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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Sottosegretario Amendola: Cooperazione europea antifrode a tutela di Recovery

POLITICHE EUROPEE

ROMA – “L’interoperabilità europea nel contrasto alle frodi e lo scambio di buone pratiche tra Stati membri e istituzioni europee sono stati oggi al centro dei lavori di presentazione degli atti del progetto Catone (Cooperation Agreements and Training on Objectives and New experiences) che coinvolge Italia, Spagna, Portogallo, Francia e Grecia. La tutela degli interessi finanziari dell’Unione Europea dev’essere il nostro faro guida, tanto più di fronte all’ingente mole di finanziamenti del Next Generation EU, di cui l’Italia è il principale beneficiario”. Così il Sottosegretario agli Affari Europei, Vincenzo Amendola, a margine della giornata conclusiva dell’evento formativo internazionale ‘Progetto Catone’ che ha visto coinvolti, oltre al Dipartimento per le Politiche Europee, la Corte dei Conti italiana, la Guardia di finanza, l’Ufficio antifrode europeo (OLAF) e l’Ufficio del Procuratore europeo.

“D’ora in avanti – prosegue il Sottosegretario Amendola – risulterà fondamentale il controllo della spesa dei PNRR nazionali. Per questo ci stiamo dotando di un piano di azione nazionale che permetterà puntualmente di valutare i nuovi rischi di truffa attraverso procedure di monitoraggio innovative e grazie a un approccio coordinato attraverso tutte le Amministrazioni coinvolte nell’attuazione degli investimenti.  Rispetto a questa ‘Strategia nazionale antifrode’ risulta indispensabile l’attività svolta dal Nucleo della Guardia di finanza presente nel Dipartimento per le Politiche Europee e guidato dal generale Lorusso, che esercita a stretto contatto con la Commissione europea un’azione di coordinamento delle attività di prevenzione e che costituirà il principale strumento di vigilanza a tutela del Recovery”.

“Sono stati inoltre sottoscritti – conclude il Sottosegretario Amendola – specifici accordi di cooperazione tra la Procura generale della Corte dei Conti italiana e il nuovo Ufficio del Procuratore europeo, che rappresentano il primo protocollo di collaborazione tra l’Ufficio e una magistratura contabile di uno Stato membro UE”.  (Inform)

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