ASSOCIAZIONI
CATANIA – “Caro Presidente, caro corrispondente, ricordando la nostra cultura dell’accoglienza e dell’apertura all’altro che i siciliani tutti portiamo incancellabili nel nostro Dna, mi rivolgo alla sensibilità di Voi tutti per dare una mano di vicinanza ai tantissimi giovani, studenti, operatori specializzati e laureati in fuga dalla Sicilia verso Paesi più promettenti per ragioni di studio, di perfezionamento e di lavoro, alla ricerca di un avvenire migliore”.
Così il presidente di Sicilia Mondo, Domenico Azzia, in una lettera alle associazioni aderenti e alla struttura organizzativa.
“Molti partono col disegno di ritornare con nuove professionalità – prosegue Azzia -. Invero ci conforta che tanti giovani si sono realizzati all’estero facendo onore alla Sicilia. Cogliendo la drammaticità dell’evento, Sicilia Mondo, nel novembre dell’anno scorso, propose all’Assessore del Lavoro e dell’Emigrazione, la istituzione di un Osservatorio in grado di monitorare l’emergenza, di concerto con le Associazioni storiche di volontariato in emigrazione. Ma non si è avuta risposta.
Abbiamo dato poi dimensione nazionale alla proposta dell’Osservatorio illustrandola, come UNAIE, all’Assemblea Plenaria del CGIE del 29 novembre 2013. La stessa la ha fatta propria approvando alla unanimità il seguente ordine del giorno: “L’Assemblea impegna il Governo e il Ministero degli Affari Esteri a valutare la richiesta del CGIE di istituire un Osservatorio sul fenomeno con il compito di informare, orientare, dare indirizzi sulle nuove opportunità di studio e di lavoro, sulle leggi e consuetudini delle società di accoglimento, assicurando ai nuovi migranti il sostegno e il supporto dello Stato tramite la sensibilizzazione della rete consolare, degli Istituti Italiani di Cultura, degli Enti e Organizzazioni per il Commercio Estero, delle forze associative dell’imprenditoria italiana all’estero e dell’associazionismo italiano all’estero”.
Il cambio del Governo non ha consentito di verificare le iniziative ministeriali ma l’argomento è stato da noi ripreso nella recente Assemblea Plenaria del 28 maggio scorso. Il fenomeno è comunque di tale portata che non può essere ignorato dal Governo e dalla stessa società civile.
I giovani che conoscono la lingua o possiedono una professionalità, trovano lavoro. Gli altri si vedono costretti ad adattarsi a lavori più umili presso alberghi o ristoranti puntando al perfezionamento della lingua, in attesa di tempi migliori. Oltre la ricerca del lavoro, c’è poi l’adattamento, l’alloggio, spesso la solitudine.
In questi mesi Sicilia Mondo ha fatto tutto il possibile per assistere nel modo migliore i giovani che hanno chiesto informazioni e delucidazioni prima di partire o già all’estero. Occorre ora passare ad una operatività più razionale attraverso il generoso coinvolgimento della intera struttura nei Paesi che sono gli obiettivi privilegiati del momento. Esprimere la vicinanza, dare un suggerimento, un indirizzo o una indicazione ma anche solo un incoraggiamento, può essere importante per chi la chiede. I siciliani non ci siamo mai tirati indietro nei confronti di nessuno. Sempre i primi in fatto di solidarietà.
Sarà questa l’occasione – conclude Azzia – per testimoniare ai giovani che arrivano tutta la ricchezza e l’orgoglio della nostra sicilianità” (Inform)