direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Si è riunito ieri il Comitato permanente sulla riforma delle strutture istituzionali della politica estera dell’Italia

CAMERA DEI DEPUTATI

Comunicazioni del presidente Mariano Rabino e brevi interventi dei deputati Emanuele Scagliusi ed Erasmo Palazzotto

 

ROMA – Nato con l’obiettivo di promuovere una riflessione sull’attuale assetto istituzionale preposto alla politica estera dell’Italia, nell’ambito della Commissione Esteri della Camera dei Deputati si è riunito ieri il Comitato permanente sulla riforma delle strutture istituzionali della politica estera.

Il presidente Mariano Rabino (gruppo misto) ha ricordato che il Comitato si è dato fin dall’inizio un mandato volutamente ampio, finalizzato ad includere tutte le realtà istituzionali italiane che, a vario titolo, si occupano di politica estera. Ciò detto, l’azione della Farnesina è di assoluta centralità nella fase in atto alla luce del preoccupante scenario internazionale e della necessità che il lavoro politico-diplomatico si intensifichi e risolva o prevenga l’irrompere della dimensione militare: il caso siriano o le tensioni sul versante orientale europeo sono i due casi maggiori che qui si limita a citare.

Nel frattempo la diplomazia italiana è investita di nuove sfide, a partire dall’impegno a più livelli sul continente africano, che vede schierata innanzitutto la cooperazione italiana, ma che impegna i titolari delle diverse sedi diplomatiche nel negoziato su tutti i profili dei cosiddetti Africa Act e Migration Compact. È di questi giorni l’annuncio del ministro Gentiloni sull’apertura di nuove sedi diplomatiche all’estero, presso Santo Domingo, in Guinea Conakry e a Niamey in Niger, cui ha fatto cenno lo stesso Presidente del Consiglio in occasione del suo intervento in Aula. Sono misure che confermano l’attenzione della Farnesina verso i nuovi obiettivi, come pure il suo impegno tradizionale a sostegno delle comunità di connazionali all’estero.

Anche le scuole italiane all’estero e gli istituti di cultura permangono delle realtà al centro della nostra attenzione, come ha avuto modo di evidenziare in altre occasioni la collega Garavini.

Senza procedere oltre nell’elenco delle priorità, già evocate in precedenti sedute, segnala l’avvicendamento al vertice della Farnesina e la necessità che questo Comitato non tardi oltre nell’intavolare un dialogo diretto con l’ambasciatrice Elisabetta Belloni. Propone, pertanto, di avviare questa nuova fase di attività a partire da un’audizione della segretaria generale.

Inoltre, ricorda la proposta di sopralluogo presso l’Unità di crisi della Farnesina, realtà di eccellenza impegnata senza sosta nella gestione di complesse emergenze, come nel caso dei due connazionali di origini cuneesi rapiti in Libia.

Nel breve dibattito seguito alle comunicazioni del presidente sono interventi i deputati Emanuele Scagliusi (M5S) ed Erasmo Palazzotto (SI-SEL). Scagliusi ha auspicato, ad integrazione delle proposte del presidente, che il Comitato si concentri sul tema della spending review e della digitalizzazione dei servizi consolari, tenendo conto dell’intesa attività di sindacato ispettivo riguardante i casi di chiusura di sedi all’estero. Ritiene che un ulteriore profilo di interesse sia rappresentato dalle procedure per l’espressione del voto all’estero in occasione del referendum indetto per il 4 dicembre prossimo. Risulta infatti che la procedura per i connazionali all’estero non iscritti all’AIRE sia assai complessa e non sia oggetto di specifiche iniziative di informazione. Nell’associarsi agli interventi precedenti, Palazzotto ha segnalato che le riduzioni e le chiusure di sedi hanno comportato un’attenuazione dei diritti dei nostri connazionali all’estero, penalizzati anche sul piano economico per l’adempimento di pratiche amministrative correnti. Sulla questione ha auspicato che il Comitato possa svolgere un percorso istruttorio dedicato. (Inform)

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