direttore responsabile Goffredo Morgia
Registr. Trib. Roma n.338/2007 del 19-07-2007
INFORMAZIONI DEL GIORNO – NEWS PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO

Sì dell’Aula al decreto di proroga della missioni internazionali

CAMERA DEI DEPUTATI

La dichiarazione di voto favorevole di Mario Caruso (Pi -Cd, ripartizione Europa): “votiamo sì ma è il momento di una legge organica”

ROMA – Per annunciare il voto favorevole del gruppo Per l’Italia-Centro democratico al decreto di proroga delle missioni internazionali è intervenuto alla Camera dei Deputati Mario Caruso, eletto nella ripartizione Europa, che ha auspicato si giunga a breve alla formulazione di una legge organica sul tema. Tale norma consentirebbe ai nostri militari – ha segnalato Caruso – “di lavorare adeguatamente, con i giusti strumenti giuridici, ma anche per far sentire che il Parlamento, il Governo, il Paese non considerano estemporanea la loro azione demandandone la copertura finanziaria alla decretazione d’urgenza”. “All’indomani degli attentati di Parigi – ha aggiunto il parlamentare eletto nella ripartizione Europa – appare inoltre evidente che lo spirito delle missioni italiane deve favorire l’integrazione e che ciò comporti ancor di più un maggior coordinamento tra servizi e forze di polizia europee”.

Caruso ha rilevato come l’approvazione del decreto questa volta coincida “con l’attacco più violento perpetrato dal terrorismo islamico contro l’Europa, con quello che è stato definito l’11 settembre europeo”, fatto che apre all’esigenza di “una riflessione ed una risposta più generale”, per far fronte al “salto di qualità nell’azione e nella pericolosità di coloro che si dicono Califfato e che identifichiamo con il nome di Isis”.

“La serie di attacchi di Parigi sono stati, purtroppo, ben studiati per fare il maggior danno possibile nel tempo più breve, colpendo in rapida successione luoghi non simbolici, né sensibili, ma comuni, in modo da uccidere più innocenti possibile, terrorizzando tutti quanti noi, facendo capire che nessuno è al sicuro e che siamo tutti possibili obiettivi di azioni simili. Proprio per questo – ha concluso il membro della Commissione Difesa – è necessaria una risposta dell’intera comunità internazionale, una risposta di intelligence, una risposta anche militare, ma una risposta anche culturale e morale”. (Inform)

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