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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Stati Uniti, è morto mons. Bruno Peschiera

MISSIONARI IN EMIGRAZIONE

Per 50 anni si è dedicato all’assistenza degli italo-americani di  San Francisco

 

 

SAN FRANCISCO – E’ morto, all’età di 87 anni, il 29 dicembre 2017, a San Francisco/USA Mons. Bruno Peschiera, sacerdote dell’Arcidiocesi di Lucca dal giugno 1954, che per quasi cinquant’anni si è dedicato alla assistenza degli italo-americani nella immensa metropoli di  San Francisco/ California. In diocesi era stato parroco entro le Mura e gestore della Casa dello Studente.

Avendo una zia  in San Francisco, ha deciso poi  di dedicare  la  propria attività ai migranti italiani in quel Paese. Con il consenso del suo Vescovo, Mons. Agresti, raggiunge quindi San Francisco nel 1979 per poi passare nel 1982 alla vasta periferia della città, a Pacifica. Qui fonda l’Italian American Center (IAC)  che dirige ed amplifica fino alla morte. Avvia anche la pubblicazione di un Bollettino di informazione e collegamento. Rivoltosi inizialmente ai lucchesi emigrati in quella zona, su accordi con l’Arcidiocesi di San Francisco rivolge l’assistenza a tutti gli italo-americani della zona svolgendo contemporaneamente regolare  servizio presso la Parrocchia del Buon Pastore. Bisogna riconoscere la tenacia di don Bruno di fronte alle non poche difficoltà iniziali a cominciare dalla lingua locale per passare ai problemi logistici e finanziari oltre  alle intese con la Chiesa locale. Entra poi in contato con la Chiesa italiana e riceve il rescritto di “missionario di emigrazione” mantenendo costanti rapporti con i direttori generali UCEI prima con mons. Silvano Ridolfi, e Fondazione Migrantes poi, com mons. Luigi Petris ed ospitando anche in visita i Vescovi  Presidenti come Mons. Antonio Cantisani.

Come collaboratore della Chiesa italiana e responsabile della Associazione IAC fa parte anche del gruppo dei partecipanti UCEI alla seconda Conferenza nazionale dell’Emigrazione in Roma nel 1987. Affetto e stima che ha dimostrato anche  lasciando  per testamento del 1999 la sede IAC alla Chiesa Italiana, ora confrontata con il non facile problema della successione.

La Migrantes si unisce  alla preghiera e conferma la  propria sentita vicinanza all’arcivescovo di Lucca Mons. Castellani, ai Confratelli ed ai parenti in Italia nella comune fede nel Risorto che accoglie i suoi servi fedeli nella eterna e beata comunione della Casa del Padre. (sr-Migrantes online, 5 gennaio/Inform)

 

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