direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Start-up e impresa innovativa, conferenza stampa di Alessandro Fusacchia (Facciamo Eco-eletto ripartizione Europa)

CAMERA DEI DEPUTATI

 

 

ROMA – Alessandro Fusacchia (Gruppo Misto – Facciamo Eco), eletto nella ripartizione Europa , ha tenuto una conferenza stampa sul tema delle imprese innovative e delle start-up all’interno di un ciclo di incontri dedicato alle nuove possibilità di fare impresa. “Abbiamo costruito un quaderno di proposte perché riteniamo che, per la ripartenza del Paese, sia importante saper generare lavoro nuovo e di qualità”, ha introdotto Fusacchia ricordando che tale approccio innovativo si incrocia inevitabilmente anche con la sostenibilità ambientale. “Per realizzare il quaderno di proposte abbiamo ascoltato la community delle start-up attraverso un sondaggio, per capire cosa c’è ancora da fare”, ha aggiunto Fusacchia evidenziando come la legge istitutiva risalga ormai a dieci anni fa. Anna Gaudenzi (Start-up Italia) ha parlato di un lavoro corale e partecipativo con tanti partner e sostenuto attraverso un sondaggio lanciato a inizio agosto scorso sul sito di Start-up Italia per chiedere a chi ogni giorno lavora in questo mondo suggerimenti per conoscere lo stato dell’arte del settore. “La community ci ha stupito: hanno risposto 273 persone lasciando 240 proposte, alcune anche molto dettagliate. Le abbiamo raccolte in alcune macro-aree”, ha precisato Gaudenzi. Le macro-aree riguardano burocrazia e costituzione online delle start-up, investimenti e incentivi, studio di modelli esteri soprattutto per il fisco, agevolazioni per le assunzioni, formazione e incentivi alle imprese femminili e over 55. “Investimenti e snellimento della burocrazia restano i temi principali”, ha sottolineato Gaudenzi. Luca Carabetta (M5S), Commissione attività produttive, ha ricordato che “la semplificazione e la digitalizzazione comportano competitività nel sistema e questo dovrebbe essere il faro per un Governo nell’era post-Covid”. Il rammarico del deputato è nel vedere quello che succede all’estero e constatare che spesso l’Italia è indietro anche, dopo un inizio positivo, per quanto riguarda la costituzione online delle start-up. “Abbiamo scritto una lettera al Governo Draghi che ha tra i suoi punti principali, in funzione del PNRR, proprio la semplificazione. La stessa UE ci chiede di semplificare e di poter costituire le società online”, ha spiegato Carabetta. Francesco Dagnino (Lexia Avvocati) ha parlato della necessità di semplificare il procedimento che consente ad un creditore di recuperare quanto gli spetta senza dover passare per la trafila di un tribunale. La proposta è quello dell’assegnazione al notaio della possibilità di emettere un decreto ingiuntivo che ridurrebbe i costi per le imprese e libererebbe i tribunali da tante pratiche. Francesco Cerruti (VC Hub) ha invece fatto un bilancio dell’ecosistema delle start-up: da una parte ci sono ottime performance da parte delle imprese innovative nell’ultimo anno e mezzo e in molti casi ci sono state addirittura assunzioni quando al contrario le imprese tradizionali hanno avuto situazioni lavorative ben diverse; al contempo però rimane un divario enorme negli investimenti in Italia rispetto ad altri Paesi europei. “Molte start-up sono attive in settori determinanti per lo sviluppo: basti pensare che Biontech e Moderna erano start-up”, ha sottolineato Cerruti riferendosi al campo medico e in particolare a quello dei vaccini anti-Covid. Miriam Cresta (Junior Achievement) ha sottolineato come nel mondo della scuola debbano essere maggiormente inserite l’educazione imprenditoriale e la capacità d’intraprendenza che, da uno studio di settore, risulterebbe essere tendenzialmente bassa tra gli italiani. Rossella Muroni (Gruppo Misto – Facciamo Eco) ha infine lamentato come sul tema dell’innovazione ci sia un problema culturale che riguarda la classe dirigente; dunque è “una barriera culturale” – come l’ha definita Muroni – quella che impedisce alla politica di comprendere quanto la semplificazione possa divenire uno strumento innovativo. “La transizione ecologica deve essere sostenibile e deve creare nuova impresa, da questo punto di vista le start-up possono essere strumento moltiplicatore e acceleratore del cambiamento”, ha concluso Muroni. (Inform)

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail
Powered by Comunicazione Inform | Designed by ComunicazioneInform