direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Sottosegretario Vacca: in arrivo altri 70 milioni di euro per la digitalizzazione

MIBAC

Settimana dell’Amministrazione Aperta

ROMA – “Questo governo e questo Ministero credono moltissimo nell’importanza del digitale per i beni culturali, tanto da aver previsto per la prima volta una delega specifica alla digitalizzazione del patrimonio culturale. Siamo convinti che la tecnologia serva alla cultura, perché consente una più ampia fruizione, una maggiore valorizzazione e una migliore conservazione dei beni culturali. Sappiamo però che per fare tutto bene sono necessarie due cose: risorse adeguate e un’opportuna pianificazione”. Lo ha detto il Sottosegretario ai beni culturali con delega alla digitalizzazione, Gianluca Vacca, intervenendo nell’ultima giornata di ‘Dig.it MiBAC–Il digitale al servizio della cultura’, la tre giorni di incontri organizzata dal Mibac nel contesto della Settimana dell’Amministrazione Aperta.

“Per quanto riguarda le risorse – ha spiegato – abbiamo già messo 4 milioni di euro nell’ultima legge di bilancio, cui aggiungeremo presto altri 70 milioni di euro. Attiveremo a breve, infatti, le procedure per finalizzare 50 milioni di fondi strutturali europei a valere sul Programma Operativo Nazionale Cultura e Sviluppo 2014-2020, mentre altri 20 milioni arriveranno da fondi rotativi legati a un protocollo che stiamo definendo con il Mise. Per quanto riguarda invece la pianificazione, finora sono state messe in campo diverse esperienze di digitalizzazione ma è mancata una cornice unitaria, con linee guida precise, anche e soprattutto per definire il rapporto tra pubblico e privato. Perché io sono convinto che il privato sia una risorsa importante per la valorizzazione del patrimonio culturale, valuto positivamente il fatto che grandi realtà della tecnologia vogliono stabilire un rapporto di collaborazione con noi. Però i processi devono essere gestiti dal pubblico, le strategie devono essere definite dal Ministero, che deve avere le strutture e le competenze necessarie. L’idea a cui stiamo lavorando è quella di costruire una piattaforma condivisa, gestita dal Mibac, in cui istituzioni pubbliche e operatori privati si occupano insieme di digitale. Per esempio, con Alitalia stiamo pensando alla possibilità di offrire sui viaggi a lunga percorrenza libri, testi o altri contenuti digitalizzati oppure, sulla falsariga dell’esperienza che tanto ha avuto successo al Mann di Napoli, videogiochi legati ai beni culturali, fruibili dai passeggeri tramite un’app. Il processo tecnologico, il digitale, offrono opportunità enormi anche per i beni culturali– ha concluso Vacca- dobbiamo approfittarne”.  (Renzo De Simone/Inform)

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail
Powered by Comunicazione Inform | Designed by ComunicazioneInform