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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Stati Generali della Diplomazia Culturale:  il dibattito sull’eredità culturale di Giacomo Leopardi

FARNESINA

 

RECANATI – Nell’ambito degli Stati Generali della Diplomazia Culturale, si è svolto nei giorni scorsi a Recanati un dibattito sull’eredità culturale di Giacomo Leopardi. Sono intervenuti, oltre al Ministro degli Esteri Antonio Tajani, il Sindaco di Recanati, Emanuele Pepa, il pronipote di Giacomo Leopardi, Gregorio Rufini Leopardi, e il Presidente del Centro Nazionale di Studi Leopardiani (CNSL), Fabio Corvatta. Nel suo intervento il sindaco Pepa ha sottolineato l’importanza di promuovere la lingua italiana nel mondo, valorizzando l’identità culturale del nostro Paese. Il sindaco ha poi espresso soddisfazione per il fatto che per questo evento sia stata scelta la città di Recanati.  “La diplomazia culturale trova infatti linfa proprio nelle radici locali e nell’eccellenza dei territori”, ha aggiunto Pepa evidenziando il ruolo fondamentale della sinergia tra istituzioni ad ogni livello che ha consentito di celebrare questo evento in quella “Recanati città medievale cinta dalle sue mura storiche”. Il sindaco ha anche ricordato come i paesaggi meravigliosi di Recanati abbiano ispirato il poeta Leopardi. Ha poi preso la parola il Ministro Tajani che ha sottolineato come i direttori degli Istituti Italiani di Cultura siano gli ambasciatori della nostra cultura. Tajani ha poi spiegato come la scelta di promuovere questa iniziativa a Recanati e Macerata sia dovuta al grande patrimonio storico e culturale di cui dispongono le due antiche città. “In queste città si vive il viaggio dell’uomo nella storia e tante opere d’arte ci raccontano cosa siamo stati”, ha rilevato il Ministro ricordando che i grandi geni ispirano anche confronto e dialogo tra pensieri differenti ed essi non necessariamente nascono nelle grandi città . “Abbiamo qui la possibilità di riflettere su quello che siamo: siamo la prima potenza culturale mondiale e quindi riflettere su cosa sia la cultura fa bene a noi tutti”, ha precisato il Ministro. “La cultura è immagine dell’Italia”, ha proseguito Tajani evidenziando che la cultura è l’identità di un popolo. “In questa giornata anche io sono stato spinto a riflettere, non solo come Ministro ma come persona. Approfondire cosa sia la cultura italiana e come ci aiuta a fare meglio. Pensiamo solo che un gigante come Leopardi è una solo una parte della nostra cultura, ma quanti giganti abbiamo?”, ha poi rilevato il Ministro menzionando anche personaggi del calibro di Dante, Petrarca, Boccaccio, Fermi, Marconi e Padre Matteo Ricci. “Oggi siamo così perché ci sono stati uomini e donne che ci hanno permesso di essere la prima potenza mondiale culturale. Incarniamo un modello di italianità che non è arrogante né predatorio, ma forte” , ha sottolineato Tajani . “Abbiate la consapevolezza di essere una tessera importante del mosaico italiano”, ha concluso il Ministro rivolgendosi ai presenti e a quanti operano nell’ambito della diplomazia culturale. “La mia famiglia da oltre duecento anni, vale a dire dall’epoca di Monaldo Leopardi, padre di Giacomo, persegue sistematicamente una missione ben precisa: una missione che ha assunto forme diverse ma coerenti e questa missione consiste nel trasformare la biblioteca della mia famiglia in uno spazio aperto a un numero sempre crescente di persone, fuori e dentro i confini italiani”, ha spiegato nel suo intervento il pronipote del poeta Gregorio Rufini Leopardi ricordando che questa volontà era quella espressa dal padre stesso di Leopardi. “Con il passare del tempo la biblioteca è cresciuta e con essa anche la portata della nostra missione familiare”, ha aggiunto Rufini Leopardi sottolineando che una priorità della famiglia è sempre stata quella di stare al passo con i tempi anche coerentemente con l’universalità del messaggio leopardiano. Il pronipote ha ricordato come Casa Leopardi si sia impegnata, ad esempio, anche nell’allestimento di alcune mostre, molte delle quali di respiro internazionale. Dal canto suo Fabio Corvatta ha spiegato che se in passato la conoscenza di Leopardi poteva essere limitata all’Italia e, in parte, all’Europa, oggi questa appaia più diffusa, anche grazie ai convegni di stampo internazionale organizzati nel tempo dal Centro Studi. “Oggi possiamo dire di poter contare su tanti rapporti in diverse realtà del mondo”, ha aggiunto Corvatta spiegando anche che, naturalmente, è stato dato seguito all’esigenza contemporanea di iniziare il processo di digitalizzazione delle carte e delle opere leopardiane. Il Sindaco Pepa, ha quindi dato un omaggio a Tajani: una moneta coniata con tematiche leopardiane ma anche con elementi della pittura di Lorenzo Lotto. Corvatta ha invece donato al Ministro una copia speciale de “L’Infinito” di Leopardi. In conclusione Tajani ha auspicato che si possa formalizzare una collaborazione stabile tra Farnesina ed entità attive nella divulgazione leopardiana. (Inform)

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