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Sicurezza sul web, la Polizia postale incontra i bambini delle scuole elementari di 100 capoluoghi

INTERNO

ROMA – Un workshop nelle scuole elementari dell’intero territorio nazionale dedicato alla sicurezza sul web. È l’iniziativa lanciata dalla Polizia Postale, in occasione della Giornata Mondiale degli Insegnanti. Gli operatori della Polizia Postale incontreranno infatti oltre 50mila bambini in 100 capoluoghi di provincia ai quali verrà regalato il libro “Interland: avventure digitali – in viaggio col nonno alla scoperta del Web”. Il  volume, dedicato ai bambini e alle loro famiglie per aiutarli ad affrontare insieme i temi della sicurezza del web, edito da Gribaudo, è stato realizzato dalla Polizia di Stato, Google, Mondo Digitale, Altroconsumo  e sarà distribuito gratuitamente anche dalla casa editrice Feltrinelli.

Al centro dell’iniziativa degli specialisti della Polizia Postale, c’è il dialogo intergenerazionale sui temi del digitale tramite l’aiuto reciproco tra nonni e “nativi digitali”, per sviluppare le competenze fondamentali per vivere il web con consapevolezza. I protagonisti del libro compiono un viaggio fantasy attraverso il quale devono affrontare e superare, tramite insegnamenti e consigli, quelle sfide – haters, phishing, incidenti legati alla privacy online ,etc. – che anche gli adulti devono affrontare in rete.

L’obiettivo dell’iniziativa è insegnare ai bambini, sempre più precoci nell’utilizzo dei device, a sfruttare le potenzialità comunicative del web e delle community online senza correre rischi connessi al cyberbullismo, alla violazione della propria e altrui privacy, al caricamento di contenuti inappropriati e all’adozione di tutti quei comportamenti scorretti o pericolosi per sé e per gli altri.

I giovanissimi e la sicurezza online

L’avvento della pandemia, con periodi molti lunghi trascorsi in solitudine, ha di fatto bruciato le tappe nella progressione della diffusione dell’uso delle nuove tecnologie in fasce di età sempre più giovani, esponendo sempre più i bambini al pericolo di cadere vittime di reati. I più piccoli che approcciano la rete sono attratti dai giochi online, si muovono sui social network ma per inesperienza, immaturità cognitiva ed emotiva, sono inevitabilmente esposti al rischio di essere vittime di cyberbullismo e di adescamento online.

Emerge che molti genitori (il 50%), preoccupati della sicurezza online dei propri figli, hanno dichiarato di aver preso precauzioni quali limitazioni all’accesso ad alcuni siti web e alle informazioni che postano su di loro sui propri social network, nonchè a quelle che i loro figli possono condividere con le loro cerchie di amici online. (Inform)

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