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Spagna, Istituto Italiano di Cultura di Madrid: i vincitori del XV Festival del Cinema Italiano

CINEMA

 

MADRID – Il centralissimo Cinema Paz di Madrid si è vestito a festa mercoledì sera per ospitare la cerimonia di premiazione della 15^ edizione del Festival del Cinema Italiano, manifestazione organizzata dall’Istituto Italiano di Cultura di Madrid, sotto l’egida dell’Ambasciata d’Italia.

“È stato un viaggio straordinario attraverso il cinema italiano. Insieme abbiamo scoperto nuovi talenti, ammirato  grandi maestri e rivisto capolavori che hanno come protagoniste indimenticabili attrici italiane”,  ha commentato Marialuisa Pappalardo, direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura e presentatrice del gala.

Dopo aver rivelato i nomi dei vincitori, a dare il tocco finale a quest’ultima ed emozionante giornata, è stato il film Nostalgia di Mario Martone (presentato fuori concorso), scelto per rappresentare l’Italia agli Oscar del 2023 come miglior film in lingua straniera.

Nel corso di sette giorni, sono stati proiettati 19 film a concorso tra cortometraggi, documentari e lungometraggi, scelti tra le migliori produzioni italiane dell’anno e presentati in Spagna in anteprima, in versione originale con sottotitoli in spagnolo.

Una selezione di film è stata anche trasmessa in streaming su tutto il territorio spagnolo.

Inoltre, quest’anno il Festival ha presentato un film in anteprima assoluta fuori dall’Italia: “Il ragazzo e la tigre” di Brando Quilici, sottotitolato in spagnolo.

La sezione Cinema all’Istituto ha dato spazio a un vero e proprio Festival del Cinema Italiano dei piccoli, organizzato in collaborazione con il Giffoni Film Festival, Premio Speciale di questa 15ª edizione. Oltre ad essere protagonisti di questa nuova sezione, i più piccoli hanno anche votato il proprio cortometraggio preferito. Il pubblico adulto ha assistito a un memorabile omaggio a grandi attrici italiane, come Virna Lisi, Monica Vitti, Giulietta Masina e Mariangela Melato diretta da Lina Wertmüller e ha conosciuto Paolo Villaggio e il suo iconico personaggio Fantozzi.

  • Come miglior lungometraggio il pubblico ha scelto l’opera prima di Corrado Ceron, Acqua e anice. Le due giurie, invece, hanno scelto Il barbiere complottista di Valerio Ferrara come miglior cortometraggio e Las leonas di Isabel Achával e Chiara Bondì, come miglior documentario.
  • Svelato anche il titolo del soggetto vincitore della settima edizione del Premio Solinas Italia-Spagna 2022, concorso promosso in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Madrid, il cui obiettivo è favorire le coproduzioni tra cinema italiano, spagnolo e latino-americano premiando i soggetti più originali. Tra i tre progetti finalisti: Blackout di Francesca Erriu e Riccardo Tamburini; L’affievolirsi di Filippo Ciufoletti e Tommaso Scelba, la niña de Rusia di Edoardo Carbone. Il premio al miglior soggetto è stato assegnato a Filippo Ciufoletti e Tommaso Scelba, autori del soggetto L’affievolirsi.
  • Lucio Patanè (attore de Il barbiere complottista di Valerio Ferrara),  Filippo Ciufoletti e Tommaso Scelba, (autori del soggetto L’affievolirsi) erano presenti al Gala di chiusura per ritirare i premi, e dall’Italia, Corrado Ceron, Isabel Achával e Chiara Bondì hanno inviato entusiastici messaggi di ringraziamento all’Istituto Italiano di Cultura di Madrid, al Festival del Cinema Italiano di Madrid e a tutto il pubblico.
  • Premio Solinas al miglior soggetto L’affievolirsi, di Filippo Ciufoletti e Tommaso Scelba

La giuria, composta da Annamaria Granatello (Presidentessa e direttrice del Premio Solinas), Matilde Barbagallo, Claudio Falconi, Alberto Fasulo, Salvatore Lizzio, Marialuisa Pappalardo, Alessandra Picone, Serena Sostegni, Milo Tissone, ha selezionato questo soggetto tra le 68 presentate in forma anonima “Per aver acceso i riflettori, con tagliente ironia, su un periodo della vita spesso lasciato in ombra e difficile da raccontare, in cui l’esistenza, affievolendosi, apre e chiude al desiderio di guardare verso gli altri con speranza e curiosità. Una storia che traccia la parabola umana di un anziano che, attraverso un’Applicazione di dating, scopre che se l’amore non è un dovere è quantomeno un diritto, che tutti dovrebbero essere disposti a concedersi”.

Inoltre, è stata decretata una menzione speciale a Blackout di Francesca Erriu e Riccardo Tamburini per rappresentare “Un Coming of age al contrario, in cui un anziano scopre che se il nostro passato determina il nostro futuro, il domani, talvolta, può riscrivere tutti i nostri ieri, mostrandoci chi siamo stati e, soprattutto, chi possiamo ancora essere. Una storia dove il tempo collide con lo spazio, aprendo a un on the road in un viaggio che unisce un gruppo di anime rotte che, durante il tragitto insieme, impareranno a riunire i loro pezzi.”

  • Premio per il Miglior Cortometraggio a Il barbiere complottista di Valerio Ferrara

La giuria composta da Néstor López, Neus Sanza e Ruth Armas ha premiato questo cortometraggio “per l’originalità nell’idea e nella realizzazione, per la delicatezza nell’uso dell’umorismo nella critica sociale e per l’interpretazione di tutto il cast  e, in particolare, dell’attore protagonista.”

Una menzione speciale è stata fatta per Le variabili dipendenti di Lorenzo Tardella “per la sensibilità nel raccontare la storia e le emozioni dei personaggi, l’incredibile interpretazione dei protagonisti la cui realtà trascende lo schermo, per l’accurata messa in scena che con pochi elementi racconta la bellezza del risveglio sessuale”.

  • Premio per il Miglior Documentario a Las leonas di Isabel Achával e Chiara Bondì

La giuria, composta da Antonio Cuadri, Assumpta Serna e Julio Vallejo Herán, ha scelto questo progetto “per l’umanità, per la sua apertura al mondo latinoamericano in Italia, per il realismo e la narrazione cinematografica”.

  • Premio del pubblico per il Miglior lungometraggio a Acqua e anice di Corrado Ceron

Dopo la sua proiezione alla Biennale di Venezia 2022: Giornate degli Autori – Eventi Speciali, Acqua e Anice è un “road movie da balera”, un inno alla vita e alla libertà di scegliere di essere felici. Come quello strano “cocktail” che già dà il titolo, ha una doppia anima: quella scanzonata e un po’ alcolica di Olimpia, e quella più “posata” di Maria. E doppio è anche il senso del viaggio, che è insieme il bilancio di una donna matura che ha vissuto sempre al massimo e l’iniziazione di una ragazza che non ha ancora cominciato a vivere. Un film che, tra ironia e commozione, malinconia e risate, cerca di cogliere gli aspetti più profondi e divertenti di due donne on the road.

Il Festival del Cinema Italiano di Madrid chiude un’edizione di straordinario successo, registrando il tutto esaurito in ognuna delle 27 sessioni di proiezione: al Cine Paz, all’Istituto Italiano di Cultura di Madrid e online. L’Istituto Italiano di Cultura ha quindi pienamente raggiunto l’obiettivo di rendere il cinema italiano accessibile ad ogni tipo di pubblico senza dimenticare i tanti appassionati del cinema italiano fuori dai confini di Madrid.

Il Festival ha anche registrato un importante aumento di follower sui social network, che si aggiungono alle numerosissime menzioni e interazioni da parte del pubblico generale e di attori e attrici che hanno seguito con passione e ringraziato per la meravigliosa programmazione offerta dal Festival.

Il Premio Speciale di questa 15 edizione del Festival è stato consegnato durante l’inaugurazione al Giffoni Film Festival, il festival di cinema per ragazzi con oltre 50 anni di storia, per aver dato centralità ai giovani, riconoscendo alle nuove generazioni un ruolo fondamentale nella società e nella cultura. La cerimonia si è conclusa con il concerto della giovane talentuosa e straordinaria Serena Brancale, oggi considerata fiore all’occhiello della musica nu-soul/jazz italiana, in Italia e all’estero, che ha presentato il suo ultimo progetto “Je so accussì”. Presenti, oltre a vari e noti attori e attrici spagnoli, le due attrici e membri della giuria dei documentari, Assumpta Serna e Ruth Armas.

Alcuni dei registi dei film programmati hanno anche visitato la capitale spagnola per presentare le loro opere, come Mario Canale, direttore de I magnifici 4 della risata, Corrado Ceron, direttore di Acqua e Anice, Nicola Prosatore, direttore di Piano Piano, Andrea Pallaoro, direttore di Monica, Paolo Strippoli, direttore, e Francesco Gheghi, attore di Piove , e i produttori di La Voce di Fantozzi, Volume Entertainment.

Oltre alla proiezione dei film a concorso, si sono svolte diverse attività parallele nella sede dell’Istituto Italiano di Cultura destinate a un pubblico di  bambini e ragazzi. Da un lato, i più piccoli hanno ricoperto un posto molto speciale all’interno del Festival -il Festival del Cinema Italiano dei piccoli- con una mattinata dedicata alla proiezione di cortometraggi, all’IIC Madrid, e l’anteprima assoluta fuori dall’Italia del film “Il ragazzo e la tigre” di Brando Quilici al Cine Paz. Dall’altro, grandi attrici italiane sono state le protagoniste delle mattinate della settimana del Festival all’Istituto: Virna Lisi, Monica Vitti, Giulietta Masina e Mariangela Melato diretta da Lina Wertmüller;  inoltre, Paolo Villaggio e il suo iconico personaggio Fantozzi con la proiezione del film La Voce di Fantozzi si sono fatti conoscere a un pubblico spagnolo.

Anche quest’anno è stato scelto il centralissimo Cine Paz, il quarto cinema ancora attivo più antico di Madrid, noto per l’impegno nella diffusione del miglior cinema europeo, grazie ad una line-up di anteprime e di collaborazioni con prestigiosi festival. Con questo sodalizio con il Festival del Cinema Italiano di Madrid, il Cine Paz ha confermato l’interesse e l’apprezzamento per il cinema italiano contemporaneo, sostenendo una delle manifestazioni cinematografiche più consolidate e attese della capitale.

“Abbiamo chiuso un’edizione veramente speciale del nostro festival che ha presentato a tutto il pubblico di Madrid e anche di altre città spagnole una programmazione meravigliosa e di altissimo livello” afferma Marialuisa Pappalardo, direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura di Madrid. “L’entusiasmo e la calorosa accoglienza manifestati ogni anno dal nostro pubblico, e il riconoscimento da parte dei professionisti del cinema,  confermano la bellezza e la ricchezza del cinema italiano contemporaneo, che continua a sorprenderci e a emozionarci con le  sue storie. Il lavoro e lo sforzo dell’Istituto per offrire alla Spagna una vetrina del cinema italiano è veramente straordinario e ne sono molto orgogliosa. Lavoreremo con ancora più entusiasmo ed emozione per la prossima edizione del nostro Festival”. (Inform)

 

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