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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Spazio Giovane, presentato a Mar del Plata il progetto interculturale promosso dall’artista Maxi Manzo

EVENTI

 

MAR DEL PLATA – E’ stato presentato a Mar del Plata il progetto interculturale di Maxi Manzo, sotto il motto di “Le comunità italiane nel mondo ed i viaggi delle Radici” presso l’auditorio del Museo d’ Arte Contemporaneo (MAR): l’evento è stato organizzato dalla Federazione delle Società Italiane di Mar del Plata e zona, presieduta da Marcelo Carrara. Lo rende noto in un articolo Spazio Giovane. Dopo l’anteprima del documentario “El Vestido de Dora” nelle settimane scorse, alla presenza dell’Ambasciatore d’Italia in Argentina, Fabrizio Lucentini, e del Console d’Italia a Mar del Plata, Santo Purello, pochi giorni fa si è invece la presentazione per tutti  i giovani della comunità locale nel corso della quale l’artista italo-marplatense Maxi Manzo ed il componente argentino al Cgie Marcelo Carrara hanno stimolato i presenti sulla tematica del turismo delle radici e le nuove generazioni. “Esiste un’altra Italia nel mondo composta da circa 60 milioni di persone che sognano di tornare nei luoghi da cui sono partiti gli avi per scoprire le proprie origini e risanare la ferita provocata dallo sradicamento dell’albero genealogico. I viaggi delle radici sono viaggi dell’anima, attraverso i quali gli oriundi italiani residenti all’estero ritrovano la propria identità individuale e collettiva. Maxi Manzo è un giovane italo argentino, artista e operatore culturale che da sempre ha un legame speciale con le sue radici italiane e, in particolare dall’inizio della pandemia da Covid-19, ha compiuto un’intensa ricerca della sua storia familiare e racconta la sua esperienza, e quella di altre persone che come lui hanno intrapreso lo stesso percorso di scoperta delle radici familiari, con il progetto interculturale e docufilm musicale ‘El Vestido de Dora’”, ha aperto la cerimonia Marcelo Carrara. Prima della presentazione del documentario, Maxi Manzo ha spiegato a tutti le fasi operative del progetto. “Raíces”: le riprese si sono svolte nella città di Mar del Plata, in Argentina, luogo di nascita del protagonista. Nella sua città riaffiorano i ricordi della sua infanzia, anche attraverso le testimonianze dei nonni. Ricorda i suoi primi passi nella vita associativa e il suo amore per la musica che fu la fiamma che lo legò alle radici italiane. L’elemento distintivo di questa prima parte è il mare argentino e la ricerca di un nuovo orizzonte. “Brote”: le riprese si sono svolte nella città di Buenos Aires, “Capitale delle Opportunità”, la città più italiana al mondo fuori dall’Italia. Il protagonista racconta del suo arrivo a Buenos Aires, com’è stato lasciare la sua città natale per realizzare i suoi sogni e trovare un lavoro legato alle sue passioni nel governo della città di Buenos Aires, dove ha organizzato centinaia di festival culturali legati alle comunità che hanno sede e vita in città. Buenos Aires fin dalla sua nascita accoglie persone provenienti da diverse parti del mondo, le include e offre loro opportunità di crescita. In questa parte troviamo le testimonianze di referenti della comunità italiana in Argentina, migranti e discendenti italiani che hanno un profilo di primo piano a Buenos Aires. Queste personalità sono legate al protagonista attraverso l’amore per la musica, il canto e le tradizioni popolari italiane. L’elemento diverso di questa seconda parte è l’incontro e l’immaginario delle nuove generazioni che vivono le tradizioni italiane insieme a quelle del paese in cui sono nate. “Fruto”: questa parte è stata girata in Italia, qui il protagonista, attraverso l’incontro con il territorio italiano, abruzzese e molisano, ha trasformato in realtà le favole raccontate dai suoi avi, ha ritrovato le tradizioni musicali che fanno parte della sua ricerca interiore e che significano la cura del suo albero genealogico. Nonostante le radici di Maxi siano abruzzesi e molisane, il progetto si conclude nella Regione Puglia dove risiede una parte de la sua grande passione per la musica popolare, la pizzica salentina. È un finale aperto a una ricerca emotiva che rappresenta i sentimenti di tanti giovani che vibrano allo stesso modo, un ricongiungimento con le radici dell’albero, una rinascita con un messaggio di speranza in un momento di apertura con un mondo nuovo che cerca di riconnettersi con i bisogni primari. Successivamente alla presentazione, i giovani presenti hanno dibattuto sulla proiezione e futuri progetti. “El Vestido de Dora” conta il patrocinio della Direzione Generale per gli Italiani all’Estero e le Politiche Migratorie del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale ed è stato dichiarato di interesse dall’Onorevole Consiglio Deliberativo del “Partido de General Pueyrredón”. Progetto finanziato da: Regione Molise – Servizio politiche culturali, di promozione, turistica e sportiva – Rapporti con i molisani nel Mondo; Regione Abruzzo (CRAM); Consolato d’Italia a Mar del Plata. Con la collaborazione della Federazione delle Società Italiane di Mar del Plata e zona, Associazione Raíz Italiana, Governo della Città di Buenos Aires (Direzione Generale delle Collettività), ENIT Buenos Aires, IIC Istituto Italiano di Cultura di Buenos Aires. (Inform)

 

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