direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Siamo aquile trentine!

ITALIANI NEL MONDO

Dal Messaggero di sant’Antonio per l’estero, ottobre 2019

«Siamo figli della guerra, ma siamo aquile trentine, e grazie alla nostra associazione siamo riusciti a sopravvivere al terrore e all’isolamento. Il 29 gennaio 1994, giorno della fondazione, eravamo in 500. Oggi siamo rimasti in 30, ma, per fortuna, siamo longevi». Bruno Palestro, presidente del sodalizio italiano, è un simbolo dell’associazionismo trentino nel mondo. Nato a Milano da padre italiano e madre bosniaca, tornato a Sarajevo all’età di 18 anni, per oltre cinquant’anni aveva perso la dimestichezza con la lingua paterna, complice anche il lungo isolamento culturale dall’Italia. Ma non ha mai smesso di lottare per il recupero delle sue radici, e oggi rappresenta la memoria storica della piccola comunità italiana all’interno della quale spicca la presenza, in maggioranza, dei trentini.

«I primi trentini organizzati vennero in Bosnia nel 1882 e il nostro circolo è intitolato al compianto Rino Zandonai che tanto si prodigò per aiutarci. Facciamo il possibile con i pochi soldi a disposizione, garantendo corsi di italiano a chi altrimenti non potrebbe permetterseli». Tra i 200 circoli che aderiscono all’Associazione Trentini nel Mondo, nata nel 1957 con finalità di solidarietà, quella bosniaca rappresenta forse la storia più emblematica di una diaspora che nel continente americano ha messo molte radici. «Siamo molto orgogliosi – racconta Andrey José Taffner Fraga, presidente del Circolo di Rio dos Cedros (Brasile) – del nostro gruppo giovanile Tosarami, e della nostra Festa Trentina che coinvolge più di ventimila persone. Siamo nati nel 1975, e oggi siamo 630 soci. C’è anche il “Gruppo Folkloristico Compagni Trentini” che attinge alla tradizione natalizia di andare di casa in casa, dalla mezzanotte del 24 dicembre fino al 6 gennaio cantando la storia dei Magi e la nascita di Gesù».

«I nostri fiori all’occhiello – aggiunge Sandro Giordani, vicepresidente del Circolo di Bento Gonçalves (Brasile) – sono il “Film Festival” e la “Settimana della cultura e dell’arte italiana”. Il nostro piccolo sodalizio diretto da Cleusa Longhi cercherà di ampliare la presenza nel territorio comunale per coinvolgere anche altre comunità italiane». Il Circolo di Governador Valadares, nello stato di Minas Gerais (Brasile) – sottolinea il presidente Carlo Perini – «collabora con la Parrocchia di Nossa Senhora da Assunção e con la Società Dante Alighieri di Belo Horizonte sia per gli eventi culturali sia per il recupero delle tradizioni gastronomiche», mentre Sirlei Bertollo ricorda che fu Helena Nora Caldas a fondare, nel 1993, il Circolo di Caxias do Sul, reagendo al proprio disappunto per non aver potuto ottenere la cittadinanza italiana.

Attivissimi sono anche i circoli argentini. In prima fila il sodalizio di Zárate, fondato nel 2004. «Abbiamo partecipato a molti convegni giovanili – spiega la segretaria Maria del Carmen Pacher – e abbiamo il Coro Maddelen y Monte Peller. Ora stiamo seguendo un progetto per aiutare una scuola materna in difficoltà economiche».

Il presidente Rosario Zampedri di Chajarí ricorda che il circolo nacque nel 2000 con l’idea di riscoprire i valori e la cultura trentina in quella che fu la prima colonia italiana della Provincia di Entre Rios, fondata dai trentini nel 1876, mentre la presidente Soledad Calvar spiega che a Chilecito, seconda città più importante della Provincia di La Rioja, il Circolo nacque nel 1990 ricevendo un grande aiuto dalla Provincia di Trento che ha finanziato gli studi universitari dei discendenti trentini, e i pazienti oncologici impossibilitati a curarsi.

«Cerchiamo da anni – precisa il presidente di Santa Rosa, Francisco Canepele Domenech – di far dialogare i ragazzi del “Gruppo Giovani Trentini Argentina” con altri ragazzi, usando i nuovi canali social su cellulari e computer». Salendo verso nord in direzione del continente americano, ci si imbatte nei sodalizi messicani di Colonia Manuel Gonzales (nato nel 2004 e guidato dall’attivissima Monica Fadanelli), e in quello di Cordoba Veracruz, presieduta da Jaime Crivelli Espinoza. «Siamo nati con 40 soci e la nostra azione più significativa è di tipo sociale, con aiuti concreti ai discendenti trentini che versano in gravi condizioni economiche e di salute, incapaci di poter accedere a una pensione sociale dignitosa».

«Il circolo trentino di San Francisco (USA) – spiega il segretario Dan Aspromonte – esiste da quasi quarant’anni, e oggi conta 120 soci. L’anno prossimo celebreremo il 40° anniversario unendo ancora di più le forze con i sodalizi trentini degli Stati Uniti e del Canada. Il nostro sforzo maggiore consiste nel reintrodurre l’italiano tra i soci di seconda e terza generazione. Il nostro giornale, infatti, viene pubblicato in inglese, e questo facilita l’associazionismo, ma disperde il nostro patrimonio atavico». (Generoso D’Agnese – Il Messaggero di sant’Antonio, edizione italiana per l’estero /Inform)

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail
Powered by Comunicazione Inform | Designed by ComunicazioneInform