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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

“Stati Generali della Lingua e della Creatività Italiane nel Mondo – ‘L’Italiano di Domani ”, gli interventi istituzionali alla Farnesina

FARNESINA

 

ROMA – Si sono tenuti alla Farnesina gli Stati Generali della Lingua e della Creatività Italiane nel Mondo. Organizzati dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale a cadenza biennale, gli Stati Generali rappresentano il principale appuntamento istituzionale dedicato alla diffusione della nostra lingua e alla definizione delle strategie per la sua valorizzazione a livello internazionale. La lingua italiana è attualmente studiata da circa due milioni di persone in tutto il mondo  e rappresenta uno strumento importante per la diffusione all’estero della cultura, dei prodotti e dei valori del nostro Paese. L’evento di quest’anno è dedicato al tema “L’Italiano di domani”,

In apertura dei lavori il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricordato come le precedenti edizioni degli Stati Generali si fossero proposti di ampliare gli orizzonti della promozione dell’italiano all’estero. “Nonostante gli sforzi messi in campo serve un impegno ancora più intenso che sappia unire agli schemi esistenti l’ampiezza della cultura italica nel mondo con le comunità italiane all’estero che possono valorizzare il modello di vita italiano”, ha rilevato Mattarella riflettendo sul potenziamento dei contenuti come sforzo corale. “Non si tratta più sol della lingua parlata e scritta ma bisogna aggiungere l’elemento della creatività: due aspetti che il passato ha già intrecciato e che il futuro vede ancora più legati”, ha aggiunto Mattarella citando anche il pensiero di Umberto Eco sulla lingua come pilastro di identità in un mondo globalizzato dove i confini nazionali si fanno volta per volta sempre più impalpabili. Mattarella ha ricordato come grandi autori del passato abbiano tenuto a battesimo la nostra lingua nazionale: Cielo d’Alcamo, Jacopone da Todi ed i poeti del cosiddetto Stil Novo. “Senza questa lingua che sostituì il latino non sarebbe stato possibile a Dante condurci nel suo viaggio. L’italiano non sarebbe nato senza la creatività di questi autori”, ha sottolineato Mattarella evidenziando il ruolo attuale della lingua come legame tra l’Italia e milioni di italo-discendenti nel mondo e come attrazione per chi vuole avvicinarsi più in generale all’Italia.

Ha poi preso la parola il Segretario Generale della Farnesina, Ettore Sequi, che ha spiegato come per il Maeci la diffusione della lingua sia componente fondamentale per l’attività svolta nel mondo, disseminando i valori italiani al di là dei confini nazionali. “E’ nostro dovere agire perché questo capitale non si disperda ma anzi si rinforzi. Dobbiamo farne fondamenta per il nostro futuro: il Rinascimento per il nostro Paese non è solo un’epoca storica ma il contributo che l’Italia vuole dare ad ogni epoca storica”, ha sottolineato Sequi parlando dell’italiano come lingua dell’innovazione. “Avere fiducia nell’italiano del domani significa avere fiducia nell’Italia del domani”, ha aggiunto Sequi menzionando iniziative come il Patto per l’Export e la riorganizzazione della Farnesina, che vede ad esempio la nascita della nuova Direzione generale per la diplomazia culturale. “Punteremo anche su una comunicazione più efficace e digitalizzata”, ha aggiunto Sequi.

Il Ministro degli Affari Esteri, Luigi Di Maio, ha spiegato come gli Stati Generali siano il frutto di quattro tavoli di lavoro durati diversi mesi e curati da personalità provenienti dal settore culturale, economico e scientifico: ognuno nel proprio ambito è esperto di promozione dell’italiano nel mondo. “Ci siamo confrontati con loro con spirito critico e abbiamo individuato priorità e indirizzi utili”, ha commentato Di Maio evidenziando che la presentazione del nuovo portale dedicato al Made in Italy è un distillato di questo lungo lavoro di promozione dell’italiano nel mondo non solo come lingua da insegnare ma come patrimonio valoriale. “Fare sistema e lavorare in squadra nell’interesse del Paese sono le parole d’ordine che hanno animato l’esercizio partecipativo e strategico del Patto per l’Export. Con il medesimo approccio si ricorda anche lo sforzo progettuale per sostenere l’internazionalizzazione del nostro comparto culturale e creativo: 400 prodotti inediti realizzati a fronte di un investimento da 5 milioni di euro”, ha sottolineato Di Maio parlando anche della stretta collaborazione con il Ministero della Cultura e ricordando il recentissimo rientro dell’Italia nel Comitato del Patrimonio Mondiale Unesco. “Da quest’anno gli Stati Generali si sono allargati includendovi la valorizzazione della creatività e l’interazione tra questa e la dimensione della lingua: è la cosiddetta promozione integrata. E’ una strategia per massimizzare l’attività promozionale”, ha puntualizzato Di Maio citando alcune cifre: oltre 2 milioni sono gli studenti di italiano distribuiti in oltre 110 Paesi e l’erogazione di contributi a università straniere in circa 70 Paesi per sostenere cattedre di italianistica e docenti di italiano con un investimento annuo pari a 2,5 milioni di euro. Il Ministro della Cultura, Dario Franceschini, ha ricordato eventi come il G7 della Cultura del 2016 e l’ultimo G20 della Cultura svoltosi nel luglio scorso a Roma conclusosi con un documento che prevede l’appuntamento di Roma come permanente all’interno di ogni G20 futuro. Franceschini ha anche evidenziato i 7 miliardi all’interno del PNRR destinati ai settori della creatività e della cultura. A livello internazionale Franceschini ha sottolineato il ruolo dell’istituzione della figura dei ‘caschi blu della cultura’ ad intervenire in difesa del patrimonio mondiale. “I ‘caschi blu della cultura’ voluti dall’Unesco sono riconosciuti dalle Nazioni Unite”, ha spiegato il Ministro che ha rilevato la lungimiranza dei padri costituenti quando inserirono anche il paesaggio tra i valori di rilevanza costituzionale da tutelare. “A questo dovere costituzionale si affianca oggi la consapevolezza che la cultura e la creatività italiane non sono state importanti solo nel passato ma lo sono tuttora nel presente, con giovani talenti che si fanno apprezzare nel mondo”, ha sottolineato Franceschini apprezzando l’unione tra lingua, cultura e creatività. Il Ministro dell’Università e della Ricerca, Maria Cristina Messa, ha rilevato come la creatività sia un volano all’interno del sistema formativo superiore. “Sarebbe un errore pensare che la creatività sia solo quella artistica, perché la troviamo anche nella ricerca di base e questo è un patrimonio per ogni ricercatore”, ha commentato Messa evidenziando il ruolo dei nostri ricercatori nel mondo che contribuiscono alla diffusione di una lingua italiana assai apprezzata. Messa si è inoltre domandata quale possa essere il futuro delle lingue nazionali in un contesto sempre più globalizzato, richiamando però l’appello dell’Unesco a porre attenzione sull’importanza delle cosiddette ‘lingue madri’ dedicando loro una giornata mondiale ogni 21 febbraio. La sessione istituzionale è stata chiusa dall’intervento del Direttore Generale per la Promozione del Sistema Paese, Lorenzo Angeloni, che ha sottolineato come dal dibattito sia emerso il fatto che, per promuovere al meglio l’identità italiana all’estero,  occorra necessariamente un approccio inclusivo e collaborativo, facendo confluire diverse amministrazioni impegnate nei vari campi della promozione culturale e della creatività. “I diversi attori coinvolti confermano che nel nostro Paese sono infinite le espressioni di creatività: una visione del Paese che la Farnesina incorpora nella promozione integrata con una narrazione multidimensionale per sostenere crescita e affermazione dell’Italia”, ha spiegato Angeloni auspicando una sempre maggiore capacità di narrare una contemporaneità del nostro Paese a fianco dell’immagine propriamente storica. Angeloni ha anche parlato di “lingua italiana come ambasciatrice del Made in Italy”. (Simone Sperduto/Inform)

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