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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Stanziati 45 milioni di euro per i laboratori per l’innovazione e il lavoro

RIFORMA DELLA SCUOLA

Il ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini: “Una risposta alla disoccupazione e alla dispersione”

ROMA – Il ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini, ha firmato il decreto che stanzia 45 milioni di euro per l’attivazione dei nuovi laboratori territoriali per l’occupabilità previsti dalla legge sulla Buona scuola, una nuova generazione di laboratori aperti anche in orario extra scolastico, pensati – si legge nella nota diffusa in proposito dal Miur – per essere palestre di innovazione e spazi dove mettere in campo attività di orientamento al lavoro e di alternanza, ma anche progetti contro la dispersione scolastica e per il recupero dei Neet, i giovani non inseriti in percorsi di studio né nel mondo del lavoro.

“Si tratta di una novità importante per il nostro sistema scolastico – sottolinea il Ministro, – l’apertura al territorio sarà uno dei caratteri fondamentali di questi laboratori che potranno essere realizzati anche in spazi esterni alle scuole e saranno attivi oltre l’orario scolastico. Saranno luoghi dove i nostri ragazzi potranno scoprire i loro talenti e le loro vocazioni attraverso l’acquisizione di competenze trasversali, conoscenze pratiche e attraverso l’educazione all’autoimprenditorialità”. Per Giannini essi si inseriscono in “una risposta concreta al tema della disoccupazione giovanile e alla dispersione”, per “mettere in mano agli studenti gli strumenti per orientarsi al lavoro e per crearlo loro stessi con una didattica che guarda ai settori strategici delmade in Italy e legata alla vocazione produttiva, sociale e culturale di ciascun territorio”.

“Questo primo finanziamento – continua il Ministro – dà il via ad un piano di azioni più ampio che, attraverso i fondi della ‘Buona Scuola’, le risorse del Pon per l’istruzione e quelle erogate con la ex legge 440, mette a disposizione circa 500 milioni per rafforzare le infrastrutture scolastiche, cambiare il volto dei laboratori e stimolare una didattica progettuale”.

I laboratori territoriali finanziati dal decreto dovranno essere attivati da reti di almeno tre scuole con il coinvolgimento di almeno un ente locale e di un ente pubblico. La valutazione dei progetti terrà conto in particolare della capacità di favorire il rapporto con il mondo del lavoro e di contrastare la dispersione e diffondere le nuove competenze, fra cui quelle digitali. L’apertura anche in orari diversi da quelli delle lezioni sarà un altro parametro fondamentale per l’approvazione dei progetti insieme alla compartecipazione di realtà che appartengono al territorio. Il Miur potrà erogare un contributo massimo di 750.000 euro per ciascuna struttura. Saranno almeno 60 i laboratori attivati che potranno essere cofinanziati e coprogettati da enti pubblici e locali, imprese, università, associazioni, fondazioni, camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura. Il bando per l’attivazione dei laboratori sarà disponibile sul sito: www.istruzione.it. (Inform)

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