MARO’ IN INDIA
Il governo italiano dovrà presentare una garanzia scritta. Espressa dal presidente del Consiglio Renzi “stima per il premier Modi e il suo Governo”
Mogherini: “Resta ferma la volontà e la determinazione del governo italiano a trovare in tempi rapidi una soluzione definitiva a questa controversia”
Pinotti: “E’un risultato confortante, ma non ci distoglie dalla volontà di trovare una soluzione. Ora il nostro pensiero è per Girone”
NUOVA DELHI/ROMA – La Corte suprema indiana ha detto sì al rientro in Italia per 4 mesi del marò Massimiliano Latorre, che il 31 agosto scorso era stato colpito da ischemia. Per il rientro in patria del nostro fuciliere di marina, trattenuto in India da oltre due anni insieme al commilitone Salvatore Girone con l’accusa di aver ucciso durante un’azione di scorta navale due pescatori indiani scambiati per pirati, i giudici hanno chiesto una garanzia scritta al Governo italiano che preveda il rientro in India di Latorre non oltre i 4 mesi previsti per la convalescenza. Una garanzia che sarà probabilmente consegnata oggi stesso. Nei giorni scorsi la Corte suprema aveva chiesto in proposito un parere al Governo indiano che non si era opposto al rientro in patria del nostro marò.
In queste ore sulla questione è intervenuto con un twitter il presidente del Consiglio Matteo Renzi che ha ricordato l’importanza della “collaborazione con la Giustizia indiana” esprimendo “stima per il premier Modi e il suo Governo”. “Lavoreremo insieme – conclude Renzi – su tanti fronti”.
Dal canto suo il ministro della Difesa Roberta Pinotti ha assicurato che Latorre rientrerà in Italia quanto prima, una volta espletate le formalità amministrative per la sua partenza.”E’un risultato confortante – ha affermato il ministro della Difesa – ma questo non ci distoglie certo dalla volontà di trovare una soluzione rapida della vertenza con l’India, attraverso le iniziative che abbiamo da tempo intrapreso e che perseguiamo con determinazione. Il governo lavora con estrema determinazione a una rapida e definitiva soluzione di questa disputa. Ora – ha concluso il ministro – il nostro pensiero è per Girone”.
Anche il ministro degli Esteri Federica Mogherini ha ribadito la volontà dell’esecutivo di risolvere al più presto l’intera vicenda. “Al di là dalla soddisfazione per la decisione della Corte suprema, – ha detto il ministro degli Esteri – resta ferma la volontà e la determinazione del governo italiano a trovare in tempi rapidi una soluzione definitiva a questa controversia”. Soddisfazione per il ritorno in patria del marò è stata espressa anche dal presidente della commissione Difesa del Senato Nicola Latorre. “Ora – ha spiegato il senatore – avrà la possibilità di curarsi al meglio accanto alla sua famiglia. Dopo gli interventi fra i due Governi, quello di oggi è un segnale importante che ci fa ben sperare e incoraggia a coltivare in maniera prioritaria la soluzione diplomatica accanto alle iniziative giudiziarie già avviate”. (Inform)