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Si è conclusa la VII edizione della rassegna “A Corto di Donne”

CINEMA

Assegnati i premi della giuria, della giuria giovani e il premio al miglior cortometraggio italiano

NAPOLI – Si è conclusa a Pozzuoli la VII edizione di “A Corto di Donne”, rassegna di cortometraggi al femminile nata per offrire un punto di vista originale e creativo sulla società e i fenomeni del nostro tempo. A concludere la manifestazione la cerimonia di consegna dei premi della giuria, della giuria giovani e del premio al miglior cortometraggio italiano.

Per la sezione animazione premiato “Snow”, di Ivana Sebestová (Slovacchia – 2013), che racconta la ricerca e il percorso in un mondo surreale, e menzione speciale per “El Canto” di Inès Sedan (Francia – 2013). Vince invece la sezione documentari “Love and Rubbish” di Hanna Polak (Russia – 2012), spaccato della drammatica condizione degli homeless che vivono in una discarica di Mosca; menzione speciale per “Ribelle e ostinata” di Stefania Donaera (Italia – Bangladesh – 2013) e “Una Mirada” di Analìa Fraser (Argentina – 2012). Per la sezione fiction vince “De noche y de pronto” di Arantxa Echevarrìa (Spagna – 2013), un lavoro di indagine emotiva; menzione speciale a “The measure of man” di Ruth Meehan (Irlanda – 2012) e “The magic ferret” di Alison Parker (Canada – 2013).

Premiato per la sezione sperimentale “Avant la nuit” di Chiara Caterina (Belgio – 2013), apprezzato per il ritmo narrativo, la fotografia e l’utilizzo dell’audio; menzione speciale per “Mi chiamo Franco e mi piace il cioccolato fondente” di Silvia De Gennaro (Italia – 2014).

Premi Giuria Giovani: per l’animazione “Snow” di Ivana Sebestová, per i documentari “Ribelle e ostinata” di Stefania Donaera, per la fiction “Les Perruches” di Julie Voisin (Francia – 2013) e per la sezione sperimentale “10 Fiori”, di Lalla Quintavalle (Italia – 2014).

Premio Speciale al miglior cortometraggio italiano a “Recuiem” di Valentina Carnelutti (Italia -2013), premiato per lo stile narrativo “sobrio e antiretorico”, documentario che descrive il primo  incontro con la morte di due bambini, costretti a rinunciare anticipatamente alla loro innocenza e scaraventati nell’età adulta dal dolore del mondo e del distacco.

“I cortometraggi hanno affrontato temi di spessore e profondità che confermano la vocazione della rassegna – affermano i componenti dell’organizzazione. – La provenienza degli autori formano un mosaico eterogeneo di realtà geografiche e culturali distribuite tra le quattro sezioni del concorso”.

Per maggiori informazioni: www.acortodidonne.it. (Inform)

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