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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Si è svolto a Roma il XXI Congresso dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia

ASSOCIAZIONI

Riconfermato alla presidenza Renzo Codarin. Rinnovati esecutivo e Consiglio nazionale

 

ROMA – Si è concluso con la conferma di Renzo Codarin alla presidenza nazionale il XXI Congresso svoltosi a Roma dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, l’associazione che raccoglie esuli e discendenti di esuli istriani, fiumani e dalmati allontanatisi dai territori annessi alla Jugoslavia di Tito dopo la Seconda guerra mondiale.

Presenti una sessantina di rappresentanti e delegati di Comitati e Delegazioni provenienti da tutta Italia che hanno eletto il nuovo Consiglio nazionale, rinnovo per il quale si era costituita una sola lista, “Unità Adriatica”, nella quale – si legge nella nota diffusa da Codarin n proposito – sono confluite figure di esperienza e forze nuove selezionate in maniera tale da garantire anche la rappresentatività geografica di un’associazione presente e attiva su tutto il territorio nazionale.

Il presidente richiama anche le difficoltà economiche attraversate in tempi recenti dal sodalizio, dovute anche all’interruzione dei contributi pubblici, difficoltà che tuttavia, nonostante i sacrifici imposti (in primis la vendita della sede nazionale e la sospensione del mensile Difesa Adriatica), non hanno impedito di realizzare azioni di testimonianza e di presenza sul territorio grazie alla laboriosità di Comitati e Delegazioni locali, nonché iniziative di prestigio. “Innanzitutto i seminari di  aggiornamento per i docenti sulla storia del confine orientale italiano in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca, quindi – ricorda il presidente – la mostra di alto valore divulgativo e tecnologico Tu lascerai ogni cosa diletta più caramente svoltasi al Meeting 2015 di Rimini per l’amicizia tra i popoli ed in procinto di essere allestita in altre sedi, la promozione della tournée triennale dello spettacolo teatrale Magazzino 18 di Simone Cristicchi, il quale ha fatto comprendere a migliaia di italiani in maniera precisa e sensibile la tragedia del popolo giuliano-dalmata, e le iniziative ancora in corso per commemorare il centenario della morte dell’irredentista capodistriano Nazario Sauro”.

Nel programma del suo nuovo mandato Codarin fa sapere di voler destinare molte risorse alle commemorazioni dei 70 anni del Trattato di Pace che colpì pesantemente Istria, Quarnaro e Dalmazia, realizzando eventi di particolare rilevanza a Gorizia e a Trieste, città di frontiera in cui la comunità degli esuli è forte e vi sono esponenti dell’associazionismo giuliano-dalmata ben radicati nella società civile, così come a Roma e a Milano. Annunciata anche la ripresa delle pubblicazioni di “Difesa Adriatica”, con una rinnovata veste grafica e affiancando in ogni numero alle notizie attinenti il mondo degli esuli l’approfondimento su un tema di particolare rilevanza e mirando soprattutto alla diffusione telematica.

“Consapevolezza delle proprie radici, della propria storia e della propria identità costituiranno i punti di riferimento sui quali imperniare l’attività ANVGD – conclude Codarin – ma anche le basi per sviluppare progetti con esuli di seconda e terza generazione. Marco Balich, realizzatore di grandi eventi di fama mondiale (l’Albero della vita all’Expo di Milano e le cerimonie di apertura e chiusura delle Olimpiadi di Rio), è già uno di questi prestigiosi interlocutori”.

A margine dei lavori congressuali la presentazione del volume “Storia di Zara. Dalle origini ai giorni nostri” (Biblioteca dell’Immagine, Pordenone 2016) scritto da Lucio Toth, presidente onorario dell’ANVGD ed esponente storico dell’associazionismo giuliano-dalmata, una commemorazione del martire irredentista istriano Nazario Sauro presso la caserma a lui intitolata nel quartiere Prati ed una rappresentazione in formato ridotto dello spettacolo teatrale “Rumoroso silenzio”, ispirato alle tragedie delle foibe e dell’esodo e patrocinato dall’associazione.

Di seguito i membri del nuovo Consiglio nazionale: Stefano Antonini (Venezia), Antonio Ballarin (Latina), Guido Brazzoduro (Milano), Francesca Briani (Verona), Eufemia Giuliana Budicin (Roma), Emanuele Bugli (Gorizia), Pietro Cerlienco (Monza-Brianza), Maria Grazia Chiappori (Roma), Renzo Codarin (Trieste), Arduino Coppettari (Verona), Piero Cordignano (Monza-Brianza), Mariarita Cosliani (Gorizia), Alessandro Cuk (Venezia), Roberto De Bernardis (Trento), Maria Elena Depetroni (Bergamo), Mario Di Racca (Pescara), Coriolano Fagarazzi (Vicenza), Matteo Gherghetta (Milano), Italia Giacca (Padova), Claudio Grizon (Trieste), Adriana Ivanov (Padova), Diego Lazzarich (Napoli), Pier-Maria Morresi (Varese), Giampaolo Pani (Modena), Franco Papetti (Perugia), Marella Pappalardo (Orvieto), Sergio Pasquali (Livorno), Simone Peri (Trieste), Diadora Pittamitz (Milano), Davide Rossi (Verona), Donatella Schürzel (Roma), Fulvio Sluga (Trieste), Andrea Todeschini (Padova), Silvano Varin (Pordenone), Antonio Zett (Venezia) e Rodolfo Ziberna (Gorizia). Laura Calci (Cremona), Anna Maria Marcozzi Keller (Trento) ed Elio Ricciardi (Padova) sono stati nominati consiglieri nazionali onorari.

Il nuovo esecutivo è costituito da Cuk (vicepresidente vicario), Schürzel (vicepresidente nazionale), Ballarin (vicepresidente con delega al radicamento territoriale nel Centro-Sud), Depetroni (delega alla scuola), Diracca, Giacca, Rossi e Ziberna. Alessandro Scardino sarà il delegato all’amministrazione e ai progetti; membri effettivi nel Consiglio dei Revisori dei Conti Stefano Nedoh (presidente), Fulvio Mucci e Mario Rude. (Inform)

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