare dalla seconda metà del XIX secolo fino ai nostri giorni – e nella dimensione spaziale molti Paesi dei cinque continenti, oltre a interessare lo stesso territorio nazionale. Il Ministero indica che nell’ambito del primo ciclo di istruzione, le migrazioni possono essere declinate in termini di emigrazione italiana e della sua complessa fenomenologia economica, sociale, politica e culturale, rilevandone le costanti, le differenze e le evoluzioni nel tempo e nello spazio. Per quanto riguarda la scuola secondaria di secondo grado, l’insegnamento della storia dell’emigrazione italiana può essere previsto sia attraverso l’approfondimento dei principali processi di trasformazione tra la fine del secolo XIX e il secolo XXI a livello mondiale (ad esempio: industrializzazione e società post-industriale; globalizzazione; modelli culturali a confronto); sia mediante l’esame di nuclei tematici della Storia d’Italia, come la crisi economica e sociale alla fine dell’Ottocento; l’età giolittiana; il secondo dopoguerra; la ricostruzione; la crisi energetica del 1973 e l’austerity. Il Ministero fa osservare che la tematica dell’emigrazione italiana consente di mettere in relazione le diverse discipline previste dai curricoli del primo e del secondo ciclo; pertanto, la sua trattazione ben si presta – si sottolinea nella Nota –  un approccio interdisciplinare, alla valorizzazione del territorio e delle comunità locali, alla collaborazione con musei, archivi e biblioteche, all’utilizzo della formazione scuola-lavoro, al ricorso a didattiche innovative e orientative. Da un punto di vista strettamente storico, eventuali percorsi didattici potrebbero essere affrontati anche attraverso il ricorso alla public history, la quale consente la possibilità di svolgere attività didattiche nei settori della conservazione storica, dell’archivistica, della storia orale e della curatela museale in istituzioni come musei, archivi, dimore, siti, parchi, società cinematografiche e televisive. Al fine di agevolare le attività delle istituzioni scolastiche, il Ministero allega anche un elenco di Musei e Fondazioni dell’emigrazione in Italia, predisposto dalla Direzione generale per gli Italiani all’estero e le politiche migratorie del Ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale: Fondazione Genti d’Abruzzo Onlus, ente gestore del Museo delle Genti d’Abruzzo;  Museo Emigrazione Lucana – Centro Lucani nel Mondo “Nico Calice” ; Museo del Cognome e Casa Museo “Joe Petrosino” ; Museo Casa dell’Emigrante Cilentano; La Nave della Sila; Museo del Mare, dell’Agricoltura e delle Migrazioni; Centro di Documentazione dell’Emigrazione Parmense Bedonia ; Museo Emigrazione Scalabrini; Museo Nazionale dell’Emigrazione Italiana ; MuSel – Museo Archeologico e della Città di Sestri Levante; MEMA – Museo dell’Emigrazione Marchigiana; Museo dell’Emigrante – Centro di ricerca sull’emigrazione , San Marino; Museo Comunale delle Migrazioni, Vinchiaturo; Museo Emigrazione Molise; Centro Studi Silvio Pellico ETS, Comitato di gestione del Museo Regionale dell’emigrazione dei Piemontesi. (Inform)

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