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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

“Smart Export”, presentata l’accademia digitale per l’internazionalizzazione. Di Maio: “Un impegno comune per promuovere l’Italia all’estero”

MADE IN ITALY

 

ROMA – Si è svolta la presentazione online di “Smart Export – L’accademia digitale per l’internazionalizzazione”, un progetto innovativo di alta formazione online volto a sostenere e ampliare la proiezione italiana verso i mercati esteri attraverso il rafforzamento della capacità strategica, digitale e manageriale delle piccole e medie imprese e dei professionisti italiani. “Smart Export” è promosso e coordinato dalla Farnesina in collaborazione con Agenzia ICE e la Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (CRUI) nell’ambito delle nuove strategie per il sostegno al Made in Italy del “Patto per l’Export”. Il progetto si avvale del contributo didattico di cinque prestigiose Università e Business School italiane: Bologna Business School, Federica Web Learning – Università di Napoli Federico II, Luiss Business School, MIP Politecnico di Milano Graduate School of Business e SDA Bocconi School of Management. La presentazione del progetto è stata inaugurata dall’intervento del Ministro Esteri, Luigi Di Maio. “E’ un’iniziativa importante di alta formazione accademica promossa dalla Farnesina, dall’Agenzia ICE e dalla Conferenza dei Rettori Italiani: un impegno comune, quella delle nostre istituzioni, per promuovere il sistema Italia all’estero”, ha esordito Di Maio ringraziando i partner di questo progetto. “La pandemia ci impone di ripensare in ottica innovativa le nostre attività per far uscire il Paese da questo scenario. In fatto di export abbiamo dimostrato una tenuta maggiore rispetto ai nostri competitor: nonostante la pandemia il nostro sistema di export ha registrato recenti risultati positivi con un recupero del 30%”, ha evidenziato Di Maio precisando come due mercati particolarmente importanti siano quello cinese e quello americano, che hanno visto una robusta tenuta del Made in Italy. Di Maio ha spiegato come le misure che la Farnesina ha messo a punto, con il supporto del sistema imprenditoriale, abbiano mobilitato circa 4 miliardi di euro in risorse pubbliche straordinarie. “Per il rafforzamento della competitività ci siamo avvalsi tanto di azioni dirette quanto della capacità di accompagnamento delle imprese all’estero”, ha aggiunto il Ministro menzionando il cosiddetto ‘polo dell’export’ che vede la partecipazione di entità come ICE, Simest e Sace. “Questa emergenza ci ha dato il convincimento che nessuno si salva da solo e che le tecnologie digitali sono uno strumento necessario per uno sviluppo sociale ed economico: questo è alla base della strategia di promozione del Made in Italy”, ha aggiunto Di Maio ricordando l’importante appuntamento del giugno scorso con il quale si è siglato il Patto per l’Export: un patto che pone l’accento sulle realtà aziendale più bisognose, come le piccole e medie imprese che necessitano di maggiori competenze digitali. “Le piccole e medie imprese italiane sono il 92% del totale, sono circa 5 milioni, e impiegano 15 milioni di persone: sono la struttura portante del nostro sistema produttivo come anche dell’intero sistema dei Paesi Ocse”, ha evidenziato Di Maio che vede questo come uno dei temi centrali per gli impegni di G7 e G20. “Smart Export è quindi un’iniziativa pilota con un ampio profilo innovativo e con l’obiettivo di rafforzare la struttura manageriale delle imprese. Il tutto avverrà attraverso 6 percorsi di alta formazione accademica orientata allo sviluppo sostenibile con un focus sul digitale: 20 mila tra piccole, medie imprese e professionisti potranno usufruirvi con possibilità di estensione della platea ai funzionari regionali impegnati in questo settore”, ha spiegato Di Maio ricordando che le lezioni online saranno di fatto disponibili tutto l’anno e senza soluzione di continuità e sarà sufficiente registrarsi alla piattaforma dedicata (smartexportacademy.it). All’evento di presentazione hanno preso parte anche il Ministro dell’Università e della Ricerca, Maria Cristina Messa, il Presidente dell’Agenzia ICE, Carlo Ferro, il Presidente CRUI, Ferruccio Resta. La ministra Messa ha sottolineato come Smart Export sia “molto importante” anche per il Ministero dell’Università e della Ricerca, in quanto “modello di sinergia tra atenei e aziende che può dare da subito ricadute concrete”. Un modello peraltro “ripetibile” e che rientra nelle linee del suo Dicastero volte “a fare di tutto per fornire al mondo produttivo competenze le necessarie per affrontare il presente e il futuro a livello internazionale”. “Oggi dimostriamo che l’università non è solo formazione dei giovani e ricerca. Ma anche formazione per le imprese. Formazione continua, fondamentale nei prossimi anni, sui temi dell’innovazione sociale, tecnologica ed economica”, ha sottolineato dal canto suo il presidente CRUI Resta. Per il presidente dell’ICE Ferro Smart Export deve essere “un’accademia per i giovani che guardano al futuro come professionisti dell’internazionalizzazione 4.0”. “La capacità di cambiare per le imprese e il loro successo passa per il capitale umano” , ha detto Ferro. (Inform)

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