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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Siglato Protocollo d’Intesa tra Commissario al Sisma 2016 e Cgie su Flat Tax al 7% nell’Appennino Centrale

ITALIANI ALL’ESTERO

L’obiettivo è di informare la vasta platea nel mondo e di far conoscere questo strumento, già attivo, al fine di promuovere lo sviluppo e contrastare lo spopolamento nel cratere 2016

 

ROMA  – Informare la vasta platea degli italiani residenti all’estero sui vantaggi e le caratteristiche della Flat Tax al 7%, lo strumento rivolto ai cittadini pensionati che scelgono di venire a vivere in Italia e, più precisamente, nell’Appennino centrale. È questo il principale obiettivo del Protocollo d’Intesa siglato oggi a Roma, a Palazzo Wedekind, dal Commissario Straordinario al sisma 2016 Guido Castelli e dalla Segretaria Generale del Consiglio Generale degli italiani all’estero Maria Chiara Prodi. All’evento hanno preso parte anche il Vicesegretario Generale per l’Europa e l’Africa del Nord Giuseppe Stabile, principale artefice dell’accordo per parte Cgie, gli altri componenti del Comitato di Presidenza dell’organo e il Senatore Roberto Menia, Segretario Generale del Comitato Tricolore per gli Italiani nel mondo. Lo sviluppo dell’Appennino centrale è strategico per promuoverne la rinascita del cratere sisma e per contrastare il fenomeno dello spopolamento, che affliggeva questi territori già prima che venissero colpiti dagli eventi catastrofali del 2016-2017. In quest’ottica la Flat Tax al 7% può rappresentare una leva di crescita e rilancio utile e funzionale. Si tratta di uno strumento fiscale già attivo nel nostro Paese e dedicato ai cittadini pensionati residenti all’estero da almeno cinque anni, percettori di un reddito da pensione da un soggetto straniero, che vogliono venire a vivere dell’Appennino centrale. Il cratere sisma 2016 è una vasta area di circa 8 mila chilometri quadrati compresa tra le regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria, composta da 138 comuni. Norcia, Cascia, Amatrice, Ascoli Piceno, Rieti, Spoleto, Macerata, Fabriano, sono tra i più grandi e più noti tra i comuni che si trovano al suo interno. Il Commissario al sisma 2016 Castelli ha dichiarato: “La vasta rete di comunità degli italiani residenti all’estero rappresenta un enorme patrimonio per il nostro Paese. È a loro che oggi, grazie alla stretta collaborazione con il Cgie, ci rivolgiamo con questo Protocollo d’intesa che abbiamo siglato. Si tratta di un’iniziativa nella quale crediamo molto, attraverso la quale vogliamo far loro conoscere i vantaggi legati al rientro in Italia per trascorrere l’età della pensione nell’Appennino centrale. Il miglior biglietto da visita di questi territori risiede nel suo patrimonio unico e nella qualità della vita che è in grado di garantire. I nostri piccoli borghi, immersi nella natura e ricchi di storia, arte, cultura sono pronti ad accogliere e a dare il benvenuto a chi vorrà venire a vivere qui. In sinergia il Cgie, l’obiettivo è dunque quello di raggiungere una platea molto ampia”. “Nello scrutare – ha aggiunto il Commissario – tutte le opportunità che l’ordinamento italiano offre, per alimentare pro quota, questo grande obiettivo di rendere ancora una volta vivo e vitale quel meraviglioso territorio, dove vissero San Benedetto e Santa Scolastica e convivono ogni sorta di meraviglia italiana, abbiamo trovato una norma, che sapeva guardare anche alla possibilità di garantire un sistema fiscale di vantaggio a tutti coloro che risiedendo all’estero, e potevano valutare la possibilità di venire a vivere in questi luoghi che stiamo cercando di ricostruire”. Castelli ha inoltre ricordato Papa Giovanni Paolo II nell’anniversario della sua morte.  La Segretaria Generale del Cgie Prodi ha affermato : “Il protocollo che firmiamo segna l’inizio di una nuova fase della consiliatura del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero: nella reciprocità dei rapporti istituzionali e nella concretezza delle misure vogliamo dare centralità agli italiani all’estero per il bene dell’Italia”. “Per chi non ci conoscesse, – ha poi spiegato Prodi – noi siamo un’Assemblea di 63 consiglieri, 43 eletti nei territori e 20 di nomina governativa. Abbiamo un primo livello di rappresentanza che è composto dai Comitati degli italiani all’estero, che sono presenti ovunque nel mondo nei Paesi dove  vi siano comunità di almeno  3000 connazionali. Questa struttura della rappresentanza degli italiani all’estero è una risorsa preziosissima per il nostro Paese”. “Se oggi ci troviamo a collaborare  – ha continuato la  Segretaria Generale – è perché sappiamo che ci vogliono relazioni, perché le informazioni che arrivano devono avere la forza del passaparola, dell’esperienza e anche della rotondità che uno scambio tra le persone può significare nel raccontare nei territori”.  “In questi mesi – ha poi rilevato Prodi – abbiamo voluto ricreare un legame ordinario con le rappresentanze dei Comites e abbiamo cominciato a fare degli incontri, per esempio il prossimo  4 aprile ve ne sarà uno per ragionare su come accompagnare nell’espatrio i giovani che partono. Gli incentivi di rientro – ha aggiunto – sono tra i 3 obiettivi che il Cgie si è dato per il primo semestre 2025. Gli altri due sono la legge della cittadinanza e la messa in sicurezza del voto all’estero”.  La Segretaria Generale ha poi sottolineato l’importanza della cooperazione tra le istituzioni ed il Cgie. “Ieri – ha rilevato in proposito Prodi – siamo stati al CNEL, per parlare degli incentivi di rientro. Siamo stati contattati anche dall’Unione Europea, per lavorare a dei progetti di comunicazione strategica, con tutte le diaspore dei 27 paesi fuori dall’Unione Europea. Abbiamo avuto anche dei contatti con la regione Emilia Romagna con l’Osservatorio dei talenti, proprio per lavorare sull’internazionalizzazione. La Segretaria Generale ha concluso la sua riflessione ricordando che dal 16 al 20 di giugno si terrà a Roma l’Assemblea plenaria del Cgie.    Nel corso dell’incontro il Vicesegretario Generale del Cgie Giuseppe Stabile ha dichiarato: “Sono entusiasta di aver contribuito alla sigla di questo accordo con il Commissario Castelli, che ringrazio per la lungimiranza, con il quale sono convinto realizzeremo iniziative che recheranno grande beneficio al territorio di sua competenza e ai connazionali in tutto il mondo, i quali potranno giovarsi delle misure che consentiranno loro di ristabilirsi in una madrepatria finalmente dinamica e accogliente”. “Non bisogna dimenticare – ha poi rilevato Stabile – che il numero degli espatriati è sempre crescente. In meno di dieci anni sono aumentati del 40 %. Occorre mettere fine all’inverno demografico e alla stagnazione economica, perché più connazionali vanno verso l’estero e non ritornano, più ci confrontiamo con un problema di Pil. Per questa ragione abbiamo colto al balzo questa opportunità che ci ha offerto il Commissario di pubblicizzare questo provvedimento presso le nostre comunità all’estero per costruire una collaborazione che consenta di conciliare reciproci interessi. Da un lato contribuire al ripopolamento del territorio di competenza del Commissario straordinario, dall’altro allagare la platea dei beneficiari di provvedimenti specifici, favorendo così il rientro dei connazionali che vorrebbero tornare con condizioni favorevoli, tenendo conto che l’espatrio continua ad essere maggiormente frutto di costrizione più che di scelta”. Per Stabile è inoltre giunto il momento di curarsi dell’ascolto  degli espatriati, delle loro ragioni, visioni e valutazioni, in quanto questione prioritaria e di interesse nazionale. Per quanto riguarda possibili suggerimenti il Consigliere ha ipotizzato una misura, volta ad attrarre gli italo discendenti che intendano veramente essere italiani vivendo e lavorando nel nostro Paese, che permetta di investire risorse sul territorio di competenza del Commissario Straordinario. Il tutto arricchito dalla possibilità di ottenere una sorta Green Card fino al raggiungimento dei termini per l’acquisizione della cittadinanza. Secondo Stabile fra i possibili beneficiari dell’iniziativa vi potrebbero essere anche i ricercatori e i giovani universitari che potrebbero usufruire della costruzione di alloggi universitari. Il Consigliere, dopo aver sottolineato la necessità di potenziare la ruralità di e rafforzare la catena di valore e l’unicità di ogni singolo borgo e paesino per migliorare la qualità della vita degli abitanti, ha rilevato l’importanza di recuperare l’entusiasmo ad andare avanti e di creare un ambiente che garantisca sicurezza, lavoro, ottima sanità, servizi di qualità e politiche per il lavoro soprattutto per i giovani. E’ poi intervenuto il senatore Menia : “Si tratta di un’iniziativa lodevole che cade nel ventennale della morte di Giovanni Paolo II, un Papa che ha abbattuto muri e ridato un’anima all’Europa. Oggi – ha proseguito il senatore – ci troviamo qui a parlare di un mondo che si ricostruisce, perché la forza della natura a volte causa disastri dai quali bisogna rialzarsi creando nuove opportunità come sta avvenendo in questo caso. Riportare persone in questi territori, far rifiorire la vita: questa firma simboleggia tutto questo”.  “Quello che fare – ha aggiunto Menia – è un invito al ritorno, perché siete tanti pezzi di cuore italiano, e ci ritroviamo davanti ad un grande progetto di ricostruzione”.  Si ricorda che il Cgie rappresenta le comunità italiane nel mondo ed è il principale organo di consulenza del Parlamento, del Governo e di tutte le istituzioni che pongono in essere politiche di loro interesse. Tra le attività che è chiamato a svolgere il Consiglio vi è anche quella di dedicare particolare attenzione al rientro in Patria dei connazionali residenti all’estero. Attraverso il Protocollo d’Intesa odierno le parti si sono impegnate a fornire supporto informativo (in particolare rispetto ai vantaggi fiscali introdotti con l’articolo 24-ter del TUIR) agli italiani residenti all’estero interessati a venire a vivere nelle aree colpite dagli eventi sismici del 2016-2017. La collaborazione prevede inoltre l’organizzazione di eventi e di campagne informative dedicate e il sostegno alla promozione turistica dell’Appennino centrale, attraverso iniziative di comunicazione e di sensibilizzazione presso le comunità italiane all’estero. Infine, le parti si impegnano a favorire l’adozione di ulteriori provvedimenti legislativi suggeriti dal Cgie, per sviluppare ulteriori forme di promozione dei territori interessati dagli eventi sismici del 2016/2017 presso le comunità di italiani all’estero.(Lorenzo Morgia – Inform)

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