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Solidarietà internazionale: un percorso all’insegna del dialogo e dell’autonomia

VOLONTARIATO
Assemblea delle associazioni trentine con l’assessore Lia Giovanazzi Beltrami
Solidarietà internazionale: un percorso all’insegna del dialogo e dell’autonomia
TRENTO – Un bilancio dell’attività svolta nel campo della solidarietà internazionale negli ultimi cinque anni: cinque anni di impegno, di progetti realizzati in ogni parte del mondo da parte delle circa 280 associazioni trentine, cinque anni di valori coltivati o riscoperti, che arricchiscono anche il Trentino, perché la solidarietà è uno stile di vita che non si abbandona mai. Questa in sintesi l’assemblea annuale dell’assessorato alla Solidarietà internazionale e convivenza della Provincia autonoma di Trento, svoltasi ieri assieme alle tante associazioni di settore.
Alcune cifre anche sul 2012: la Provincia ha assegnato, al capitolo della solidarietà internazionale, una somma complessiva di euro 10.800.000,00. 127 i progetti delle associazioni finanziati. Oltre a questi, gli interventi di emergenza e quelli rientranti nel bando per progetti di lotta alla deforestazione. Ed ancora, le attività della Scuola per la formazione alla solidarietà internazionale e gli interventi strategici programmati dalla Giunta provinciale (le cosiddette “dirette”), realizzati anch’essi da associazioni trentine, in particolare il Tavolo trentino con il Mozambico, il Tavolo Balcani, il programma Ghana.
Un bilancio positivo, quello tracciato dall’assessore Lia Giovanazzi Beltrami. Ma è stata soprattutto l’occasione per tracciare un bilancio dell’attività svolta nell’intero arco di legislatura, che ha compreso iniziative importanti anche sul suolo trentino, come le quattro edizioni de “Sulle rotte del mondo” e le due edizioni di “Officina Medio Oriente”, per non dire della crescita del ruolo dell’associazionismo creato dagli immigrati. Le parole d’ordine: mondialità e dialogo.
L’assessore Beltrami ha ricordato inoltre come in questi anni siano stati introdotti criteri ancora più stringenti per l’erogazioni di contributi pubblici ai soggetti del settore, in totale l’82% delle risorse totali. “Attorno alle vostre iniziative – ha detto ancora l’assessore – circolano centinaia, a volte migliaia di persone, qui e in tanti luoghi del mondo. Siete delle antenne che catalizzano energie positive, ma anche il nostro sguardo sul pianeta. Non ha senso dire: prima i trentini. Perché io so che chi si impegna all’estero è anche il primo ad impegnarsi poi a casa propria… Siamo partiti da due concetti-cardine, che hanno caratterizzato tutta la legislatura: mondialità e dialogo. Due concetti complementari che hanno orientato anche il nostro rapporto con gli immigrati, i ‘nuovi trentini’. Credo di poter rileggere oggi il percorso fatto con quattro parole-guida, che a mio parere bene descrivono e riassumono quanto abbiamo fatto: rete, mediazione, formazione, autonomia”.
In primo luogo, dunque, il Trentino in rete con il mondo. Un mondo investito da una crisi senza precedenti, di fronte alla quale “abbiamo riscoperto il valore dell’apertura. Proprio per contrastare il pericolo più serio della crisi: chiuderci in noi stessi, cadere in una crisi morale. Non è solo una questione etica e di giustizia. Il recente Festival dell’Economia ci ha detto che le società aperte e solidali – dentro e fuori di sé – sono quelle che reagiscono meglio alle difficoltà. Le migliaia di relazioni internazionali che abbiamo costruito e coltivato in questi anni, sono il nostro sguardo sul mondo e il nostro salvagente. Pensiamo agli incontri con gli ambasciatori africani organizzati in Trentino, solo per ricordare una delle tante piste che abbiamo aperto”. (Inform)
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