direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

“Stati Generali della Lingua e Creatività Italiane nel Mondo”, il dibattito operativo tra i protagonisti dei tavoli tematici

FARNESINA

 

 

ROMA – Gli Stati Generali della Lingua e Creatività Italiane nel Mondo tenutisi alla Farnesina hanno avuto, dopo gli interventi istituzionali, uno ampio spazio dedicato al dibattito moderato dal Vice Direttore Generale della DGSP del Maeci Cecilia Piccioni. “Per noi questa giornata non è un punto di arrivo ma di partenza: questo è il calcio di inizio perché per noi questo esercizio è stato finora proficuo e vorremmo che diventasse un filo rosso al quale fare affidamento nei prossimi mesi per poter continuare a mantenere vivo questo dialogo franco ed aperto con le numerose realtà che portano ogni giorno l’Italia nel mondo. Questa è la linea di una pubblica amministrazione moderna disposta a cambiare ed anche a fare autocritica per vincere le sfide”, ha rilevato Piccioni evidenziando la necessaria multidimensionalità per una promozione integrata. “Vogliamo portare all’estero un’Italia resiliente e contemporanea”, ha sottolineato Piccioni. Quanti sono gli studenti di italiano nel mondo? Attualmente parliamo di una platea di circa 2 milioni di persone distribuiti all’interno di 113 Paesi: il 41% è in Unione europea (mentre un altro 9% è nella parte d’Europa all’esterno della zona UE), il 21% nelle Americhe, il 19% in Asia e Oceania, il 9% nell’area del Mediterraneo a noi più prossima e il restante 1% nell’Africa Subsahariana. In tutto questo scenario il ruolo della Farnesina è orientato a promuovere corsi di lingua italiana che si tengono presso gli Istituti Italiani di Cultura, nelle scuole o presso diversi enti promotori. Gli 84 IIC hanno ospitato corsi per un totale di circa 65mila studenti. Le scuole di italiano all’estero sono invece così suddivise: 8 Scuole Statali, 42 Paritarie, 72 Sezioni di italiano presso istituti stranieri e 10 Sezioni presso istituti europei: l’ammontare di studenti è stato finora di circa 33mila unità. Gli 81 enti promotori sostenuti dal Maeci hanno invece totalizzato circa 330mila studenti. I comitati della Dante Alighieri hanno invece totalizzato circa 53mila studenti. Per quanto riguarda i contributi del Maeci alle università straniere dislocate in 71 Paesi, l’ammontare è di 2,5 milioni di euro annui. Gli studenti possono beneficiare di borse di studio Maeci e progetti di scambio giovanili: qui si parla di contributi di 5,5 milioni di euro complessivi di cui hanno usufruito finora mille studenti di 95 Paesi. Con le risorse del DL Cura Italia è stato possibile inoltre attuare una fornitura eccezionale di libri per le biblioteche degli IIC: 65 sono stati gli Istituti di Cultura coinvolti per una spesa di circa 130mila euro.  C’è poi la Settimana della Lingua Italiana nel Mondo giunta quest’anno alla ventunesima edizione che ha registrato oltre 300 eventi in tutto il mondo. Quindi i recenti portali ‘Italiana’ e ‘New Italian Books’ per promuovere sui canali digitali la lingua e la cultura italiana. Tiziana Lippiello (Università Ca’ Foscari) ha parlato dei lavori del primo Tavolo tematico dedicato alla diffusione dell’italiano. Lippiello ha spiegato come il focus debba essere orientato alla formazione scolastica e alla divulgazione dell’italiano quale lingua in ascesa e che può competere con lingue europee come inglese, francese, tedesco, portoghese o spagnolo: tutte lingue notoriamente parlate anche al di fuori dei confini continentali. Lippiello ha auspicato però un maggior coordinamento tra attori all’insegna del consolidamento del plurilinguismo promuovendo così l’Italia nel mondo; allo stesso tempo un potenziamento delle realtà dedicate alla divulgazione dell’italiano già esistenti fuori dai confini nazionali, anche con collaborazioni tra università italiane ed entità locali. Lippiello ha altresì precisato che occorre rafforzare all’estero il contingente di personale formatosi in Italia e con curriculum quanto più multidisciplinare possibile. E’ stato infine ricordato l’incremento nel numero di studenti d’italiano tra cittadini cinesi e vietnamiti. Massimo Bray (direttore generale Istituto Treccani) si è soffermato sul secondo tavolo tematico “La Divulgazione dell’italiano” parlando degli eventi che consentono di leggere l’Italia nel mondo: dai successi in campo sportivo a quelli musicali, quindi alla realizzazione di grandi opere. “Sono tutti momenti che ci fanno essere orgogliosi di come esportiamo la creatività italiana. Dobbiamo definire quel tipo di narrazione in grado di mostrare una rinnovata strategia di diffusione della nostra creatività mettendo al centro la lingua italiana come strumento potente di diplomazia culturale, consolidando l’immagine del nostro Paese a livello globale incoraggiandone l’attrattività economica”, ha spiegato Bray evidenziando che se il bel canto è quello che ha avvicinato e avvicina gli stranieri all’Italia è altrettanto vero che quei libretti erano scritti in italiano. Treccani è particolarmente coinvolta nel progetto Maeci ‘New Italian Books’ che valorizza non solo il libro ma anche il lavoro di traduzione. “Investire nel mondo della scuola è un segno distintivo di un Paese che crede nel proprio futuro. Tutto questo dovrà essere trasferito negli strumenti digitali”, ha evidenziato Bray ricordando ad esempio come proprio la Treccani già dal 1995 abbia intrapreso l’opera di digitalizzazione dei propri contenuti. L’artista Noemi è intervenuta per parlare della parte musicale e di un progetto portato avanti per Expo Dubai: inutile sottolineare che tradizionalmente la musica è un tratto distintivo doc della creatività italiana. “Inclusione e pluralità, diritti e sostegno ai giovani ma anche parità di genere”, queste le parole chiave evidenziate da Noemi che ha però anche focalizzato l’attenzione su un concetto ben preciso: “i successi si ottengono con la passione e senza scorciatoie”, ha aggiunto la cantante annunciando il concerto che si terrà il 21 dicembre a Dubai e che la vedrà protagonista insieme ai finalisti del progetto Sanremo Giovani 2021. Claudio Fasulo (vicedirettore Rai1) ha parlato della “creatività”,  ricordando come molte persone nel mondo si avvicinino alla nostra lingua perché attratti dai nostri prodotti e dal cosiddetto vivere all’italiana. Tornando al ruolo dell’arte, dell’editoria e della musica, ma anche dello sport, Fasulo ha evidenziato come tutto questo “possa diventare un faro che accendendosi illumina tutto quello che ha intorno attraendo investitori”, ha sottolineato Fasulo parlando di effetto domino multidisciplinare che possa attirare attenzione sulla lingua e cultura italiane. “Un’Italia che mostra il meglio di sé può farlo sia con il contemporaneo che con la sua tradizione storica scavalcando gli steccati delle singole materie”, ha puntualizzato Fasulo. Mauro Porcini (designer e manager attivo negli USA) ha ricordato che la promozione è un atto di comunicazione che necessita di comprendere il pubblico al quale si sta parlando. Porcini ha posto in risalto come tra i criteri scelti per eleggere una seconda lingua come materia di studio ci sia l’utilità e quindi la spendibilità della stessa, facendo per esempio riferimento a idiomi come spagnolo o cinese che sono sempre più parlati nel mondo. Sull’innovazione Porcini ha evidenziato come oggi sia più facile accedere a investimenti per chi avesse idee originali o volesse aprire una cosiddetta start-up, bypassando la distribuzione tradizionale attraverso l’e-commerce. L’economista e accademico Severino Salvemini, si è soffermato sul documento di sintesi dei quattro tavoli tematici dedicato al tema “Italiano lingua di domani, lingua ambasciatrice di creatività e Made in Italy” che fornirà indicazioni per la promozione dell’italiano all’estero alla rete diplomatico e consolare, nonché agli uffici Ice. Salvemini ha parlato di processo di convergenza e di condivisione, con concetti ricorrenti: aumento di italofoni che pur non essendo italo-discendenti sono però attratti dal nostro Paese; il ruolo del cosiddetto ‘potere morbido’ (traduzione dell’anglicismo ‘soft power’); l’idea di un progetto ambizioso che integra lingua, società, cultura ed economia, ossia ambiti che hanno codici e lessici diversi creando quindi un ambito multidisciplinare e multi istituzionale; ruolo del digitale che aiuta, coerentemente con utenti giovani, ma senza dimenticare il cartaceo. Il Sottosegretario agli Esteri, Benedetto Della Vedova, ha chiuso con il suo intervento l’edizione 2021 degli Stati Generali della Lingua e Creatività Italiane nel Mondo. Il Sottosegretario ha ricordato come il documento finale scaturito dalla sessione di lavoro nasca dall’attività dei quattro tavoli tematici che si sono confrontati in maniera multidisciplinare. Della Vedova ha ricordato che i due anni di pandemia hanno spinto lo stesso Ministero a rivalutare un nuovo sistema di promozione dell’Italia all’estero in maniera integrata. “Occorre il rilancio di un’immagine nuova dell’Italia che sia dinamica e sferzante: un’immagine di cui la creatività è marchio di fabbrica e la lingua italiana ne è veicolo privilegiato. Promuovere l’italiano è promuovere l’italianità a 360°”, ha spiegato il Sottosegretario rilevando come nel documento finale si parli dell’Italia di domani e della lingua italiana come ambasciatrice di italianità e del Made in Italy. “E’ un documento portato avanti facendo sistema con la nostra rete, attraverso un proficuo confronto di idee”, ha aggiunto Della Vedova ringraziando i curatori del documento. Varie le linee guida proposte dal documento, in primo luogo la tutela dell’immagine e dell’identità e la valorizzazione dell’italiano in ogni luogo a cominciare dall’intensificazione dell’inserimento della lingua italiana nei contesti scolastici locali, adattandosi ai diversi Paesi, consolidando la formazione e l’aggiornamento dei docenti. Un altro aspetto sarà l’accelerazione digitale che è già stata avviata durante questa pandemia: come ricordato dal Sottosegretario, questa rivoluzione digitale sarà fondamentale per la promozione dell’Italia. Della Vedova ha menzionato il portale ‘Italiana’, di recente istituzione, per la promozione della lingua e cultura italiane all’estero; ha altresì ricordato il portale ‘New Italian Books’. “Coniugare cultura e impresa è una strategia fondamentale ed è necessario intensificare i partenariati già esistenti tra la nostra rete e le imprese italiane all’estero”, ha aggiunto Della Vedova sottolineando che in questo mondo non si fanno sconti e che la qualità italiana nessuno tra i maggiori competitori è disposto a riconoscerla per farci un favore. Per Della Vedova infine solo un impegno comune, coordinato dalla Farnesina, consentirà di fare della lingua italiana l’ambasciatrice della cultura e del Made in Italy. (Inform)

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