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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Spider-Man in corsia

SUPEREROI

Dal Messaggero di sant’Antonio per l’estero, marzo 2021

Mattia Villardita da più di tre anni va a trovare i bambini ammalati negli ospedali della Liguria. Per combattere la battaglia della vita, di Alessandro Bettero anche l’aiuto di un supereroe è decisivo

Che lo crediate o no, anche Spider-Man è Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Ci ha pensato il presidente Sergio Mattarella a premiare l’Uomo Ragno, com’è più noto in Italia il personaggio dei fumetti della Marvel nato nel 1962 dalla vivace fantasia di Stan Lee e Steve Ditko. La motivazione? «Per l’altruismo e le fantasiose iniziative con cui contribuisce ad alleviare le sofferenze dei più giovani pazienti ospedalieri». Ma il nostro Peter Parker, ovvero l’alter ego reale di Spider-Man, è italianissimo. Si chiama Mattia Villardita, ha 27 anni e vive vicino a Savona, in Liguria. Diversamente dal Parker dei fumetti che nella vita vende le foto delle imprese di Spider-Man al quotidiano «Daily Bugle», il nostro è un impiegato portuale. Ma è molto attivo nel volontariato, va in palestra e ama stare con gli amici. La vita normale di un giovane, si direbbe, ma quando il dovere lo chiama – perché, come dice suo zio Ben nel fumetto: «Da un grande potere derivano grandi responsabilità» – Mattia-Spider-Man si cala nel ruolo dell’Uomo Ragno e interpreta appieno quell’aforisma. Indossa la sua proverbiale calzamaglia rossa e blu, intarsiata dalle volute della sua ragnatela, e si arrampica – si fa per dire – lungo i corridoi e nelle stanze degli ospedali, dove tanti bambini aspettano di vedere le sue prodezze, gli chiedono di essere coccolati, pretendono di sentirsi protetti contro i mali più oscuri e impronunciabili da una figura rassicurante e sincera come poche altre nel novero dei celebri comics americani. In fondo al cuore di Mattia vive ancora il bambino che è stato. «Ho iniziato questa attività di volontariato in occasione delle vacanze di Natale del 2017 – ci racconta –. Allora sono andato all’Ospedale San Paolo di Savona per regalare un pc portatile al reparto di Pediatria. Mi sono presentato in costume da Spider-Man. E ho capito subito di essere stato considerato io, in quei panni, il vero regalo. E così non ho più smesso».

La vita di un supereroe è dura quando lavora da solo. E così Mattia non si è fermato all’Uomo Ragno, e ha fondato i Supereroiincorsia: un gruppo spontaneo di volontari che portano negli Ospedali altri personaggi dei fumetti: da Capitan America a Batman, da Aquaman a Flash, Thor, Ant-Man. Attualmente i Supereroiincorsia collaborano con numerosi ospedali della Liguria. Oltre all’Ospedale di Savona, anche quello di Imperia e il Gaslini di Genova, in tutti i reparti, tra i quali oncologia ed ematologia; ma collaborano anche con associazioni di ragazzi disabili, aiutandoli con raccolte di fondi. Come gli eroi dei fumetti, anche i Supereroiincorsia sono in servizio permanente effettivo tutto l’anno. Incastrando impegni personali e di lavoro, si rendono sempre disponibili perché l’amore e l’altruismo non conoscono orari.

Cosa accade quando i supereroi entrano in ospedale? «Innanzitutto indossiamo i nostri costumi appena arriviamo – spiega Mattia –. Ovviamente i bambini non conoscono la nostra vera identità. Passiamo del tempo con loro, portiamo dei doni e dei gadget come le spille dei supereroi per far capire che i supereroi veri sono loro, e che dunque fanno parte anch’essi di questa nostra squadra speciale. Molti bambini ci invitano a merenda per quando usciranno dall’ospedale». I supereroi hanno un forte ascendente sui più piccoli. «Evocano quell’aura di magia che stempera l’esperienza ospedaliera in un ricordo molto più blando. I genitori spesso ci ringraziano commossi». Ogni volta in cui si varca la porta dell’ospedale, è come se fosse la prima volta. È un’emozione che si rinnova. Purtroppo non mancano i momenti difficili che spezzano il cuore anche ai supereroi quando, soprattutto nei reparti oncologici, qualche piccolo guerriero non ce la fa, e perde la sua battaglia contro il male. «Questa è la cosa più dura da digerire – confida Mattia – ma ci fa capire quanto la vita sia un dono da non sprecare». Nemmeno l’emergenza Coronavirus ha fermato i supereroi liguri. «Durante il primo lockdown del 2020 – ricorda Mattia – Spider-Man ha continuato la sua impresa videochiamando più di 1.500 bambini, ospedalizzati e non, e ha cercato di spiegare loro il momento difficile che stavamo vivendo. Ai piccoli ho detto che anche Spider-Man stava a casa. In più ho avviato un’iniziativa benefica, la SpideyPizza, per stare vicino alle famiglie. Nei panni dell’Uomo Ragno e con la collaborazione di amici proprietari di una bottega del pane, ho consegnato pizze da asporto. Una parte del ricavato è stata devoluta, come dono natalizio, a un progetto legato al reparto di Pediatria dell’Ospedale di Savona. Inoltre, poiché il mio personaggio ha il viso interamente coperto, sono l’unico supereroe che ha continuato a recarsi di persona nei reparti ospedalieri, ovviamente nel rispetto delle misure di prevenzione del contagio da Covid-19».

L’onorificenza di Mattarella è stata del tutto inattesa per Mattia perché ha sempre fatto volontariato con il cuore, senza aspettarsi nulla in cambio. «Vedere questa esperienza arrivare fino al Quirinale ha avuto il sapore di una rivincita personale, per me, per la mia famiglia e per tutte le persone che mi hanno aiutato. Io stesso, per diciannove anni, sono stato un paziente dell’Ospedale Gaslini di Genova. A causa di una malformazione congenita, ho dovuto infatti sottopormi a numerosi interventi chirurgici. Credo che questo riconoscimento del presidente della Repubblica mi darà la possibilità di fare ancora di più del bene, e di aiutare chi avrà bisogno di Spider-Man». (Alessandro Bettero – Il Messaggero di sant’Antonio, edizione italiana per l’estero /Inform)

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