direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Si è svolto il webinar “La Fabbrica delle idee – I Comites che vorremmo” organizzato dai Comites di Bruxelles, Brabante e Fiandre e Parigi

ITALIANI ALL’ESTERO

Un’iniziativa per una riforma partecipata del funzionamento dei Comites. Tra i partecipanti anche la senatrice Laura Garavini, il segretario generale del Cgie Michele Schiavone e Giovanni Maria De Vita della Direzione Generale per gli Italiani all’Estero del Maeci

BRUXELLES – I Comites di Bruxelles, Brabante e Fiandre e Parigi hanno organizzato l’incontro virtuale intitolato “La Fabbrica delle idee – I Comites che vorremmo”, primo webinar sull’argomento seguito da oltre 50 partecipanti in tutta Europa. Tra essi, la senatrice eletta nella ripartizione Europa Laura Garavini, il console generale di Parigi Emilia Gatto, il segretario generale del Cgie Michele Schiavone insieme a molti altri consiglieri, e i presidenti dei Comites di Francia, Spagna, Germania, Regno Unito, Belgio, Olanda, Svizzera, Norvegia, Polonia, Romania.

L’incontro si è aperto su una nota musicale con un brano eseguito in diretta del gruppo milanese “La colpa”; ha chiuso l’evento il gruppo napoletano “Le Corde Oblique”.

“Il nostro obiettivo è stato di dare voce anche a coloro che spesso non hanno la possibilità di esprimere il loro parere, non avendo strumenti adeguati – afferma il presidente del Comites Belgio, Raffaele Napolitano. “Abbiamo voluto mettere insieme pareri e spunti riguardo la riforma dei Comites e della rappresentanza all’estero – prosegue Napolitano, sottolineando come la forma del webinar sia “uno strumento nuovo ma fondamentale per aprirsi alle comunità. “Anche se le assemblee dei Comites sono aperte al pubblico e chiunque può partecipare, è indubbio che il dibattito on line ne facilita l’accesso. E questo ci darà anche la possibilità di avere più forza nel portare avanti i nostri argomenti, le nostre idee – afferma Napolitano.

Dal dibattito è emersa la necessità di una riforma del funzionamento dei Comites europei, attraverso l’adozione di nuovi strumenti tecnologici che permettano di ampliare la loro presenza e di farsi conoscere più facilmente dai connazionali, e del ruolo dei Comites nel quadro globale degli organismi rappresentativi. È stata ribadita la necessità di trovare e creare un sistema per poter rappresentare le comunità italiane all’estero. Il segretario generale del Cgie, Michele Schiavone, ha affermato che i Comites devono diventare un punto di riferimento per gli italiani all’estero, che è necessario creare una collaborazione stretta tra i Comites europei con la volontà comune di raggiungere gli obiettivi comuni e rafforzare il ruolo dei Comites in quanto strumento di rappresentanza con responsabilità territoriali forti, che sono emerse proprio durante la pandemia.

Giovanni Maria De Vita della Direzione Generale per gli Italiani all’Estero del Maeci ha formulato ai partecipanti i suoi complimenti per aver aderito a questa iniziativa. “Siamo convinti che un efficace coordinamento e scambio di informazioni tra Comites sarà utilissimo per promuovere e tutelare con più forza gli interessi delle comunità all’estero. Spero davvero – ha affermato De Vita – che questo esempio sarà replicato in altri contesti. Siamo convinti che l’attività dei Comites debba muoversi su orizzonti più ampi, per essere in linea con le mutate esigenze delle Comunità italiane all’estero”. L’iniziativa – si legge nella nota diffusa dal Comites Belgio – sarà sicuramente replicata con l’obiettivo di creare un vero laboratorio di idee affinché la rappresentanza degli italiani all’estero sia forte e ben definita. (Inform)

Facebooktwitterredditpinterestlinkedinmail
Powered by Comunicazione Inform | Designed by ComunicazioneInform