ARCHITETTURA
MADRID – L’Istituto Italiano di Cultura di Madrid oggi 13 aprile l’incontro “Casa Italia Madrid Living-Lab – IIC Madrid un case history”, in collaborazione con il Politecnico di Milano e dedicato a un percorso di studio per il futuro architettonico e di riqualificazione dello storico Palacio de Abrantes, sede dell’Istituto Italiano di Cultura di Madrid dal 1939. L’evento segue il tema della Giornata Italiana del Design, dedicata nel 2026 al tema “Re-Design. Rigenerare spazio, oggetti, idee”, per promuove una riflessione sul ruolo del design e dell’architettura nei processi di trasformazione e rigenerazione degli spazi, adattandoli alle necessità della contemporaneità. Il Palazzo de Abrantes, costruito nel XVII secolo e acquistato dal Regno d’Italia nel 1888 per farne la sede dell’Ambasciata d’Italia in Spagna, è stato trasformato in sede dell’Istituto Italiano di Cultura di Madrid nel 1939, con lo spostamento dell’Ambasciata presso il Palacio de Amboage. L’edificio, posto nel cuore di Madrid, affacciato sull’antica Calle Mayor e vicino al Palazzo Reale, costituisce uno dei più importanti patrimoni italiani all’estero, con rilevanza e tutela storica anche per la città che lo ospita. Per questo, l’IIC Madrid ha aperto un tavolo di confronto con il Politecnico di Milano, al fine di realizzare un’analisi di massima e di due-diligence, che rende il Palazzo un importante case history italiano di sostenibilità ambientale e di riqualificazione architettonica. Il team del Politecnico di Milano, guidato dal professor Stefano Capolongo, ha già avviato una prima fase di analisi degli spazi e delle prime valutazioni su dei possibili interventi. Il primo obiettivo è garantire la conservazione dell’edificio, valorizzandolo come spazio culturale urbano; il secondo obiettivo è quello di promuovere le eccellenze italiane nell’architettura, nel design, nell’arte applicata, nell’artigianato, facendo della sede dell’Istituto un esempio reale del Made in Italy, capace di accogliere nuove forme di produzione e fruizione culturale. In questa prospettiva, l’iniziativa guarda al futuro con l’ambizione di rafforzare il ruolo dell’Istituto come punto di riferimento internazionale per la promozione della cultura italiana, anche in vista del 90° anniversario della sua fondazione nel 2029. Al seminario, autorevoli rappresentanti delle istituzioni e del mondo accademico. Saluto introduttivo del Sottosegretario di Stato al Ministero degli Affari Esteri Maria Tripodi; del membro della Commissione Ambiente della Camera dei Deputati Massimo Milani; della Consigliera Culturale dell’Ambasciata d’Italia a Madrid Antonietta Cornacchia; del Presidente della Comisión Permanente Ordinaria de Urbanismo, Medio Ambiente y Movilidad del Comune di Madrid Jaime González Taboada. Interventi della Rettrice del Politecnico di Milano Donatella Sciuto; del Sottosegretario alla Presidenza della Regione Piemonte Claudia Porchietto e del Presidente di Confimprese Mario Resca. Apertura dei lavori dell’architetto Carlo Ratti, del Politecnico di Milano e del Senseable City Lab del MIT di Boston, con una prestigiosa Lectio Magistralis, per offrire una riflessione sul rapporto tra architettura e intelligenza artificiale, delineando scenari innovativi per il futuro degli spazi costruiti. Momento centrale dell’incontro il focus del Politecnico di Milano, Dipartimento ABC, aperto dall’introduzione del professore Stefano Capolongo. Altri contributi specialistici comprendono il valore architettonico del patrimonio storico-culturale curato dall’architetto Barbara Galli, il valore sociale dell’immagine a cura dell’architetto Alessandra Oppio, i temi dell’accessibilità e dell’inclusione presentati dall’architetto Silvia Mangili e la qualità ambientale degli spazi interni realizzati dall’architetto Andrea Rebecchi. Interventi del fondatore di Biovitae, Mauro Pantaleo, sui temi dell’illuminazione e della qualità dell’aria indoor; della professoressa dell’Università degli Studi di Firenze e fondatrice di Archea Associati, Laura Andreini; della Managing Partner dello studio Teresa Sapey + Partners, Francesca Heathcote Sapey. Conclusioni affidate al Direttore Generale del Piano Olivetti per la Cultura – Ministero della Cultura, Stefano Lanna che chiude del dialogo tra istituzioni, università ed esperti tracciando una visione condivisa per il futuro dell’Istituto, sulla base delle esperienze dell’Italia nel mondo. (Inform)