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INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Si è svolta in video conferenza la riunione dell’Intercomites Spagna

ITALIANI ALL’ESTERO

Nella nota diffusa in proposito si segnala l’urgenza di aumentare le risorse umane per i servizi consolari

 

MADRID – Si è svolta il 18 giugno in video conferenza la riunione annuale del Comitato dei Presidenti dei Comites di Spagna – Intercomites Spagna – cui hanno partecipato anche l’ambasciatore d’Italia a Madrid Riccardo Guariglia, il consigliere per le questioni consolari Luis Cavalieri, la capo cancelleria consolare Cristiana Cuneo e la console di Barcellona Alessandra di Pippo. Erano presenti altresì il segretario generale del Cgie Michele Schiavone, il vicesegretario e presidente della Commissione continentale Europa Giuseppe Maggio, la consigliere del Comitato di presidenza del Cgie Alessandra Medda e il consigliere del Cgie per la Spagna e il Portogallo Giuseppe Stabile.

Tra gli argomenti affrontati – si legge nella nota diffusa dall’Intercomites in proposito – si è discusso delle questioni relative ai servizi consolari sia a Madrid che a Barcellona. Il ritorno alla normalità dalle notizie assunte non è prossimo – prosegue la nota – in quanto la chiusura per 8 settimane degli uffici di Madrid a causa del Covid-19 e di alcune settimane a Barcellona, ha generato un accumulo di pratiche inevase la cui trattazione non si prevede a breve per la mancanza di risorse umane che soffrono gli uffici consolari in Spagna da oramai molti anni. Le notizie ricevute nel corso della riunione – ribadisce l’Intercomites – non sono state positive, in particolare quelle sulle nuove assunzioni di personale ad interim (digitatori) richiesta dall’Ambasciata di Madrid sia per Barcellona che Madrid. Personale di rafforzamento che sarebbe di grande aiuto per smaltire i ritardi e ripristinare il livello dei servizi a favore non solo dei connazionali iscritti all’Aire, ma anche a coloro che si iscrivono per la prima volta, dei temporaneamente residenti, come gli studenti Erasmus, o i pensionati per le pratiche Inps.

I tempi di erogazione di un passaporto prima del lock down – segnala l’Intercomites – erano in media a Madrid di 45 giorni e di una carta di identità di 90, mentre a Barcellona rispettivamente di 120 e 150 giorni. Si prevede che, se non verranno aggiunte risorse, questi tempi di attesa potrebbero anche raddoppiare. Inoltre il processo per completare le iscrizioni all’Aire è attestato sui 180 giorni di attesa, tempistiche che il portale Fast.it avrebbe dovuto ridurre, ma è chiaro che – fa notare l’Intercomites – se dietro la tecnologia non esiste l’addetto al trattamento dei dati queste pratiche rimangono inevase o vanno molto a rilento. L’iscrizione all’Aire è vincolante ai fini dell’erogazione dei servizi consolari e si ripercuote dunque sulle tempistiche del rilascio dei documenti. L’Intercomites segnala inoltre che anche la chiusura delle rete consolare onoraria per oltre 8 settimane ha aggiunto ulteriori ritardi nella trasmissione di richieste dalla periferia agli uffici consolari di primo livello, oltre che nella consegna materiale dei documenti emessi o nella raccolta dei dati biometrici per i nuovi passaporti.

I presidenti dei Comites di Madrid, Pietro Mariani e di Barcellona, Alessandro Zehentner, auspicano che le risorse umane necessarie agli Uffici Consolari in Spagna per un veloce smaltimento dell’arretrato possano essere rapidamente reperite dalla Farnesina. Il ricorso al lavoro interinale è assolutamente indispensabile, ora più che mai – aggiungono, – per il buon andamento dei servizi consolari. (Inform)

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