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Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Si è spento oggi Claudio Abbado, il grande direttore d’orchestra e senatore a vita

Napolitano: “Ha onorato nel mondo la grande tradizione musicale dell’Italia e contribuito all’apertura di nuove strade per un più ricco sviluppo dei rapporti tra cultura e società”

Letta: “Rimarrà punto di riferimento per l’Italia e non solo . Il mondo della musica e della cultura perde un protagonista assoluto, ci restano però la sua testimonianza e il suo esempio, a beneficio soprattutto dei giovani per i quali tanto si è speso”

 

ROMA – Una vita intera dedicata alla musica e ai giovani quella di Claudio Abbado, che si è spento oggi a Bologna. Il grande direttore d’orchestra era nato a Milano il 26 giugno 1933. Era figlio del violinista Michelangelo Abbado. Dopo gli studi al Conservatorio di Milano aveva iniziato nel 1958 la sua attività direttoriale in Italia e all’estero. Dal 1968 al 1986 fu direttore stabile della Scala, dal 1986 al 1991 della Staatsoper di Vienna. Sino al 2002 diresse la Berliner Filarmoniker Orchestra, per poi dedicarsi alla Chamber Orchestra of Europe, che era stata fondata da lui nel 1978. Nel 1986 aveva anche fondato, allo scopo di valorizzare i giovani musicisti, la Mahler Jugendorchestra, nel 2003 l’Orchestra del Festival di Lucerna e nel 2004 l’Orchestra Mozart di Bologna.

“La scomparsa di Claudio Abbado è motivo di forte commozione e dolore per me personalmente e di profondo cordoglio per l’Italia e per la cultura”, ha dichiarato il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che il 30 agosto 2013 aveva nominato il maestro Abbado senatore a vita (dal 1984 era cavaliere di Gran Croce).

“Egli – ha continuato il capo dello Stato – ha affrontato fino all’ultimo con straordinaria forza di volontà gli assalti del male che già lo aveva duramente colpito numerosi anni fa e che si era da qualche mese ripresentato nelle forme più aggressive e fatali.  Rendo omaggio – non solo da amico e ammiratore di antica data, ma da rappresentante della collettività nazionale e delle istituzioni repubblicane – all’uomo che ha onorato in Europa e nel mondo la grande tradizione musicale del nostro paese, contribuendo in pari tempo con il suo eccezionale talento e la sua profonda sensibilità civile all’apertura di nuove strade per un più ricco sviluppo dei rapporti tra cultura e società. Di qui le motivazioni per il riconoscimento tributatogli con la nomina di Senatore a vita.

Restano non solo le tracce durature della sua altissima qualità di interprete rigoroso e creativo, ma l’eredità delle orchestre che egli ha saputo costruire valorizzando intere schiere di giovani musicisti. In questo spirito Claudio Abbado sarà ricordato dagli italiani e da quanti lo hanno conosciuto ascoltandolo in tutto il mondo. Ed è appunto ai giovani da lui educati e indirizzati al successo, così come ai figli e a tutti i famigliari e i più stretti amici, che esprimo – ha concluso il presidente Napolitano – la mia vicinanza affettiva e morale”.

Anche il presidente del Consiglio Enrico Letta ha espresso “profondo cordoglio personale e del governo” per la morte di Claudio Abbado. “Con il suo talento, la sua dedizione, i risultati eccezionali raggiunti a livello nazionale e internazionale nel corso della sua lunga carriera, è stato e rimarrà – ha detto Letta – un punto di riferimento per tutto il Paese e non solo. Il mondo della musica e della cultura perde un protagonista assoluto. Ci restano però la sua testimonianza e il suo esempio, a beneficio soprattutto di quei giovani per i quali Claudio Abbado tanto si è speso”. (Inform)   

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